Chi è il fisioterapista?
Il fisioterapista è un professionista sanitario che si occupa di prevenzione, trattamento e riabilitazione di disfunzioni motorie, posturali e neurologiche. Lavora svolgendo valutazione funzionale, terapia manuale, esercizio terapeutico, anche con l'impiego di tecniche strumentali. È laureato in Fisioterapia, abilitato all'esercizio della professione e iscritto all'Ordine TSRM e PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione).
Il percorso formativo prevede una laurea triennale in Fisioterapia con tirocinio clinico. Il fisioterapista non è un medico: non può formulare diagnosi mediche né prescrivere farmaci. Collabora con fisiatri, ortopedici, neurologi e medici dello sport per garantire un approccio integrato alla cura del paziente.
Obiettivi della fisioterapia
Sono tre i principali obiettivi di questo trattamento:
- annullamento o riduzione del dolore e di ogni altro sintomo, oppure segno di sofferenza. Il trattamento può iniziare anche in fase acuta di dolore, così da avvicinare quanto più possibile i benefici dell’intervento e lavorando, indirettamente, anche per la futura prevenzione
- riequilibrio delle strutture muscolo-scheletriche, così da ripristinare la sinergia di tipo motorio e funzionale ad ogni livello
- ottenere, per il paziente, una riabilitazione funzionale. L’obiettivo ultimo è il ripristino di una funzionalità reale, quotidiana, che vede il paziente reintegrato appieno nella sua vita di relazioni e lavorativa.
Questi obiettivi possono essere raggiunti anche attraverso un lavoro di équipe con altri professionisti sanitari. Le figure professionali coinvolte possono essere: l’ortopedico, il neurologo, il fisiatra.
Che cosa fa il fisioterapista?
Il fisioterapista svolge una valutazione iniziale completa del paziente, analizzando mobilità articolare, forza muscolare, postura ed equilibrio, ed elabora un piano riabilitativo personalizzato che integra terapia manuale, esercizio terapeutico assistito e terapie strumentali per il recupero motorio, la riduzione del dolore e il ripristino delle funzioni.
Le attività del fisioterapista sono:
- esecuzione di tecniche manuali come manipolazioni articolari, mobilizzazioni, massoterapia per ridurre rigidità e infiammazione
- programmazione e supervisione di esercizi assistiti in palestra per rinforzo muscolare, miglioramento di equilibrio, propriocezione e flessibilità
- applicazione di terapie strumentali quali tecarterapia, laserterapia, ultrasuoni, magnetoterapia, elettroterapia (TENS) e onde d'urto
- rieducazione posturale per correggere squilibri muscolari e disfunzioni posturali
- educazione alla salute del paziente riguardo posture corrette, ergonomia, uso di ausili e prevenzione
- fisioterapia respiratoria per migliorare la funzionalità polmonare
- idrokinesiterapia o riabilitazione in acqua o piscina per il recupero funzionale
- fisiokinesiterapia (FKT) per il recupero del movimento dopo traumi o interventi chirurgici
- supporto agli sportivi e atleti per prevenzione infortuni e recupero post-traumatico
Ogni seduta fisioterapica è modulata sui progressi del paziente, con adattamenti continui del programma riabilitativo.
Quando rivolgersi al fisioterapista?
È consigliabile consultare un fisioterapista in presenza di dolore persistente o acuto, limitazioni nei movimenti quotidiani, rigidità articolare, perdita di forza muscolare, difficoltà nell'equilibrio o nella deambulazione. O per formicolii, intorpidimenti o gonfiore localizzato che compromettono le attività della vita quotidiana o lavorativa.
Altri segnali che suggeriscono la necessità di prestazioni fisioterapiche sono:
- sensazione di instabilità articolare o frequenti episodi di cedimento
- alterazioni posturali evidenti o asimmetrie del corpo
- difficoltà respiratorie legate a patologie croniche
- riduzione della performance sportiva o frequenti infortuni
- necessità di recupero dopo periodi prolungati di immobilizzazione o in seguito ad intervento.
Il fisioterapista è indicato anche in fase preventiva: valutazioni funzionali periodiche permettono di identificare squilibri muscolari o disfunzioni motorie prima che evolvano in patologie conclamate.
Cosa cura il fisioterapista?
Il fisioterapista interviene nel trattamento e nella riabilitazione di disturbi dell'apparato muscolo-scheletrico, patologie neurologiche e neurodegenerative, condizioni post-operatorie, con l'obiettivo di alleviare il dolore, ripristinare la funzionalità motoria e migliorare l'autonomia del paziente attraverso un piano riabilitativo personalizzato.
Tra i disturbi muscolo-scheletrici e ortopedici si possono indicare:
- mal di schiena, cervicalgia, lombosciatalgia
- sciatica
- ernia del disco, colpo di frusta
- distorsioni, lussazioni, fratture ed esiti di fratture
- tendiniti, epicondiliti
- tunnel carpale
- artrosi, artrite
- traumi, infortuni sportivi
- post-operatorio da interventi chirurgici, impianto di protesi d'anca o ginocchio
Sono trattati gli esiti e le ricadute sul benessere del paziente dovuti a patologie neurologiche e neurodegenerative quali:
Tra le patologie degenerative che possono essere gestite, si indicano:
- osteoporosi
- degenerazioni articolari croniche
- patologie della spalla, come ad esempio a carico della cuffia dei rotatori.
Il fisioterapista opera anche in ambito geriatrico per il mantenimento dell'autonomia motoria e la prevenzione delle cadute, e in ambito pediatrico per disturbi dello sviluppo motorio, e in ambito cardiovascolare per la riabilitazione post-infarto.
Che differenza c'è tra osteopata e fisioterapista?
L'osteopata ha un approccio più olistico e preventivo, il fisioterapista punta al recupero funzionale mirato. Per essere più precisi:
- l'osteopata lavora con manipolazioni manuali dolci per riequilibrare il corpo nel suo insieme. Si concentra sulla relazione tra struttura (ossa, muscoli, articolazioni) e funzione, considerando anche aspetti viscerali e cranici. L'obiettivo è ripristinare la mobilità
- il fisioterapista si occupa di riabilitazione funzionale: aiuta il paziente a recuperare movimento e forza dopo traumi, interventi o per patologie. Usa esercizi terapeutici, tecniche manuali, elettromedicali e insegna come gestire il problema nel quotidiano.
Tecniche di fisioterapia, quali sono?
Le tecniche di fisioterapia comprendono approcci manuali e strumentali integrati nel piano riabilitativo personalizzato, selezionati sulla base della valutazione funzionale, della patologia trattata, degli obiettivi terapeutici e delle caratteristiche individuali del paziente per ottimizzare il recupero motorio e alleviare il dolore.
Terapia manuale
La terapia manuale prevede tecniche eseguite direttamente dal fisioterapista, ad esempio: manipolazioni articolari, mobilizzazioni passive e attive, massoterapia, stretching assistito, tecniche miofasciali e linfodrenaggio manuale per ridurre rigidità, migliorare la mobilità articolare, alleviare il dolore e favorire il recupero dei tessuti molli.
Queste manovre fisioterapiche servono al trattamento di disfunzioni motorie e posturali. La rieducazione posturale corregge squilibri muscolari attraverso esercizi specifici e tecniche di allungamento globale. Il fisioterapista utilizza anche tecniche di neurodinamica per trattare irritazioni nervose come sciatica e cervicobrachialgia.
L'esercizio terapeutico assistito rappresenta il cuore della riabilitazione: include esercizi in palestra per rinforzo muscolare, miglioramento della flessibilità, allenamento dell'equilibrio e della propriocezione. Gli esercizi assistiti sono progressivi e ritagliati sui bisogni del paziente, con una supervisione continua del fisioterapista per garantire l'esecuzione corretta e sicura.
Tecniche strumentali
Le tecniche strumentali o terapie strumentali utilizzano apparecchiature specifiche per potenziare gli effetti della terapia manuale, accelerare la guarigione dei tessuti, ridurre infiammazione e dolore attraverso energie fisiche come calore, onde meccaniche, campi elettromagnetici e stimolazione elettrica controllata.
Le principali strumentali utilizzate sono:
- tecarterapia
- laserterapia
- ultrasuoni
- magnetoterapia
- elettroterapia (TENS)
- onde d'urto
- linfodrenaggio
- pressoterapia.
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Nei casi di problematiche di tipo traumatologico, ortopedico, neurologico, reumatologico, angiologico e posturale, l’équipe di fisioterapia del Santagostino è presente. Se hai necessità o volontà di intraprendere un percorso di fisioterapia, e non sei in possesso di una prescrizione medica, puoi prenotare una visita fisiatrica.
Il fisiatra è infatti un medico specializzato in fisiatria, in medicina fisica e riabilitativa. Il suo compito è quello di diagnosticare e gestire le sofferenze a carico dell’apparato locomotore (ovvero l’insieme dell’apparato muscolare e di quello scheletrico) e dei nervi periferici.