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La cachessia (stato di profondo deperimento generale)

Con il termine cachessia di intende uno stato di deperimento generale, debolezza, inanizione e defedamento. Questa condizione si associa spesso a stati di malnutrizione e gravi patologie croniche

Che cos’è la cachessia e quali sono i sintomi

La cachessia consiste in un profondo deperimento organico che si manifesta con una perdita di peso, indebolimento fisico, alterate capacità psichiche, diminuzione di appetito e in particolar modo con una perdita di tessuto adiposo e di muscolo scheletrico.

Cause della cachessia

La cachessia può avere differenti origini, tra queste abbiamo:

  • Cachessia addisoniana, con perdita di peso e deperimento generalizzato secondari a insufficienza cortico-surrenale primitiva (Morbo di Addison)
  • C. amiotrofica, aspetto simile a quello della cachessia, secondario a una grave atrofia muscolare
  • C. cardiaca, forma secondaria a patologie cardiache
  • C. di Grawitz, deperimento fatale dell’anziano, inesorabilmente progressivo, che è simile all’anemia perniciosa, ma senza le caratteristiche anomalie ematologiche
  • C. diencefalo-ipofisaria, totale insufficienza pituitaria anteriore caratterizzata, nell’adulto, da una secrezione deficitaria o assente di gonadotropina, tireotropina e adrenocorticotropina, e nel bambino, da insufficienza dell’ormone tireotropo e assenza della secrezione dell’ormone della crescita con conseguente nanismo. Le manifestazioni cliniche comprendono lassità, pallore, perdita di peso, diminuzione della funzione sessuale, intolleranza al freddo, mixedema, ipotensione, ipoglicemia, disturbi mentale e intolleranza alle malattie minori
  • C. esoftalmica e c. tireotossica, sono caratterizzate da perdita di peso, irritabilità, insonnia, intolleranza al caldo eccessivo, sudorazione, tremori, gozzo, tachicardia con aumento del metabolismo basale ed esoftalmo
  • C. ipofisopriva, deperimento generale tipico del panipopituitarismo severo, non trattato, in stadio avanzato, attualmente raro. È caratterizzato da perdita di peso, emaciazione e dai segni e sintomi dell’insufficienza secondaria gonadica, tiroidea e cortico-surrenale che porta alla morte
  • C. ipotalamo-ipofisaria, sindrome clinica simile alla cachessia ipofisopriva, secondaria ad una lesione ipotalamica primitiva con insufficienza secondaria dell’ipofisi anteriore ed insufficienza terziaria delle gonadi, della tiroide e del corticosurrene
  • C. neurogena, forma che insorge come complicanza di patologie nervose o psichiche
  • C. saturnina, stato di malnutrizione con perdita di peso per eccessiva esposizione al piombo o ai suoi componenti
  • C. tropicale, stato generale di malessere secondario ad una prolungata esposizione alle condizioni tropicali. Vi può essere una malnutrizione accompagnata da anemia, deperimento e possibile epatopatia cronica. La causa può essere una parassitosi intestinale, il malassorbimento tropicale, la malaria e altre infezioni croniche

Cachessia nel cancro

Il paziente cachettico presenta una perdita di massa muscolare. Una condizione di grave cachessia si ha in caso di cancro pancreatico e gastrico, condizioni in cui i pazienti oncologici perdono dal 10 al 20% del loro peso corporeo. Questo stato non è prevedibile e può essere associato a una mancata remissione della malattia, da una mal risposta ai trattamenti farmacologici e in particolar modo alla chemioterapia. 

L’alterazione del metabolismo che deriva da questa condizione, provoca un aumento del catabolismo tissutale con una diminuzione della sintesi proteica e una conseguente degradazione aumentata. La cachessia è mediata da citochine proinfiammatorie che vengono prodotte sia nel tessuto dalle cellule dell’ospite che dalle cellule tumorali.

La cachessia si presenta in maniera visibile con una perdita di peso, ma anche con la riduzione di massa del muscolo facciale adibito alla masticazione quale è il muscolo temporale. Con la perdita di massa grassa si ha anche un aumento del rischio di ulcere.

Come diagnosticare la cachessia

Per diagnosticare la cachessia è necessario contattare il proprio medico affinché da una visita completa possa avere sotto controllo il quadro clinico del proprio paziente e decidere il trattamento più corretto.

Cura e trattamento della cachessia

Il trattamento alla cachessia si pone l’obiettivo di dare al paziente un corretto apporto nutrizionale per coprire il fabbisogno energetico giornaliero di proteine, vitamine, lipidi, grassi ed elettroliti tenendo conto della patologia scatenante e il quadro clinico del paziente. 

A seconda delle condizioni fisiche del paziente quest’ultimo potrà essere nutrito anche attraverso una sonda naso-gastrica o naso-enterica, per via parenterale o per bocca. 

Nel caso in cui si tratti di cachessia neoplastica non è raccomandato un aumento elevato di calorie giornaliere. È invece assolutamente necessario identificare una corretta e mirata strategia terapeutica farmaco-nutrizionale, in modo da migliorare i sintomi della cachessia e aspetto non meno importante la qualità di vita del paziente.

Alcuni trattamenti farmacologici possono attenuare questa condizione, ad esempio:

  • I corticosteroidi aumentano l’appetito
  • I progesticini, come il megestrolo acetato, possono indurre un aumento sia di appetito che di peso corporeo

La scheda si basa sulle informazioni contenute nel "Dizionario Medico" di Antonio Cancellara (Verduci Editore)