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Anemia

A cura di
Maria
Savarè

Anemia è un termine generico, che fa riferimento a patologie di diversa natura e gravità.

Come si cura l’anemia?

Se si riscontra una carenza vi è indicazione alla supplementazione con la somministrazione per via orale o parenterale (a seconda della causa e della gravità del quadro clinico) della vitamina o del minerale mancante (ferro, vitamina B12, ecc..).

Se vi è un quadro di emolisi (distruzione periferica dei globuli rossi) la terapia di prima linea è il cortisone e se inefficace si fa ricorso a molteplici terapie di seconda linea. Nella maggior parte dei casi si ottiene una remissione del quadro clinico che può però andare incontro a  recidive nel tempo.

Se vi è un deficit primitivo di produzione midollare le terapie possono essere varie a seconda della causa scatenante e a volte è necessario ricorrere alle trasfusioni di sangue.

Che cosa è l’anemia?

L’anemia è determinata dalla diminuzione dei valori di emoglobina (Hb) al di sotto di 13 g/dl nell’uomo e di 12 g/dl nella donna. Ciò è dovuto alla riduzione del numero di globuli rossi e/o alla modifica della loro morfologia, che influisce negativamente sul trasporto di ossigeno nel corpo. In caso di anemia infatti i globuli rossi non sono più in grado di trasportare abbastanza ossigeno per soddisfare i bisogni dei diversi tessuti e organi del corpo.

Quali sono i sintomi dell’anemia? Come si manifesta?

I sintomi di chi è anemico sono molteplici, a volte ad insorgenza lenta e progressiva, ad esempio per una carenza che si instaura lentamente, a volte ad insorgenza acuta, come nel caso di una emorragia improvvisa. L’anemia può essere un disturbo temporaneo e correggibile con adeguata terapia, mentre a volte è una condizione cronica.

I sintomi più frequenti e comuni sono:

  • Pallore cutaneo e mucoso (sintomo tipico le sclere pallide).
  • Fragilità di unghie e capelli (nell’anemia da carenza di ferro).
  • Ittero (per aumento della bilirubina nelle forme di anemie emolitiche).
  • Stanchezza e affaticabilità (astenia) per minimi sforzi.
  • Cefalea, estremità fredde.
  • Dispnea (affanno respiratorio), tachicardia (battiti cardiaci accelerati), precordialgia (dolori al petto).

Sintomi rari e gravi:

  • Calo pressorio fino allo shock (con ipoirrorazione di organi vitali) in caso di grave emorragia.
  • Interessamento di altri organi (milza e/o linfonodi) se l’anemia è secondaria ad altra patologia ematologica.

Quali sono le cause dell’anemia?

Esistono molte forme di anemia causate da fattori diversi e a volte presenti contemporaneamente. Dividendo in due grandi famiglie, l’anemia può essere causata da una scarsa produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo oppure dalla distruzione o perdita di globuli rossi per varie cause.

Insufficienti produzioni di globuli rossi possono essere causate da:

  • Carenza di ferro (anemia sideropenica) per insufficiente apporto alimentare, per deficit di assorbimento (celiachia), per perdita cronica.
  • Carenza di elementi primi necessari alla loro produzione: carenza di vitamine come la B12 e/o acido folico, per insufficiente apporto alimentare o spesso per incapacità di assorbimento in caso di atrofia gastrica (anemia perniciosa).
  • Patologie primitive del midollo (leucemia, mielodisplasia, ecc...); infiltrazioni midollari da altra patologia, malattie croniche infiammatorie, insufficienza renale cronica.

Perdita o distruzione in vivo dei globuli rossi:

  • Per presenza di anticorpi anomali (anemia emolitica autoimmune) o per difetto genetico congenito come talassemia (anemia mediterranea), sferocitosi o anemia falciforme.
  • Per perdita acuta o più frequentemente cronica (mestruo abbondante, ulcera peptica, neoformazioni benigne/maligne intestinali, ecc…).

Come si diagnostica l’anemia?

La diagnosi viene confermata dagli esami ematici, in primo luogo dall’esecuzione di un emocromo e, sulla base delle alterazioni riscontrate, da altri esami più approfonditi. Oltre ai livelli di emoglobina, la distinzione si basa  soprattutto sulla morfologia dei globuli rossi.

Globuli rossi più piccoli della norma (microcitosi o anemia microcitica):

  • Bassi livelli di ferro: dosaggio di ferro, ferritina, transferrina con percentuale di saturazione ed indagini per chiarire la causa della carenza.
  • Alterazione genetica congenita (ad es. talassemia): esecuzione di elettroforesi dell’Hb ed eventuali analisi genetiche.

Globuli rossi normali o di solito più grandi della norma (macrocitosi o anemia macrocitica):

  • Carenza di vitamina B12  e/o acido folico: dosaggio di vitamina B12 e acido folico ed indagini per chiarire la causa della carenza.
  • Emolisi periferica: test di Coombs, esecuzione di reticolociti, bilirubina totale e frazionata, LDH, aptoglobina.
  • Disturbo di produzione midollare: prelievo midollare e/o indagini alla ricerca di altra patologia sottostante.

Si può prevenire l’anemia?

Le più comuni anemie da carenza e/o perdita cronica sono prevenibili eliminando la causa scatenante, con una sana alimentazione o, quando necessario, con una supplementazione farmacologica.

Le anemie trasmesse su base genetica (ad es. talassemia) si possono prevenire con adeguate indagini eseguite dai genitori volte ad evitare la trasmissione della patologia. In alcuni casi la cura della patologia sottostante (malattia infiammatoria cronica, insufficienza renale cronica, ecc…) risolve e/o migliora anche l’anemia. Le anemie che dipendono da una malattia primitiva del midollo (ad es. mielodisplasie) non sono però prevenibili con lo stile di vita.

Cosa mangiare quando si è anemico?

In molti casi è invece possibile ridurre la probabilità di sviluppare anemia seguendo un'alimentazione ricca di vitamine e di ferro.

  • L’acido folico è presente negli agrumi, le banane, le verdure a foglia verde scuro, i legumi e i prodotti a base di cereali fortificati.
  • La vitamina B12 è presente nella carne e nei latticini e si trova in alcuni derivati dei cereali e della soia fortificati.
  • La vitamina C, utile perché aiuta ad assorbire il ferro, si trova negli agrumi, nel melone e nei frutti di bosco.
  • Il ferro può essere assunto con la carne, i legumi, i cereali fortificati, i vegetali a foglia verde scura e la frutta essiccata.

Cosa succede se non si cura l'anemia?

L’organismo ha notevoli capacità di compensazione, soprattutto se convive con una forma cronica di anemia. Il corpo va in scompenso e soffre la condizione anemica soprattutto in caso di perdite di sangue acute. La compensazione, però, è sempre più difficile man mano che si va avanti con gli anni. Nonostante sia difficile morire di anemia, tale condizione se non curata potrebbe mandare in sofferenza gli organi, il cuore su tutti, per via di un’ossigenazione dei tessuti costantemente inadeguata.