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Gonadotropine, cosa sono e a cosa servono

Le gonadotropine sono ormoni prodotti dall’adenoipofisi e servono a regolare le funzioni riproduttive degli organi genitali maschili e femminili

Le gonadotropine sono ormoni prodotti dall’adenoipofisi, una piccola ghiandola che si trova alla base del cranio. La loro funziona principale è quella di regolare l’attività riproduttiva degli organi genitali femminili e maschili.

Vediamo allora quando e perché viene prescritto il dosaggio di questi ormoni e come interpretare i risultati delle analisi.

Quali sono le gonadotropine?

Tra le gonadotropine più note ci sono l’ormone follicolo stimolante (Fsh) e Lh (ormone luteinizzante). Questi ormoni sono attivi sia nelle ovaie sia nei testicoli e vengono prodotti dall’ipofisi anteriore (adenoipofisi), la cui attività, a sua volta, è controllata dall’ipotalamo. Fsh e Lh, dopo essere stati secreti, vengono rilasciati nel sangue affinché si dirigano verso le cellule bersaglio per attivare diversi processi metabolici a seconda dell’organo coinvolto.

A cosa servono le gonadotropine?

Le gonadotropine servono a regolare l’attività riproduttiva delle ovaie e dei testicoli e stimolano la produzione di estrogeni e progesterone

Nella donna, l’ormone follicolo stimolante induce lo sviluppo dei follicoli ovarici. Quando la donna è in età fertile, in occasione del ciclo mestruale, ogni 28 giorni circa, matura un follicolo ovarico che produce estrogeni, gli ormoni che regolano la fecondità femminile, nel corso del suo sviluppo.

Lh stimola, invece, la produzione del testosterone che, successivamente, le cellule della granulosa convertiranno in estrogeni. Anche la fase ovulatoria è stimolata dall’ormone luteinizzante e consiste nella liberazione dal follicolo della cellula uovo, che a questo punto può essere fecondata. Il corpo luteo che rimane, invece, produrrà un altro ormone fondamentale per l’impianto dell’uovo e il sostegno della gravidanza, ovvero il progesterone. 

Per quanto riguarda gli uomini, l’ormone follicolo stimolante induce il processo che porta allo sviluppo degli spermatozoi, mentre Lh stimola il testosterone.

Quando e perché viene prescritto il test?

Le ragioni per le quali il clinico può prescrivere i test di Fsh e Lh possono essere, per quanto riguarda le donna:

  • Difficoltà a procreare
  • Irregolarità del ciclo mestruale
  • Patologie dell’ipofisi 

Qualora la malattia possa interferire con la produzione ormonale, potrebbero comparire sintomi e segnali quali:

Per quanto riguarda, invece, gli uomini questi esami del sangue possono essere richiesti nei casi in cui:

  • Il livello di testosterone sia basso
  • La massa muscolare sia scarsa
  • Ci sia mancanza di desiderio sessuale
  • La conta spermatica sia bassa 

I dosaggi di questi ormoni possono essere richiesti anche per bambini e bambine, nelle eventualità in cui i segnali dello sviluppo non siano coerenti con la loro età anagrafica, in presenza quindi di uno sviluppo troppo precoce o, al contrario, tardivo

Qual è il campione richiesto?

Il campione di sangue necessario per i dosaggi ormonali è quello venoso.

Come ci si prepara all'esame?

Non ci sono particolari indicazioni per poter effettuare gli esami per le gonadotropine. Solo nel caso delle donne, il campione necessario al test va raccolto nel corso del ciclo ovarico.

Cosa ci dicono i risultati degli esami?

Gli esiti dei risultati degli esami della gonadotropine possono aiutare il clinico a distinguere, tra le donne, un’insufficienza ovarica primaria, ovvero provocata da cause intrinseche da un’insufficienza ovarica secondaria, cioè dovuta a disfuzioni dell’ipotalamo o dell’ipofisi. 

Livelli superiori alla norme di Fsh e Lh sono associabili ad un’insufficienza ovarica primaria, che può essere dovuta a difetti dello sviluppo (anomalie cromosomiche, mancato sviluppo ovarico), disfunzioni ovariche (chemioterapia, malattie autoimmuni) o una disfunzione cronica dell’ovulazione, provocata nella maggior parte dei casi da patologie della tiroide, malattie surrenali, tumori ovarici o dalla sindrome dell’ovaio policistico.

A concentrazioni basse di Fsh e Lh è, al contrario, associata la disfunzione ovarica secondaria. 

Quando una donna entra in menopausa e l’attività ovarica diminuisce, i livelli di Fsh aumentano, mentre concentrazioni ematiche ridotte di questo ormone possono essere legate ad un rischio più elevato di sviluppare un tumore delle ovaie.

Tra gli uomini, alte concentrazioni di Fsh e Lh possono essere dovute a condizioni cliniche che coinvolgono i testicoli quali traumi, infezioni, radiazioni, ma anche patologie autoimmuni, deficit dello sviluppo dei genitali, anomalie dei cromosomi, chemioterapia o tumori.

Concentrazioni ormonali ridotte, invece, possono essere dovute a patologie dell’ipotalamo o dell’ipofisi.