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L'orticaria

L’orticaria è una delle manifestazioni cutanee più comuni. Caratterizzata da pomfi e prurito, almeno una persona su cinque l’ha avuta nel corso della vita. Vediamo di cosa si tratta.
A cura di
Silvia
Marchetti

L'orticaria è un'eruzione cutanea caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi, rilievi della pelle di dimensioni variabili, che possono essere pallidi, rosati o decisamente rossi e pruriginosi.

Orticaria: come si manifesta

È una delle malattie dermatologiche più comuni: circa il 20% della popolazione ha avuto un episodio di orticaria almeno una volta e di solito si risolve spontaneamente senza il ricorso ad alcuna terapia. 

I segni tipici dell’orticaria sono: 

  • pomfi
  • arrossamento cutaneo
  • gonfiore
  • prurito.

Può essere localizzata a una piccola porzione di cute, o diffusa; presentare rapidi cambiamenti nell’arco di 24 ore, e scomparire per poi insorgere altrove.

I pomfi si sviluppano tipicamente a livello superficiale (epidermico), ma talvolta possono associarsi anche a reazioni edematose degli strati più profondi della cute e del sottocute, in tal caso si parla più correttamente di angioedema. I pomfi hanno dimensioni che possono variare da alcuni millimetri a diversi centimetri di diametro. Quando scompaiono, la pelle torna al suo aspetto normale. 

In base alla durata e alle modalità di insorgenza, l’orticaria si distingue in: 

  • orticaria acuta: se dura meno di 6 settimane
  • orticaria cronica: se dura più di 6 settimane e persiste nel tempo.

Orticaria acuta

L’orticaria acuta è una manifestazione molto frequente e interessa di solito i bambini, le donne e i soggetti allergici. Circa il 70% degli episodi di orticaria si manifesta in forma acuta. 

Insorge rapidamente, raggiungendo il picco in 8-12 ore, per poi guarire spontaneamente entro uno o due giorni. È possibile però che l'orticaria duri molto di più, perché i pomfi che regrediscono vengono continuamente sostituiti da nuove lesioni che si formano in altre aree del corpo. 

Cause dell’orticaria acuta

Le cause dell’orticaria acuta sono spesso le reazioni allergiche. Alcuni dei tipici fattori scatenanti sono: 

  • allergeni alimentari: arachidi, crostacei, uova, noci, kiwi, formaggio etc.
  • fattori ambientali: acari della polvere, pollini, sostanze chimiche
  • farmaci: antibiotici, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), aspirina, anticonvulsivanti, antidiabetici
  • punture o morsi di insetti.

In caso di allergie alimentari e a fattori ambientali, i segni si manifestano entro pochi minuti o alcune ore dopo l’ingestione o il contatto con l’agente scatenante. La maggior parte delle allergie si presenta in forma lieve, ma in alcuni casi, l'orticaria acuta può essere il sintomo di una grave reazione allergica, nota come anafilassi o shock anafilattico. Questa evolve con dispnea, debolezza e collasso, e deve essere sempre trattata come un'emergenza medica.

L’orticaria acuta può avere anche cause non allergiche, come:

  • infezioni virali, batteriche o parassitarie: sinusite, bronchite, infezioni da Helicobacter pylori, epatite virale (A, B e C), mononucleosi, candidosi
  • alterazione delle vie colinergiche
  • reazione emotiva allo stress (orticaria da stress)
  • stimoli fisici esterni: attrito sulla pelle, acqua, temperatura, luce del sole. 

Orticaria cronica

L’orticaria cronica presenta gli stessi sintomi della forma acuta, ma secondo un modello imprevedibile. Spesso ha un andamento altalenante: circa la metà delle persone con forma cronica presenta una sintomatologia che si protrae per 6-12 settimane, seguita da fasi di remissione durante le quali i segni migliorano o scompaiono. 

L’orticaria cronica può durare anche anni, e infine risolversi senza che sia stata identificata una causa. 

Cause dell’orticaria cronica

L’orticaria cronica è spesso il risultato di reazioni autoimmuni: il sistema immunitario rilascia anticorpi anomali che attaccano erroneamente i tessuti dell'organismo. I motivi per cui si sviluppa non sono ancora chiari, spesso può insorgere nel contesto di altre malattie dalla stessa eziologia, per esempio:

Più raramente, può essere dovuta ad altre malattie e infezioni croniche:

  • malattie della tiroide 
  • tumori: linfoma, carcinoma polmonare
  • celiachia
  • epatite 
  • parassiti intestinali.

Perché viene l’orticaria

L’orticaria è indotta da uno stimolo che provoca una reazione del sistema immunitario. A questa reazione segue il rilascio di istamina e altri mediatori che regolano e controllano i processi infiammatori. La conseguenza è una dilatazione dei vasi sanguigni locali, e un rapido rigonfiamento della cute. 

Come già accennato, il processo che genera l’orticaria può essere il risultato di una reazione allergica o non allergica, e questa differenza è dovuta principalmente al meccanismo di rilascio dell'istamina.

Fattori di peggioramento

L’orticaria può peggiorare in presenza di fattori o eventi precisi come:

  • stress emotivi
  • alcool e caffeina
  • pressione prolungata sulla pelle (per esempio da indumenti stretti)
  • farmaci come FANS (antinfiammatori non steroidei) e ACE inibitori (utilizzati per il trattamento dell'ipertensione)
  • punture di insetti o acari
  • esposizione a calore, freddo o acqua.

Forme di orticaria più frequenti

Oltre che su criteri di durata, l’orticaria può essere classificata in base alle cause che la provocano o alle caratteristiche che presenta. Come abbiamo visto prima, i fattori scatenanti possono essere di diversa natura, e in certi casi produrre manifestazioni tipiche e facilmente riconoscibili.

Vediamo quali sono le forme di orticaria più frequenti. 

Orticaria da freddo (o angioedema da freddo)

L’orticaria da freddo, o angioedema da freddo, è causata dall’esposizione a freddo intenso, ghiaccio, e temperature molto basse. É legata principalmente a fattori ambientali, ma può comparire anche in seguito al contatto con oggetti ghiacciati, dopo un bagno in acque fredde, o dopo l’ingestione di cibi o bevande.Di solito è una manifestazione localizzata alla parte di cute esposta al freddo. Quando si diffonde può dare esito a sintomi sistemici, come dispnea e svenimenti. 

Ha come caratteristica la formazione di pomfi pruriginosi dall’aspetto puntiforme.

L’orticaria da freddo tende a essere più persistente rispetto alle altre forme, durando in genere più di 24 ore, e presenta un alleviamento dei sintomi nelle ore notturne.

Orticaria colinergica

L’orticaria colinergica è una forma di orticaria diffusa, prodotta da eventi che inducono l’aumento della temperatura corporea e più precisamente la sudorazione. Nello specifico, è dovuta a un’alterazione delle vie colinergiche, e la reazione cutanea si scatena quando si sta per sudare, impedendo di fatto la sudorazione. Gli stimoli fisici e le condizioni che la provocano sono più frequentemente:

  • febbre
  • l’ansia e lo stress
  • l’esercizio fisico
  • i bagni caldi, le saune etc.
  • l’esposizione a climi molto caldi.

L’eruzione cutanea si manifesta generalmente sulla parte superiore del torso, sulle braccia e sul collo. Nei casi più gravi si può diffondere, con centinaia di pomfi, ad ampie aree di pelle.

Orticaria papulosa

L’orticaria papulosa è una forma molto frequente nei bambini. É caratterizzata dalla comparsa di papule, lesioni simili a piccole vescicole, a volte escoriate, che danno intenso prurito. Di solito ha una durata che va da una a due settimane, ma può prolungarsi anche per mesi. 

L’orticaria papulosa è spesso causata dalla puntura di insetti, in particolare dalle punture di imenotteri, come vespe e zanzare, ma anche dal morso di pulci o acari. Ha, infatti, un’alta incidenza nel periodo estivo, quando i bambini hanno maggiori occasioni di stare all’aperto. 

Complicazioni: l’angioedema

L’angioedema è una delle complicazioni più frequenti dell’orticaria. Circa un quarto delle persone con forma acuta e metà di quelle con orticaria cronica sviluppa questa forma, che può essere grave e improvvisa.

L'edema è causato da un accumulo di fluidi interstiziali che avviene a livello sottocutaneo o negli strati sottomucosi. Può interessare diverse parti del corpo come occhi, labbra e genitali. 

Di solito, l'angioedema dura da uno a tre giorni e può dare i seguenti sintomi:

  • sensazione di bruciore, calore e dolore nelle zone tumefatte
  • restringimento delle vie aeree, a cui consegue difficoltà nel respirare
  • gonfiore della congiuntiva (la membrana mucosa che riveste l'occhio).

Diagnosi ed esami clinici

Dopo l'anamnesi e l’esame dei segni e dei sintomi, di solito il processo diagnostico in caso di orticaria prevede il ricorso a test allergologici. Questo tipo di test sono generalmente eseguiti su sangue o pelle, e hanno lo scopo di appurare se l'orticaria è dovuta ad allergeni. Nella maggior parte dei casi lievi, non c’è bisogno di eseguire alcuna indagine specifica. 

In caso di orticaria cronica, dal momento che è altamente improbabile che la causa sia di natura allergica, i test allergologici non sono di grande utilità. Quando i pazienti non rispondono al trattamento, o presentano sintomi gravi e ricorrenti, è necessario ricorre a esami più approfonditi, come:

  • esame emocromocitometrico completo: che consente di individuare anomalie nelle cellule del sangue
  • velocità di sedimentazione degli eritrociti (VES), che permette di identificare eventuali infiammazioni o condizioni autoimmuni
  • esame delle feci
  • test della tiroide
  • test della funzionalità epatica
  • biopsia cutanea.

Trattamento dell’orticaria

L’orticaria si risolve spontaneamente entro pochi giorni nella maggior parte dei casi, e non richiede un trattamento specifico. In caso di predisposizione al disturbo, è importante evitare i fattori di rischio di cui si è parlato prima, come l'alcool e il fumo, lo stress emotivo e fisico, l’esposizione a temperature estreme. 

Qualora dovessero essere necessari, i farmaci efficaci per la cura sono:

  • gli antistaminici 
  • i corticosteroidi.

Gli antistaminici restano il caposaldo del trattamento: vengono somministrati per via orale e sono, come indica il nome stesso, capaci di inibire il rilascio di istamina, riducendo prurito e rash cutaneo, e alleviando i sintomi. 

Nei casi più gravi può essere risolutivo un breve ciclo di corticosteroidi per via sistemica, per le loro proprietà antinfiammatorie e antiallergiche.