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L'helicobacter pylori

Un batterio molto diffuso in Italia che può provocore gastrite, ulcera e anche tumore allo stomaco. Si diagnostica con la gastroscopia
A cura di
Cristina
Ogliari

Cos'è l'Helicobacter Pylori

L'Helicobacter Pylori è un batterio molto diffuso in Italia. La sua trasmissione è oro-fecale, anche se si pensa che la forma di trasmissione più frequente sia intrafamiliare tramite il passaggio di saliva (per esempio la mamma che assaggia la pappa del bambino durante lo svezzamento o l'evidenza di frequente infezione compresente tra marito e moglie).
Nella maggior parte dei casi nei soggetti di origine italiana l'Helicobacter vive da saprofita, cioè non provoca alcun danno e il suo riscontro è del tutto occasionale tramite esami fatti per check up o per un'infezione presente nei familiari.

Cosa provoca

Nei restanti casi provoca infiammazione a livello di stomaco e duodeno con l'insorgenza di gastrite, duodenite o ulcera. In casi più rari spesso in combinazione con altri fattori di rischio come la famigliarità o il fumo provoca lo sviluppo di tumore dello stomaco come adenocarcinoma o linfoma. 
Ho specificato prima che tali riscontri si osservano principalmente nei soggetti di origine italiana o per lo meno mediterranea, infatti in altre etnie (per esemoui albanese, sudamericana o giapponese) l'Helicobacter appare più aggressivo causando più facilmente ulcere o tumori. 

Quando e perché viene prescritto l’esame per ricercarlo?

L’esame per la ricerca dell’helicobacter può essere prescritto qualora il paziente presenti una sintomatologia che fa sospettare la presenza di un’ulcera peptica come ad esempio:

  • Bruciore
  • Dolore nella parte superiore dell’addome (in particolare a stomaco vuoto)
  • Difficoltà nella digestione
  • Perdita di peso senza cause apparenti
  • Nausea e/o vomito

Altre ragioni per le quali possono essere richieste queste analisi sono:

  • Terapie Fans (antinfiammatori non steroidei) a lungo termine
  • Anemia da carenza di ferro senza causa apparente
  • Porpora trombocitopenica idiopatica (negli adulti)

Infine, il test per la ricerca dell’helicobacter può servire a confermare la completa eradicazione del batterio al termine di un trattamento terapeutico antibiotico.

Qual è il campione richiesto?

Per effettuare il test dell’helicobacter vengono utilizzati generalmente o un campione di feci (ricerca dell’antigene fecale) oppure un campione prelevato tramite biopsia della parete gastrica

In alternativa, può essere anche effettuato un breath test (test del respiro) che sfrutta la capacità del patogeno di produrre ureasi. Il nome completo di questo esame, infatti, è Urea Breath Test (UBT).

Nelle persone over 60, le quali presentino una sintomatologia associabile all’infezione da helicobacter come ad esempio:

  • Febbre
  • Sanguinamento intestinale
  • Perdita di peso
  • Anemia
  • Sensazione di arresto del cibo della deglutizione

o in presenza di familiarità con il cancro allo stomaco, può essere richiesta più spesso una gastroscopia, ossia una biopsia di tessuto gastrico.

Come ci si prepara all'esame?

Sia i risultati del breath test sia quelli dell’esame del campione di feci possono essere alterati dall’assunzione di prodotti farmacologici che inibiscono la produzione di acido gastrico. Per tale ragione, questi farmaci andrebbero sospesi almeno nelle due settimane che precedono gli esami.

Quali sono i sintomi dell’helicobacter pylori?

Nella maggior parte dei casi, l’infezione da helicobacter può anche essere asintomatica. In altre circostanze, i sintomi, se presenti, possono risultare abbastanza generici e palesarsi sotto forma di:

  • Difficoltà nella digestione
  • Nausea
  • Dispepsia (eruttazioni)

L’infezione, oltra ai disturbi associabili alle patologie dell’apparato digerente, può causare anche ulcere nel tratto del duodeno.

Come si cura l’helicobacter?

Qualora l’infezione da helicobacter pylori causi ulcera dello stomaco o del duodeno, l’intervento terapeutico per la sua eradicazione è sempre indispensabile. Allo stesso modo, l’eliminazione del batterio è necessaria nei pazienti che debbano assumere regolarmente antinfiammatori non steroidei.

La terapia prevede comunemente l’assunzione di farmaci per l’inibizione della produzione acida dello stomaco. Si tratta dei cosiddetti inibitori di pompa protonica, i quali andrebbero associati ad antibiotici per la durata di circa due settimane.

L’eliminazione dell’helicobacter dall’organismo va sempre confermata con un test non invasivo come il breath test per l’urea.

La cura contro l’infezione da helicobacter, in ogni caso, passa innanzitutto da una buona strategia di prevenzione che non può prescindere dalla corretta e costante igiene delle mani, soprattutto prima della preparazione dei pasti e dopo l’uso dei servizi igienici; da una dieta che preveda cibi accuratamente lavati e cucinati e dal consumo di acqua potabile quando ci si reca in Paesi in via di sviluppo.