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Pubblicato inPrevenzione e Benessere

La disfunzione erettile

La disfunzione erettile è un disturbo che consiste nella incapacità costante di raggiungere e di mantenere un’erezione sufficiente. Come si diagnostica e quali sono i rimedi?

Disfunzione erettile: cos’è e cosa significa

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Si definisce disfunzione erettile l’incapacità costante di ottenere l’erezione del pene, in seguito ad eccitazione sessuale, e di mantenerla al fine di avere un rapporto sessuale soddisfacente. Non si tratta di una malattia in sé, ma di un sintomo che può rivelare la presenza di altre patologie sottostanti (cardiovascolari, endocrino-metaboliche, neurologiche o psicologiche).

Il ciclo della risposta sessuale è costituito da:

Negli uomini che soffrono di disfunzione erettile, questo ciclo non termina compiutamente. È stato stimato come in Italia a soffrire di questa disfunzione, con deficit moderato o severo, siano circa 3 milioni di uomini. L’incidenza aumenta con l’età: circa la metà degli uomini tra i 50 e i 60 anni ne è colpita.

La disfunzione erettile viene classificata in psicogena e organica, anche se frequentemente riconosce una causa mista. È importante sottolineare che la disfunzione erettile su base vascolare può precedere di circa 3 anni un possibile danno cardiovascolare in altri distretti (cuore, cervello) e può quindi fungere da campanello d’allarme per patologie sistemiche più gravi.

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Sintomi della disfunzione erettile: come riconoscerli

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I sintomi principali della disfunzione erettile possono essere riassunti in:

  • difficoltà ad ottenere un’erezione
  • difficoltà a mantenere un’erezione sufficiente per la penetrazione
  • erezione non sufficientemente rigida per completare il rapporto.

Quando le cause della disfunzione erettile sono organiche, è possibile che il soggetto sperimenti una diminuzione nella frequenza delle erezioni spontanee mattutine, il cui scopo fisiologico è la ri-ossigenazione del pene.

È inoltre possibile che si manifesti comorbidità con altre problematiche relative alla sfera sessuale:

Secondo il DSM-5, per una diagnosi clinica è necessario che le difficoltà erettili siano presenti in almeno il 75% delle occasioni di attività sessuale e che persistano per almeno sei mesi.

Cause della disfunzione erettile e fattori di rischio

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L’erezione è causata meccanicamente da un afflusso di sangue al pene. Questo può essere ridotto o assente per una serie di motivi, nel qual caso si parla di disfunzione erettile.

Le cause della disfunzione erettile possono essere molteplici, e sono distinte in:

Fattori di rischio della disfunzione erettile

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Il deficit erettile può essere in correlazione a diversi fattori di rischio, tra i quali ci sono:

Diagnosi della disfunzione erettile

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La diagnosi si basa primariamente su una anamnesi medica e sessuologica, sia del paziente che della coppia. Per valutare in modo standardizzato il disturbo, lo specialista può avvalersi del questionario IIEF (International Index of Erectile Function), disponibile anche in una versione a 5 domande (IIEF-5) che indaga la funzione erettile e la soddisfazione del rapporto.

Segue poi l’esame obiettivo, per verificare la possibile presenza di anomalie. Dopo avere raccolto queste informazioni, si valuta la possibilità di ulteriori accertamenti diagnostici quali:

  • esami di laboratorio volti a stabilire il profilo ormonale (testosterone, LH, FSH, prolattina) e lipidico, la funzionalità epatica e renale, la glicemia, i valori PSA
  • monitoraggio delle erezioni spontanee notturne (tumefazione peniena notturna tramite Rigiscan®)
  • ulteriori visite specialistiche in ambito cardiologico, neurologico o endocrinologico
  • ecocolordoppler dinamico penieno per la valutazione dei flussi arteriosi presenti all’interno del pene durante la fase di erezione
  • cavernosometria dinamica e arteriografia selettiva delle arterie peniene: esami radiologici più approfonditi e invasivi, da proporre solo in previsione di intervento chirurgico.

A quale età l’uomo comincia ad avere problemi di erezione?

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Uno dei fattori di rischio nel deficit erettile è dato dal calo del desiderio sessuale. Con il passare degli anni è piuttosto naturale che alcuni uomini abbiano una erezione meno stabile e non particolarmente rigida.

È dai 50 anni in su che l’uomo può incontrare difficoltà erettili con maggiore frequenza, mentre gli uomini che hanno superato i 70 anni possono avere un ulteriore calo. Non va dimenticato il livello del testosterone, l’ormone sessuale maschile, che tende a calare durante la vecchiaia.

Tuttavia, la disfunzione erettile può manifestarsi a qualsiasi età. Nei giovani (20-40 anni), la causa più frequente è di natura psicogena (ansia da prestazione, stress, conflitti relazionali), mentre con l’avanzare dell’età prevalgono le cause organiche, in particolare quelle vascolari.

Disfunzione erettile psicologica: come riconoscerla

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Nei casi in cui sono state escluse ragioni di tipo organico, vanno considerati i problemi psicologici come possibile origine.

Questioni legate all’impotenza possono essere determinate da un disagio psicologico che interessa l’aspetto sessuale all’interno della coppia, ma anche individuale. Come nel caso di periodi di stress legati a questioni di ordine affettivo o lavorativo, che comunque peggiorano la qualità della vita dell’uomo e della coppia. Non va poi dimenticata l’ansia da prestazione, che può comportare delle difficoltà ad avere erezioni.

Alcuni elementi che suggeriscono un’origine psicologica della disfunzione erettile sono:

  • insorgenza improvvisa, soprattutto in uomini giovani e sani
  • il problema si presenta solo in determinate situazioni (ad esempio con la partner, ma non durante la masturbazione)
  • persistenza delle erezioni mattutine spontanee
  • risoluzione spontanea in assenza di trattamenti specifici.

Stile di vita e disfunzione erettile: cosa fare per migliorare

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Modificare lo stile di vita rappresenta il primo e fondamentale passo nel trattamento della disfunzione erettile, e in molti casi può portare a miglioramenti significativi anche in assenza di altre patologie. Poiché i fattori di rischio cardiovascolari e quelli della disfunzione erettile sono essenzialmente gli stessi, agire sullo stile di vita ha un doppio beneficio: migliorare la funzione erettile e proteggere la salute del cuore.

Smettere di fumare

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Il fumo è uno dei principali nemici dell’erezione. La nicotina provoca disfunzione endoteliale, riduce la capacità dei vasi sanguigni di dilatarsi e compromette il microcircolo penieno. Smettere di fumare può portare a un miglioramento misurabile della funzione erettile già nelle prime settimane.

Migliorare l’alimentazione

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Una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, pesce e olio d’oliva (modello mediterraneo), favorisce la salute vascolare. È consigliabile limitare i cibi ricchi di grassi saturi, zuccheri raffinati e sale. Alimenti ricchi di bioflavonoidi (come agrumi, frutti di bosco e uva) possono sostenere la funzione endoteliale. È fondamentale controllare i livelli glicemici, in particolare per i pazienti diabetici.

Perdere peso

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L’obesità è un fattore di rischio significativo per la disfunzione erettile. Il grasso addominale in eccesso è associato a infiammazione cronica, disfunzione endoteliale e riduzione dei livelli di testosterone. Perdere anche solo il 5-10% del peso corporeo può migliorare sensibilmente la funzione erettile.

Fare esercizio fisico regolare

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L’attività fisica è un vero e proprio “farmaco naturale” per la disfunzione erettile. L’esercizio aerobico regolare (camminata veloce, corsa, nuoto, ciclismo) migliora la funzione endoteliale, aumenta la produzione di ossido nitrico (fondamentale per l’erezione) e riduce stress e ansia. Si raccomandano almeno 150 minuti settimanali di attività aerobica moderata.

Ridurre alcol e droghe

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L’abuso di alcol ha un effetto depressivo sul sistema nervoso centrale e può compromettere la funzione erettile sia acutamente che cronicamente. L’uso di droghe (cocaina, cannabis, oppiacei) è anch’esso associato a disfunzione erettile. Limitare il consumo di alcol e astenersi dall’uso di sostanze sono misure essenziali.

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Trattamenti della disfunzione erettile: farmaci e terapie

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Il trattamento della disfunzione erettile dipende dalla causa. L’approccio farmacologico prevede l’assunzione di inibitori della fosfodiesterasi 5 (PDE5I) come sildenafil, tadalafil, vardenafil e avanafil, il cui dosaggio va calibrato in base ad ogni singolo paziente. La somministrazione può essere cronica oppure a richiesta. Questi farmaci non provocano l’erezione in modo artificiale, ma potenziano il meccanismo fisiologico già in atto, con un tasso di efficacia del 60-75%.

Se il paziente ha avuto interventi chirurgici pelvici o trattamenti per tumore alla prostata, è possibile che sia prescritta una terapia farmacologica a base di prostaglandine. Il farmaco va iniettato all’interno del pene (iniezione intracavernosa) o somministrato per via intrauretrale, con l’obiettivo di ottenere un’erezione farmacologica.

A seconda delle cause che hanno determinato la disfunzione erettile, è possibile che l’andrologo suggerisca:

  • terapie di tipo endocrinologico per i pazienti con squilibri ormonali (ad esempio terapia sostitutiva con testosterone in caso di ipogonadismo)
  • percorsi di psicoterapia e sessuologia (suggerito sia nei casi di derivazione psicologica, sia per la gestione del problema con causa organica)
  • consultazione di un cardiologo per i pazienti a elevato rischio cardiovascolare.

Trattamenti innovativi per la disfunzione erettile

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Negli ultimi anni si sono affermate nuove opzioni terapeutiche per la disfunzione erettile:

Onde d’urto a bassa intensità (Li-SWT)
La terapia con onde d’urto a bassa intensità è una tecnica emergente e non invasiva che si è dimostrata efficace soprattutto nei pazienti con disfunzione erettile di origine vascolare. Le onde d’urto agiscono stimolando la neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni) e limitando la fibrosi nei corpi cavernosi, migliorando così il microcircolo penieno. Il trattamento prevede generalmente più sedute ambulatoriali, è indolore e privo di effetti collaterali significativi. Nei casi meno gravi può portare a un miglioramento duraturo, mentre nei pazienti che non rispondono ai farmaci PDE5I può migliorarne la risposta.

Dispositivi vacuum (vacuum device)
Il dispositivo vacuum è un cilindro che viene posizionato attorno al pene e che, tramite la creazione di un vuoto, favorisce l’afflusso di sangue al pene producendo un’erezione meccanica. Un anello elastico viene poi posizionato alla base del pene per mantenere l’erezione durante il rapporto. È un’opzione non invasiva e priva di farmaci, indicata soprattutto per i pazienti che non possono assumere i PDE5I o che preferiscono evitare i farmaci. Può essere utilizzato anche come parte di un programma di riabilitazione peniena dopo interventi chirurgici alla prostata.

Protesi peniena
Per il trattamento dei casi più gravi, resistenti a tutte le terapie farmacologiche e non, potrebbe essere suggerito l’impianto di una protesi peniena. Si tratta di un sistema idraulico che può essere azionato dal paziente per ottenere un’erezione meccanica. L’intervento viene eseguito raramente, poiché la grande maggioranza dei pazienti risponde ai trattamenti convenzionali.

Disfunzione erettile: i punti chiave

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Aspetto Sintesi
Definizione Incapacità costante di ottenere e/o mantenere un’erezione sufficiente per un rapporto sessuale soddisfacente. Colpisce circa 3 milioni di italiani
Cause principali Vascolari (aterosclerosi, diabete, ipertensione), neurologiche, ormonali (ipogonadismo), farmacologiche, psicologiche (ansia da prestazione, stress, depressione), strutturali
Sintomi Difficoltà a ottenere o mantenere l’erezione, riduzione delle erezioni mattutine spontanee, possibile eiaculazione precoce e calo del desiderio
Diagnosi Anamnesi medica e sessuologica, questionario IIEF, esami ormonali e metabolici, ecocolordoppler penieno dinamico, monitoraggio erezioni notturne
Trattamenti Modifiche dello stile di vita, inibitori PDE5 (sildenafil, tadalafil), prostaglandine intracavernose, onde d’urto a bassa intensità, dispositivi vacuum, terapia ormonale, psicoterapia, protesi peniena nei casi resistenti

Domande frequenti (FAQ) sulla disfunzione erettile

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La disfunzione erettile è curabile?

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Nella grande maggioranza dei casi, la disfunzione erettile è trattabile con successo. Il tipo di trattamento dipende dalla causa sottostante. I pazienti più giovani con disfunzione erettile psicogena spesso risolvono il problema affiancando alla terapia farmacologica un percorso psico-sessuologico. Nei pazienti con cause organiche, la terapia farmacologica cronica consente di recuperare una funzione erettile soddisfacente.

La disfunzione erettile può essere un segnale di problemi cardiaci?

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Sì. Numerosi studi hanno dimostrato che la disfunzione erettile su base vascolare può precedere di circa 3 anni la manifestazione di una malattia coronarica. Le arterie peniene, essendo di calibro inferiore a quelle coronariche, sono le prime a risentire del danno vascolare. Per questo motivo, un uomo con disfunzione erettile dovrebbe sempre sottoporsi a una valutazione cardiovascolare completa.

I farmaci per la disfunzione erettile sono sicuri?

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Gli inibitori della PDE5 (sildenafil, tadalafil, vardenafil, avanafil) sono farmaci generalmente sicuri e ben tollerati. Tra gli effetti collaterali più comuni vi sono cefalea, vampate di calore, congestione nasale e disturbi digestivi. Sono controindicati nei pazienti che assumono nitrati (farmaci per l’angina pectoris), per il rischio di ipotensione grave. È fondamentale che siano sempre prescritti da un medico, dopo un’adeguata valutazione clinica.

Lo stress può causare disfunzione erettile?

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Sì, lo stress è una delle cause psicologiche più frequenti di disfunzione erettile, soprattutto nei giovani. Lo stress cronico attiva il sistema nervoso simpatico, che ha un effetto inibitorio sull’erezione. Periodi di forte pressione lavorativa, problemi relazionali o eventi di vita significativi possono scatenare o aggravare il disturbo. Una corretta gestione dello stress e, quando necessario, un supporto psicologico possono migliorare significativamente la situazione.

Si può prevenire la disfunzione erettile?

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In molti casi sì. Adottare uno stile di vita sano – non fumare, mantenere il peso forma, fare esercizio fisico regolare, seguire una dieta equilibrata, limitare l’alcol e gestire lo stress – riduce significativamente il rischio. È inoltre importante controllare le patologie croniche (diabete, ipertensione, colesterolo alto) e sottoporsi a visite andrologiche periodiche, soprattutto dopo i 40 anni.

Cosa sono le onde d’urto per la disfunzione erettile?

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Le onde d’urto a bassa intensità sono una terapia non invasiva e indolore che stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni nel tessuto penieno, migliorando il microcircolo. Sono indicate soprattutto per la disfunzione erettile di origine vascolare lieve-moderata. Il trattamento prevede più sedute ambulatoriali e può portare a un miglioramento duraturo della funzione erettile o potenziare la risposta ai farmaci PDE5I.

Quando rivolgersi a un medico per la disfunzione erettile?

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È consigliabile consultare un andrologo o urologo quando le difficoltà erettili si presentano in modo persistente (per più di qualche settimana), quando impattano significativamente sulla qualità di vita e sulla relazione di coppia, o quando sono accompagnate da altri sintomi (calo del desiderio, eiaculazione precoce, riduzione delle erezioni mattutine). Non bisogna mai sentirsi in imbarazzo: la disfunzione erettile è una condizione molto comune e trattabile.


⚕️ Importante: consulta sempre uno specialista

La disfunzione erettile è una condizione che richiede sempre una diagnosi medica personalizzata. Non affidarti a soluzioni fai-da-te o a farmaci acquistati senza prescrizione. Solo un andrologo o urologo può valutare correttamente le cause del disturbo e indicare il trattamento più adatto alla tua situazione. La disfunzione erettile può essere il primo segnale di patologie cardiovascolari o metaboliche: una diagnosi tempestiva può proteggere non solo la tua vita sessuale, ma anche la tua salute generale.

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