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Eiaculazione precoce: una panoramica per conoscerla meglio

L'eiaculazione precoce è uno dei disturbi sessuali più comune negli uomini di tutte le età: come diagnosticarla, e cosa si può fare? I consigli del Dott. Rocchini, andrologo del Santagostino

Che cos'è l'eiaculazione precoce

L'eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale molto comune nell'uomo, in tutte le età.

Quando si può considerare una eiaculazione precoce?

Questa tipologia di disturbo è caratterizzato da una eiaculazione che, sempre o quasi sempre, avviene durante l’attività sessuale prima della penetrazione e/o all'incirca entro un minuto dalla penetrazione.

Viene associata a inabilità, da parte dell'uomo, a posticipare l'eiaculazione in quasi tutti o in tutti i rapporti sessuali, portando a uno stress psicologico tale da inibire ogni forma di rapporto sessuale. 

La risposta sessuale presenta quindi una sequenza più breve, che si verifica più velocemente e con meno controllo rispetto a chi non ne soffre. La fase di eccitazione sessuale è molto rapida, con erezione generalmente normale ma con un’eiaculazione rapida e l’orgasmo.

Eiaculazione primaria o secondaria?

Nonostante se ne parli in modo generico riferendosi al fenomeno come unico, l'eiaculazione precoce può essere distinta in due categorie:

  • primaria: si presenta fin dal primo rapporto sessuale e rimane più o meno stabile lungo il corso di tutta la vita (eiaculazione che avviene prima del penetrazione e/o entro 1-2 minuti dopo la penetrazione);
  • secondaria: si tratta di una eiaculazione precoce acquisita e, solitamente, il tempo intercorso tra l'inizio di un rapporto sessuale e l'eiaculazione è leggermente più lungo rispetto alla forma primaria. 

Perché si ha l'eiaculazione precoce? Fattori di rischio

Non c’è una singola causa alla base di questa condizione, ma sono diversi i fattori che possono causarne l’insorgenza. Fra questi troviamo:

  • sindrome ansiosa/depressiva
  • ipersensibilità del pene
  • sindrome metabolica
  • obesità
  • disturbi ormonali
  • periodi di forte stress
  • ansia da prestazione
  • abuso di droghe
  • disfunzione erettile (molti pazienti affetti da impotenza sviluppano una eiaculazione precoce secondaria dovuta a un disturbo d'ansia dato dalla difficoltà di ottenere e/o mantenere un'erezione soddisfacente)
  • infiammazione prostatica (è molto importante procedere al trattamento e alla risoluzione di eventuali condizioni infiammatorie prostatiche, come le prostatiti croniche; questa terapia, da sola, porta a un aumento sostanziale del tempo di eiaculazione rispetto ai pazienti non trattati).

Come sconfiggere l’eiaculazione precoce: partiamo dalla diagnosi

Proprio a causa di questa ampia gamma di fattori, per capire perchè si soffre di eiaculazione precoce il primo step di valutazione di un paziente comprende una dettagliata anamnesi medica e sessuologica del soggetto e della coppia. In questa fase, infatti, il rapporto di fiducia tra medico e paziente è estremamente importante.

Durante la visita si somministrano generalmente alcuni questionari validati allo scopo di inquadrare il problema. Si procederà successivamente a un accurato esame clinico, volto anche ad escludere la presenza di eventuali patologie infiammatorie prostatiche. 

Sarà importante valutare:

  • il tempo intercorso tra l'inizio della penetrazione e l'eiaculazione (IELT)
  • l'eventuale diminuzione di stimolo sessuale
  • l'impatto di questa condizione sull'attività sessuale di coppia e sulla qualità di vita dei soggetti coinvolti

Sulla base dell'anamnesi e dell'esame clinico si procederà a richiedere ulteriori accertamenti diagnostici per approfondire la problematica:

  • esami di laboratorio (profilo ormonale, profilo lipidico, funzionalità epatica e renale, PSA, esami colturali su urine, liquido seminale ecc);
  • visite di altri specialisti (visita endocrinologica, consulto psicologico e/o psichiatrico ecc).

Esiste un trattamento per l’eiaculazione precoce?

Nella valutazione sull'eventuale trattamento dell'eiaculazione precoce sarà importante, innanzitutto, concentrarsi su eventuali cause secondarie (patologie infiammatorie prostatiche, deficit erettile, disturbi psichici).

Esistono differenti modalità di trattamento del disturbo, fra cui la terapia farmacologica, e sarà compito dell'andrologo, sulla base della valutazione clinica, orientare il trattamento verso la modalità più consona, anche in relazione alle aspettative del paziente:

  • strategie comportamentali: questa modalità di trattamento si basa sull'ipotesi che l'eiaculazione precoce sia dovuta al fatto che il soggetto coinvolto sia incapace di riconoscere la sensazione di imminente raggiungimento della fase orgasmica. Solitamente vengono attuate in accordo con la partner
  • Dapoxetina: si tratta di un farmaco appartenente alla categoria degli SSRI (inibitori selettivi del reuptake della serotonina) ed è l'unico farmaco approvato in Europa per il trattamento dell'eiaculazione precoce al bisogno (1-3 ore prima della necessità). Ne esistono due dosaggi (30 e 60 mg) e il farmaco, nel corso della sperimentazione clinica, si è dimostrato efficace nel trattamento sia della forma primaria che secondaria
  • inibitori selettivi del reuptake della serotonina: è comprovata l'efficacia di questi composti per l'eiaculazione precoce, anche se in Italia non risultano approvati per il trattamento dell'eiaculazione precoce; per questo, si possono prescrivere solo a pazienti che dimostrino un'elevata intolleranza al farmaco di scelta per tale patologia (Dapoxetina) e la terapia va concordata con il paziente e con il medico curante. 
  • creme anestetiche locali: si sono dimostrate efficaci nel ritardare l'eiaculazione anche se l'utilizzo prolungato può portare a una perdita di erezione e/o diminuzione della stimolazione sessuale anche a livello genitale della partner con conseguenze negative, sul rapporto di coppia. 

Come prevenire l’eiaculazione precoce

L'eiaculazione precoce rappresenta il disturbo sessuale maggiormente presente nel maschio e rappresentato in tutte le età. È molto importante che il paziente venga sempre valutato da un esperto al fine di escludere condizioni secondarie, ed eventualmente trattare queste patologie. 

Trattandosi di una patologia che in alcuni casi è presente fin dall'adolescenza, è molto difficile dare consigli su come evitarla e su come ritardare l’eiaculazione con rimedi fai-da-te. Possiamo dire, tuttavia, che il problema non andrebbe sottovalutato, per non compromettere e/o portare a un deterioramento del rapporto di coppia con l'insorgenza di problemi psicologici di coppia. All’interno della coppia, inoltre, aiutare il partner parlandone apertamente e invitandolo a rivolgersi ad uno specialista, può rappresentare un’azione importante per aumentare la consapevolezza sulle possibili strategie da mettere in atto.

Anche per questa patologia rimangono valide alcune essenziali abitudini di vita che aiutano a mantenere l’organismo in un buono stato di salute. Fra queste:

  • evitare un aumento di peso patologico e/o perdere peso se ci si trova in condizione di obesità
  • evitare di condurre una vita troppo sedentaria
  • evitare l'utilizzo di droghe

 

FONTE: EAU (European Association of Urology) GUIDELINES ON MALE SEXUAL DYSFUNCTION