Ostetrica, chi è?
L'ostetrica è la professionista sanitaria che assiste la donna durante tutta la gestazione, nel travaglio, nel post-parto e nel primo anno di vita del neonato.
Lavora accanto alla figura del ginecologo, che interviene nelle situazioni che richiedono una valutazione medica specialistica.
Cosa fa l'ostetrica?
L'ostetrica accompagna la donna, e la coppia, lungo tutto l'arco della gravidanza fisiologica, dal concepimento allo svezzamento. Il suo mandato non si esaurisce al parto: include il puerperio, l'allattamento e la riabilitazione del pavimento pelvico. Nel dettaglio, l'azione dell'ostetrica riguarda:
- gravidanza: prende in carico la donna in gravidanza per tutto il periodo della gestazione e per alcuni mesi dopo il parto, programmando il percorso e rispondendo a dubbi e domande
- corso preparto: conduce i programmi di preparazione alla nascita, fornendo indicazioni su travaglio, parto, igiene e alimentazione
- parto e post-parto: assiste la partoriente, monitora il puerperio e supporta la neomamma nell'avvio dell'allattamento, nella cura del neonato e nello svezzamento
- neonato: valuta benessere e crescita del neonato, monitora idratazione, evacuazioni e ritmo sonno-veglia nelle prime settimane di vita
- ferite post-parto: segue la cura della ferita perineale e della cicatrice da taglio cesareo
- pavimento pelvico: valuta i muscoli pelvici in presenza di prolasso genitale o incontinenza urinaria, e gestisce l'eventuale riabilitazione perineale attraverso esercizi specifici.
Quando rivolgersi all'ostetrica?
L'ostetrica è la figura di riferimento per tutte le donne con gravidanza fisiologica. Ci sono tuttavia momenti precisi in cui è opportuno prenotare una visita ostetrica:
- subito dopo il test positivo: la prima visita ostetrica è consigliata dopo la sesta settimana dall'ultima mestruazione, ma può essere effettuata anche subito dopo l'esito positivo del test di gravidanza
- ogni mese e mezzo durante la gestazione: le linee guida consigliano una visita ostetrica e un esame del sangue e delle urine ogni mese/mese e mezzo per tutta la durata della gravidanza fisiologica
- nel terzo trimestre: le visite ostetriche pre-parto sono finalizzate all'orientamento al parto, alla verifica della posizione fetale e alla pianificazione del monitoraggio cardiotocografico
- dopo il parto: per il supporto all'allattamento, la valutazione della cicatrice, il controllo del benessere del neonato e la riabilitazione del pavimento pelvico
- in presenza di incontinenza urinaria o prolasso: anche al di fuori della gravidanza, l'ostetrica è la professionista indicata per la valutazione e la riabilitazione del pavimento pelvico.
Esami ed analisi richiesti in ambito di ostetricia
L'ostetrica pianifica e coordina il percorso diagnostico della gravidanza, prescrive esami e indica specialisti da consultare, se necessario. Gli esami standard comprendono le tre ecografie ostetriche, esami del sangue con emocromo e funzionalità renale ed epatica, e la misurazione del glucosio e della curva glicemica. Nel dettaglio:
- ecografia ostetrica primo trimestre: eseguita tra la 6ª e la 13ª settimana + 6 giorni, conferma la presenza dell'embrione, ne data la gestazione e valuta eventuale gravidanza gemellare
- ecografia morfologica (secondo trimestre): tra la 19ª e la 21ª settimana, valuta lo sviluppo degli organi fetali e rileva eventuali malformazioni congenite
- ecografia terzo trimestre: eseguita tra la 30ª e la 32ª settimana + 6 giorni, monitora la crescita e il benessere fetale e orienta le scelte sul tipo di parto
- screening del primo trimestre (Ultrascreen/bitest): valutazione della translucenza nucale e prelievo ematico per stimare il rischio di anomalie cromosomiche
- test del DNA fetale: esame non invasivo che analizza il DNA fetale nel sangue materno per rilevare anomalie dei cromosomi 21, 18, 13 e sessuali
- esami del sangue e delle urine: prescritti con cadenza mensile per monitorare emocromo, funzionalità renale, epatica e glicemia
- ecografia transvaginale: indicata nelle prime settimane di gestazione o quando è necessario monitorare il collo dell'utero (cervicometria) per valutare il rischio di parto pretermine.