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Prestazione

Seduta Di Riabilitazione Del Pavimento Pelvico

Dove
Milano, Monza e dintorni
Bologna e Imola
Bergamo e dintorni
Roma
Busto Arsizio
Liguria

Per effettuare questa prestazione bisogna aver fatto prima una visita con un nostro specialista. Per maggiori informazioni chiama lo 02.89701701 oppure scrivi un'email a informazioni@santagostino.it

Ti informiamo che il primo accesso a questa prestazione avviene solo dopo aver eseguito al Santagostino almeno una di queste prestazioni che trovi qui elencate.

Che cos'è la riabilitazione del pavimento pelvico?

La riabilitazione del pavimento pelvico è un percorso terapeutico conservativo che, attraverso esercizi e tecniche strumentali, aiuta a ripristinare la funzionalità muscolare del pavimento pelvico nelle sue componenti di sostegno, continenza e risposta sessuale.

Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli, legamenti e tessuti connettivi che chiude inferiormente la cavità addominale e sostiene vescica, uretra, utero, vagina e retto. Quando questa struttura si indebolisce o diventa ipertonica, possono comparire disfunzioni e sintomi come perdita involontaria di urina, urgenza minzionale, incontinenza fecale, dolore pelvico cronico, calo del tono vaginale, disfunzioni sessuali. La riabilitazione pavimento pelvico interviene su queste disfunzioni.

La riabilitazione del pavimento pelvico è un tipo di terapia fisica specializzata che mira a rafforzare e migliorare la funzionalità dei muscoli del pavimento pelvico.

Riabilitazione del pavimento pelvico, a cosa serve?

La riabilitazione del pavimento pelvico serve a prevenire e trattare le disfunzioni del perineo, migliorando continenza urinaria e fecale, statica pelvica, qualità della vita sessuale e gestione del dolore pelvico cronico.

Le condizioni e le patologie che possono essere trattate sono numerose. Tra le principali si indicano:

  • incontinenza urinaria da sforzo, da urgenza o mista, con perdita involontaria di urina
  • incontinenza fecale e incontinenza ai gas
  • prolasso degli organi pelvici come utero o retto, di grado lieve o moderato
  • dolore pelvico cronico di origine muscolare, neuropatica o mista
  • vaginismo, dispareunia e dolore durante i rapporti sessuali
  • disfunzioni sessuali maschili e femminili legate a ipertono o ipotono del perineo
  • stipsi ostruttiva e difficoltà di evacuazione dovute a difficoltà del pavimento pelvico
  • recupero post partum, dopo parti operativi, episiotomie o lacerazioni
  • recupero funzionale dopo interventi chirurgici urologici, ginecologici o proctologici, compresa la prostatectomia radicale
  • preparazione al parto e prevenzione delle lesioni perineali.

Chi può svolgere riabilitazione del pavimento pelvico?

Diversi professionisti sanitari sono qualificati per eseguire questo tipo di riabilitazione: tra cui ostetriche, urologi, ginecologi, proctologi.

Presso il Santagostino offriamo visite mediche condotte da ostetriche specializzate. Durante la prima visita viene effettuata una valutazione completa delle funzionalità del pavimento pelvico e viene elaborato un piano terapeutico personalizzato. Se necessario, possono essere pianificate ulteriori indagini diagnostiche. La scelta del professionista più adatto per la riabilitazione dipenderà dalla natura della disfunzione.

Perché si fa la riabilitazione del pavimento pelvico?

La riabilitazione del pavimento pelvico si svolge quando compaiono sintomi urinari, intestinali, sessuali o dolorosi che indicano una disfunzione muscolare, oppure come prevenzione in fasi a rischio come gravidanza, post partum e menopausa.

I segnali che possono suggerire una valutazione specialistica sono diversi e spesso sottovalutati. Tra i sintomi più frequenti per cui il percorso deve essere considerato rientrano:

  • perdite involontarie di urina sotto sforzo, durante tosse, starnuti o attività fisica
  • urgenza minzionale e aumento della frequenza urinaria
  • sensazione di peso o di corpo estraneo in vagina
  • dolore durante i rapporti sessuali o alla penetrazione
  • dolore perineale persistente, anche in assenza di cause organiche evidenti
  • difficoltà evacuative e sensazione di incompleto svuotamento rettale
  • calo del tono vaginale dopo il parto
  • perdite urinarie dopo prostatectomia nell’uomo
  • stitichezza cronica con eccessive contrazioni muscolari.

Nell’uomo, la riabilitazione del pavimento pelvico è indicata soprattutto:

  • dopo interventi chirurgici sulla prostata
  • nella gestione del dolore pelvico cronico
  • nelle disfunzioni erettili su base perineale.

Nella donna è utile dopo il parto e nelle fasi di transizione ormonale, quando il tessuto connettivo perde elasticità. Intervenire precocemente riduce il ricorso ad approcci più invasivi.

Come si fa la riabilitazione del pavimento pelvico?

Dipende dal tipo di disfunzione. Il percorso combina valutazione clinica iniziale, presa di coscienza della muscolatura, esercizi mirati e tecniche strumentali come biofeedback ed elettrostimolazione.

La prima seduta è dedicata alla anamnesi e alla valutazione funzionale. Il professionista esamina tono, forza, resistenza e capacità di rilassamento del pavimento pelvico attraverso un esame esterno e, se necessario e consensuale, una valutazione digitale interna. Sulla base dei dati raccolti viene elaborato un piano terapeutico individuale, che può essere eseguito in ambulatorio e integrato con esercizi a domicilio.

La riabilitazione del pavimento pelvico generalmente include esercizi specifici mirati a migliorare la forza e l'elasticità dei muscoli. Questi possono includere esercizi di Kegel, che coinvolgono il contrarre e rilassare i muscoli del pavimento pelvico, l'uso di biofeedback e talvolta l'impiego di dispositivi elettronici che stimolano e rafforzano i muscoli. I terapisti possono anche fornire istruzioni su come modificare comportamenti che influenzano negativamente questi muscoli, come tecniche corrette di sollevamento e posture corrette.

La riabilitazione del pavimento pelvico si concentra sulla progettazione di un percorso personalizzato volto a sviluppare le competenze propriocettive e muscolari necessarie per correggere la disfunzione e alleviare i sintomi correlati. 

Questo processo terapeutico sfrutta una varietà di strumenti. Tra le sedute di riabilitazione offerte al Santagostino, si possono indicare:

È fondamentale evitare il trattamento “fai da te”, poiché affrontare il problema in modo semplicistico e senza una diagnosi accurata e un piano terapeutico mirato potrebbe aggravare i sintomi anziché migliorarli.

Per prenotare una seduta di riabilitazione del pavimento pelvico è necessario aver prima svolto una visita di valutazione del pavimento pelvico oppure una visita ostetrica con ecografia ostetrica.

Quali sono gli esercizi per il pavimento pelvico?

Gli esercizi per il pavimento pelvico più diffusi sono gli esercizi di Kegel, che consistono nella contrazione selettiva dei muscoli perineali alternata a fasi di rilassamento, e possono essere eseguiti sia dalla donna sia dall’uomo.

L’esercizio base consiste nell’individuare la muscolatura corretta, immaginando di trattenere l’urina o i gas intestinali, senza coinvolgere glutei, addome o cosce. Una volta riconosciuta la contrazione, si procede con cicli di contrazione-rilassamento di durata crescente, fino a dieci secondi, intervallati da pause di pari durata. Gli esercizi possono essere eseguiti in posizione supina, seduta o in piedi, con la vescica vuota, e ripetuti due o tre volte al giorno.

Nella donna con ipertono, come nel vaginismo o nel dolore muscolare del pavimento pelvico, l’obiettivo non è rafforzare i muscoli ma imparare a rilasciarli: in questi casi esercizi di rilassamento guidato e tecniche respiratorie sostituiscono il lavoro di potenziamento. Nell’uomo operato di prostata, gli esercizi puntano al recupero della continenza e devono essere iniziati secondo le indicazioni del professionista.

L’efficacia dipende dalla costanza e dalla corretta esecuzione: un esercizio mal impostato può peggiorare la disfunzione.

Quante sedute sono necessarie per riabilitare il pavimento pelvico?

Il numero di sedute necessarie per una riabilitazione efficace del pavimento pelvico varia in base a diversi fattori individuali, tra cui la gravità del problema, le condizioni di salute correlate e la risposta del corpo alla terapia

Generalmente, un programma di riabilitazione può estendersi per diverse settimane o mesi. La frequenza e la durata delle sedute saranno personalizzate in base alle specifiche esigenze del paziente, garantendo un approccio su misura che ottimizza il recupero.

Quanto dura una seduta di riabilitazione del pavimento pelvico?

La maggior parte delle sedute di riabilitazione del pavimento pelvico dura dai 30 ai 60 minuti. Il tempo effettivo dedicato al trattamento varia però in base alla condizione e agli obiettivi del paziente.

Quanto tempo ci vuole per la riabilitazione del pavimento pelvico?

La durata della riabilitazione del pavimento pelvico varia in base alla disfunzione e alla risposta individuale: in media un ciclo prevede da otto a dodici sedute, con i primi miglioramenti dopo quattro-sei settimane di lavoro costante.

Nelle forme lievi di incontinenza urinaria da sforzo o nel recupero post partum, un ciclo breve può essere sufficiente. Nelle disfunzioni croniche, come il dolore pelvico cronico o il recupero dopo interventi chirurgici complessi, il percorso può estendersi per mesi e prevedere sedute di mantenimento. I risultati si consolidano quando gli esercizi diventano parte della routine quotidiana.

Seduta Di Riabilitazione Del Pavimento Pelvico: quanto costa?

La prestazione Seduta Di Riabilitazione Del Pavimento Pelvico al Santagostino costa da 65 euro . Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.

Specialità

  • Ostetricia

Equipe

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