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La disfunzione erettile

La disfunzione erettile o impotenza è l'incapacità costante di raggiungere e mantenere una erezione sufficiente. Come si diagnostica e quali sono i rimedi

Che cos’è la disfunzione erettile?

La disfunzione erettile o impotenza è l'incapacità costante di raggiungere e mantenere una erezione sufficiente per portare a termine un rapporto sessuale. L'erezione peniena è infatti quel fenomeno indotto dall'eccitazione sessuale che provoca l'aumento delle dimensioni, l'inturgidimento e il sollevamento del pene tramite l'afflusso di sangue nei corpi cavernosi.

Il deficit erettile rappresenta un disturbo con un’elevata incidenza, specie nella popolazione maschile di età avanzata.

L'insorgenza di questa problematica non solo arreca un forte disagio nella sfera sessuale della persona che ne soffre, e ne compromette la qualità della vita, ma può rappresentare un segnale premonitore per la comparsa di malattie cardiovascolari, come la coronaropatia e la malattia vascolare periferica.

Per questa ragione la disfunzione erettile non deve essere trascurata, ma va presa in carico e curata adeguatamente.

Quali sono i sintomi del deficit erettile?

Gli uomini affetti da deficit erettile hanno problemi di erezione (difficoltà ad avere e/o a mantenere un’erezione) e possono riscontrare una diminuzione delle erezioni spontanee durante il sonno e al risveglio, oltre che un calo del desiderio sessuale.

A questo possono aggiungersi disfunzioni nell’eiaculazione (eiaculazione precoce o ritardata) e difficoltà nell’orgasmo.

I dati emersi da studi epidemiologici hanno inoltre messo in luce la probabile correlazione dei sintomi delle basse vie urinarie e dell'ipertrofia prostatica benigna con tale patologia.

Cosa può causare la mancanza di erezione?

Le cause della disfunzione erettile possono essere numerose. Nella maggioranza dei casi, l’origine del disturbo risiede in un problema a carico dei vasi sanguigni o dei nervi del pene, altre volte riguarda fattori ormonali, strutturali-anatomici, farmacologici, traumatici o psichici.

Rientrano tra le cause vascolari:

  • Aterosclerosi
  • Ipertensione (anche in trattamento farmacologico)
  • Diabete di tipo 1 e 2
  • Iperlipidemia
  • Trattamento di tipo chirurgico/radioterapico/crioterapico per neoplasia della prostata (25-75% dei casi in rapporto alla terapia effettuata e allo staging tumorale)

Le cause neurologiche più diffuse includono:

Tra i fattori ormonali vi sono:

A causare la disfunzione erettile possono essere anomalie strutturali, quali:

E ancora, l’origine della patologia può essere farmacologica, legata cioè agli effetti collaterali di determinati farmaci, come nel caso di antipertensivi, antipsicotici, antidepressivi, antiandrogeni, antistaminici, diuretici, corticosteroidi, anti-H2, anticonvulsanti, chemioterapici citotossici.

Talvolta, la causa del deficit può essere traumatica, ovvero legata a traumi nella regione pelvica, come per esempio infortuni alla testa del pene. 

Sull’incapacità di erezione possono incidere inoltre meccanismi psicologici:

  • Ansia da prestazione
  • Depressione
  • Problemi comportamentali ed emotivi: disturbi relazionali, disfunzioni sessuali, storia di abusi sessuali, problemi di coppia
  • Altri disturbi di carattere psichiatrico (anche in trattamento farmacologico) 

Va tenuto in considerazione, infine, che l’insorgere del deficit erettile può essere correlato ai seguenti fattori di rischio:

A quale età si diventa impotenti? 

Come già evidenziato, uno dei fattori che possono influenzare una difficoltà nel raggiungimento dell'erezione peniena è legato al calo del desiderio sessuale. Con l'avanzare degli anni è naturale che l'erezione diventi spesso più difficoltosa e meno stabile. Va comunque detto che non esiste un'età anagrafica in cui l'uomo perde la sua capacità di raggiungere l'erezione.

Maggiori difficoltà si riscontrano dai 50 anni in su, con un ulteriore calo negli over 70. Molto dipende anche dai livelli dell'ormone sessuale maschile (testosterone), che regola molte delle funzioni del nostro corpo e che durante la vecchiaia tende a calare. Oltre ad una questione strettamente anagrafica, un ruolo centrale è svolto anche dallo stile di vita dell'individuo. Svolgere regolare attività fisica, seguire una dieta equilibrata possono influire sulla capacità di raggiungere l'erezione.

Come si diagnostica la disfunzione erettile?

Il primo passo per appurare cosa può causare la mancanza di erezione è un’accurata anamnesi medica e sessuologica del soggetto e della coppia, che include l'esecuzione di questionari volti alla oggettivizzazione del problema. 

Si procede, successivamente, a un esame obiettivo, che consiste nella palpazione del pene e dei testicoli, allo scopo di valutarne la sensibilità e appurare l’eventuale presenza di condizioni anomale.

Sulla base delle informazioni raccolte si valuterà se approfondire la problematica svolgendo ulteriori accertamenti diagnostici, quali:

  • Esami di laboratorio: profilo ormonale, profilo lipidico, funzionalità epatica e renale, PSA, ecc
  • Monitoraggio delle erezioni spontanee (tumefazione peniena notturna)
  • Altre visite specialistiche: visita endocrinologica, cardiologica, neurologica, consulto psicologico e/o psichiatrico, ecc
  • Ecocolordoppler dinamico penieno, finalizzato alla valutazione dei flussi arteriosi presenti all'interno del pene durante la fase di erezione
  • Cavernosometria dinamica e arteriografia selettiva delle arterie peniene, esami radiologici più approfonditi ed invasivi che consentono di localizzare disturbi ai vasi sanguigni presenti nei corpi cavernosi

Come curare la disfunzione erettile maschile?

Esistono diversi rimedi per la disfunzione erettile maschile.

I farmaci principali per il trattamento dell'impotenza sono gli inibitori della fosfodiesterasi 5 (PDE5I), disponibili in diverse formulazioni e diversi dosaggi. Sulla base delle evidenze clinico-strumentali verranno prescritti dosaggi e assunzioni personalizzati per ciascun paziente (on demand oppure tramite somministrazione cronica). 

Qualora il paziente abbia subito interventi chirurgici pelvici (alla prostata, alla vescica, al retto...) e/o trattamenti per neoplasia prostatica, considerata l'alta probabilità di impotenza conseguente alla lesione dei nervi pelvici responsabili dell'erezione, potrebbe essere prescritto un trattamento farmacologico mediante prostaglandine. Si tratta di un farmaco da iniettare all'interno del pene al fine di ottenere un'erezione farmacologica, indipendentemente dallo stimolo nervoso. 

È fondamentale, inoltre, informare tutti i pazienti a rischio di sindrome metabolica dell'importanza di un cambiamento delle abitudini di vita, a partire da un esercizio fisico regolare

Nei casi in cui la natura del deficit si dimostri di competenza di altre branche mediche, l'andrologo potrà suggerire:

  • Terapie di tipo endocrinologico per i pazienti affetti da squilibri ormonali
  • Percorsi di psicoterapia e/o terapia psichiatrica per le persone affette da un disturbo psicogeno
  • Consultazione di un cardiologo per i pazienti a elevato rischio cardiovascolare

Per il trattamento dei casi più gravi, resistenti alle terapie farmacologiche, l'andrologo potrebbe inoltre proporre un intervento di tipo chirurgico: l'impianto di una protesi peniena. Si tratta di un sistema idraulico composto di due cilindri espandibili che vengono impiantati all'interno dei corpi cavernosi del pene, che il paziente può azionare mediante un interruttore impiantato a livello scrotale, provocando un'erezione meccanica.

Come risolvere i problemi di erezione? Partire dalla prevenzione

La prevenzione del deficit erettile consiste nella rinuncia o nella limitazione di comportamenti a rischio che possano provocare l’insorgenza di questo disturbo:

  • Evitare uno stile di vita sedentario praticando regolare attività fisica
  • Evitare di assumere elevate quantità di alcolici
  • Limitare il consumo di cibi notevolmente calorici
  • Evitare il fumo
  • Evitare l'assunzione di droghe
  • Imparare a controllare lo stress
  • Nel caso di pazienti ipertesi, cardiopatici e diabetici, tenere sotto controllo la patologia ed essere seguiti regolarmente dal punto di vista medico

 È molto importante che i pazienti si sottopongano a una visita andrologica non appena si manifestano i primi sintomi

FONTE:

EAU (European Association of Urology) GUIDELINES ON MALE SEXUAL DYSFUNCTION.