- Cosa sono le malattie sessualmente trasmissibili?
- Quanto sono diffuse le MST in Italia e in Europa
- Come si contraggono le malattie sessualmente trasmissibili?
- Quali sono le principali malattie sessualmente trasmissibili?
- Come si fa a capire se si ha una malattia sessuale?
- Cause delle principali malattie sessualmente trasmissibili
- Come si diagnosticano le MST
- Quali sono le cure più adottate?
- Come prevenire le malattie sessualmente trasmissibili
- Domande frequenti sulle malattie sessualmente trasmissibili
A cura di Chiara Carrisi
Le malattie sessualmente trasmissibili (MST), chiamate anche infezioni sessualmente trasmesse (IST), sono un insieme di patologie infettive che si diffondono attraverso contatti e rapporti sessuali non protetti, inclusi quelli orali e anali. Possono trasmettersi anche per via ematica, in gravidanza, durante il parto e l’allattamento. Ad oggi se ne conoscono oltre 30, causate da virus, batteri e parassiti.
Cosa sono le malattie sessualmente trasmissibili?
↑ topLe malattie sessualmente trasmissibili sono patologie infettive la cui diffusione è dovuta in primo luogo a contatti e rapporti sessuali non protetti, inclusi i rapporti orali e anali. La trasmissione può avvenire anche nel contesto della gravidanza, durante il parto e l’allattamento, oppure per mezzo del sangue infetto e dei suoi derivati.
Quando si parla di MST si pensa immediatamente all’AIDS, ma in realtà le infezioni a trasmissione sessuale sono molte e riguardano chiunque abbia una vita sessuale attiva. Conoscerle e diagnosticarle in tempo è il primo strumento di prevenzione.
Quanto sono diffuse le MST in Italia e in Europa
↑ topIn Italia, dal 1991 al 2021, il sistema di sorveglianza sentinella delle IST coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha segnalato 151.384 nuovi casi. Nell’intero periodo gli uomini hanno rappresentato il 71,8% delle diagnosi e le donne il 28,2%.
I dati più recenti confermano una tendenza in crescita. Secondo il rapporto ISS pubblicato nel 2025, tra il 2021 e il 2023 le segnalazioni complessive di IST sono aumentate del 16,1%. Gli incrementi più marcati riguardano tre infezioni in particolare: la gonorrea è cresciuta dell’83%, la sifilide primaria e secondaria del 25% e la clamidia del 21%. La sifilide latente, al contrario, mostra una flessione nello stesso periodo.
In Europa il quadro è analogo: secondo i dati 2023 del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) si è registrato un aumento significativo di sifilide, gonorrea e clamidia. L’UNAIDS, il programma ONU contro l’HIV/AIDS, pubblica inoltre statistiche aggiornate sulla diffusione dell’AIDS e sull’accesso alle terapie.
Perché i casi stanno aumentando
↑ topNon esiste una spiegazione unica. Gli specialisti osservano che oggi molte persone percepiscono meno il rischio rispetto al passato. A questo si aggiunge il fatto che non tutte le infezioni danno sintomi evidenti: è possibile essere infetti senza saperlo e trasmettere inconsapevolmente l’infezione al partner. Una parte dell’aumento delle diagnosi dipende anche dalla maggiore diffusione di controlli e screening, che permette di individuare infezioni che in passato sarebbero rimaste sommerse: nel 2023 le richieste di test per la clamidia sono cresciute di oltre un terzo rispetto a due anni prima.
I giovani sono tra i più esposti
↑ topLa fascia tra i 15 e i 24 anni è tra le più colpite. Questo non significa che le MST riguardino solo i giovani, ma in questa età si osservano più frequentemente comportamenti a rischio e una minore abitudine ai controlli periodici. Tra i giovani, in particolare, la prevalenza dell’infezione da Chlamydia trachomatis è circa tripla rispetto a quella registrata nelle persone con più di 25 anni.
Come si contraggono le malattie sessualmente trasmissibili?
↑ topLe malattie sessualmente trasmissibili si contraggono attraverso i rapporti sessuali non protetti di qualsiasi tipo: vaginale, orale e anale. La sfera sessuale non è però l’unico canale di trasmissione. È possibile contrarle anche per via ematica, attraverso il contatto con ferite, trasfusioni, scambio di siringhe, tatuaggi e piercing. Un ulteriore vettore è rappresentato dai trapianti di organo o tessuti da persone infette, mentre la diffusione attraverso sex toys contaminati non è da escludere.
Accanto a queste forme di trasmissione esistono alcuni fattori che incidono negativamente sul controllo della diffusione delle MST:
- praticare sesso non protetto con più partner;
- il fatto che la sessualità sia ancora un argomento delicato da affrontare, anche nel rapporto medico-paziente;
- una certa predisposizione a reinfettarsi, quando i partner sessuali non vengono trattati nello stesso arco di tempo;
- la potenziale farmacoresistenza dei microrganismi, nei casi in cui il ciclo di trattamento sia incompleto;
- i viaggi internazionali, che facilitano la circolazione delle MST su scala mondiale.
Quali sono le principali malattie sessualmente trasmissibili?
↑ topSi contano circa trenta malattie a trasmissione sessuale, incluse patologie trasmesse per via parenterale o orofecale. La tabella che segue riepiloga le principali infezioni sessualmente trasmissibili.
| Malattia | Descrizione |
|---|---|
| AIDS | Sindrome da immunodeficienza acquisita, causata dal virus HIV. Aggredisce il sistema immunitario, rendendo l’organismo vulnerabile a infezioni e tumori e provocandone una progressiva inefficacia. |
| Sifilide | Causata dal batterio Treponema pallidum. Provoca noduli ulcerati chiamati sifilomi, che possono comparire sui genitali, nella zona ano-rettale o nella bocca. |
| Clamidia | Infezione frequente nei giovani, causata dal batterio Chlamydia trachomatis. I sintomi includono dolore durante i rapporti e la minzione, arrossamento dei genitali e linfonodi ingrossati. |
| Gonorrea | Nota anche come blenorragia, è causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae. I sintomi includono secrezioni verdi o gialle dal pene, perdite vaginali e dolore durante la minzione. |
| Papilloma virus (HPV) | Generalmente asintomatico, si diffonde facilmente e può provocare lesioni cutanee o condilomi genitali. |
| Candida | Causata da un fungo della famiglia dei saccaromiceti. Provoca bruciore, arrossamento dei genitali e secrezioni dense biancastre, colpendo prevalentemente le donne ma anche gli uomini. |
| Condilomi | Escrescenze della cute o della mucosa genitale causate dall’HPV. |
Come si fa a capire se si ha una malattia sessuale?
↑ topI sintomi delle infezioni sessualmente trasmissibili variano a seconda della patologia contratta. Un tratto comune è la frequente assenza di sintomi nella fase iniziale: i primi segni, quando compaiono, si manifestano durante il cosiddetto periodo di incubazione.
Proprio l’assenza di sintomi è uno degli aspetti più importanti da conoscere. La clamidia, ad esempio, può rimanere silenziosa a lungo, soprattutto nelle donne, mentre la sifilide può esordire con segni molto lievi e facilmente trascurabili. Per questo aspettare la comparsa dei sintomi non è sempre la scelta migliore: in presenza di rapporti non protetti, nuovi partner o dubbi sul proprio stato di salute, è consigliabile confrontarsi con un professionista.
Ci sono comunque dei segni che richiedono attenzione:
- secrezioni dal pene;
- perdite vaginali (leucorrea), a volte anche ematiche;
- piaghe nella zona rettale, genitale e orale;
- dolore alla zona pelvica;
- febbre persistente e, a volte, diarrea;
- rash cutanei su mani, piedi o tronco.
L’AIDS, nel dettaglio, presenta tre fasi con sintomi diversi. Nella prima fase, entro le quattro settimane dall’infezione da HIV, circa l’80% dei soggetti presenta eruzioni cutanee, linfoadenopatie, dolori articolari e muscolari, mal di testa e febbre. La seconda fase è asintomatica e può durare fino a dieci anni. La terza fase vede il sistema immunitario compromesso e comprende perdita di peso, diarrea cronica, problemi a bocca e pelle, infezioni ricorrenti e numerose infezioni opportunistiche.
Cosa fare dopo un rapporto orale non protetto?
↑ topIn caso di rapporto orale non protetto, e più in generale dopo un rapporto sessuale senza alcuna protezione, è importante prendere poche ma chiare decisioni. La prima è svolgere in tempi rapidi una visita presso uno specialista in MST. La seconda è seguire scrupolosamente i test che lo specialista propone.
Cause delle principali malattie sessualmente trasmissibili
↑ topA seconda della malattia trasmessa per via sessuale è possibile individuare una causa specifica. Una volta ottenuta una diagnosi certa, è necessario approfondire con un medico specialista il corretto approccio terapeutico. Le MST possono essere causate da diversi agenti patogeni.
| Causa | Malattie sessualmente trasmissibili |
|---|---|
| Virus | HPV, herpes genitale, epatite B o C, HIV |
| Batteri | Sifilide, gonorrea, clamidia |
| Parassiti | Piattole (per la scabbia) |
| Protozoi | Tricomoniasi |
Quali malattie sessuali non si curano?
↑ topLe malattie sessualmente trasmesse non curabili sono:
- HIV/AIDS;
- epatite B;
- epatite C;
- herpes genitale;
- papillomavirus umano (HPV).
Le malattie sessualmente trasmesse curabili sono invece clamidia, gonorrea, sifilide e tricomoniasi.
Come si diagnosticano le MST
↑ topLa diagnosi può essere effettuata attraverso quattro modalità di ricognizione da parte del medico:
- l’esame obiettivo svolto dallo specialista;
- gli esami del sangue;
- le analisi delle urine;
- gli esami specifici su campioni di fluidi biologici (come i tamponi).
Ogni MST richiede un’indagine specifica in base al test da svolgere. Nel caso di clamidia e gonorrea, ad esempio, dal campione di urina si rileva il DNA del batterio; per l’epatite B e C, invece, l’indagine sul campione ematico prevede il rilevamento degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario.
Se hai avuto un comportamento a rischio o pensi di aver contratto un’infezione, puoi approfondire diagnosi e test nell’ambulatorio dedicato di venereologia e malattie sessualmente trasmissibili del Santagostino.
Quali sono le cure più adottate?
↑ topIn seguito alla diagnosi, il paziente segue un percorso terapeutico basato sul tipo di infezione contratta:
- gli antibiotici, in somministrazione locale o sistemica, sono adottati nei casi di MST dovute a protozoi e batteri;
- si preferiscono terapie antivirali nei casi di herpes simplex;
- si ricorre a un trattamento chirurgico locale quando a essere trattato è l’HPV;
- l’HIV viene trattata con farmaci antiretrovirali, che negli ultimi anni garantiscono durata e qualità di vita sovrapponibili a quelle di chi non ha contratto il virus.
Come prevenire le malattie sessualmente trasmissibili
↑ topLa prevenzione resta lo strumento più efficace contro le MST e oggi va oltre il solo preservativo. Prendersi cura della propria salute sessuale significa dedicarle la stessa attenzione che si riserva alla salute cardiovascolare, metabolica o ginecologica: il preservativo rimane fondamentale, ma accanto a esso contano la vaccinazione contro HPV ed epatite B, i controlli periodici, gli screening mirati, la diagnosi precoce e una corretta informazione. La tabella riepiloga le principali azioni per ridurre il rischio.
| Strumento | Descrizione |
|---|---|
| Uso corretto del preservativo | L’uso corretto del preservativo durante i rapporti (vaginali, anali, orali) è uno dei metodi più efficaci per prevenire la trasmissione della maggior parte delle MST. |
| Barriere fisiche durante il sesso orale | Utilizzare preservativi o dighe dentali può ridurre il rischio di trasmissione durante il sesso orale. |
| Limitare i partner sessuali | Ridurre il numero di partner diminuisce il rischio di esposizione alle MST. |
| Astinenza o pratiche meno rischiose | L’astinenza elimina il rischio di MST; altre pratiche sessuali possono comportare un rischio minore rispetto al sesso orale, vaginale o anale non protetto. |
| Evitare la condivisione di oggetti personali | Non condividere aghi, siringhe e oggetti che possono entrare in contatto con fluidi corporei, come aghi per tatuaggi o piercing non sterilizzati e sex toys. |
| Conoscere lo stato di salute del partner | È utile parlare apertamente di salute sessuale ed eventuali test con il partner prima di intraprendere attività sessuali. |
| Vaccinazioni | Vaccinarsi contro l’epatite B e il papillomavirus umano (HPV) previene le infezioni da questi virus. |
| Test periodici | Sottoporsi regolarmente a test, soprattutto in caso di più partner o esposizione a rischi, favorisce la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo. |
| Trattamento precoce | In caso di diagnosi, seguire il trattamento prescritto riduce il rischio di trasmettere l’infezione ad altri. |
Il Santagostino prevede tra i suoi servizi un pacchetto di esami per le malattie sessualmente trasmissibili.
Domande frequenti sulle malattie sessualmente trasmissibili
↑ topLe MST possono essere asintomatiche?
↑ topSì. Molte infezioni sessualmente trasmissibili non danno sintomi evidenti, soprattutto nelle fasi iniziali. La clamidia, in particolare, può rimanere silenziosa a lungo, soprattutto nelle donne. Per questo, in presenza di comportamenti a rischio, è opportuno fare un test anche in assenza di disturbi.
Quali sono i primi segni di una MST?
↑ topI segni che richiedono attenzione comprendono secrezioni dal pene, perdite vaginali anche ematiche, piaghe in zona genitale, rettale o orale, dolore pelvico, febbre persistente e rash cutanei su mani, piedi o tronco. I sintomi variano però a seconda dell’infezione.
Cosa fare dopo un rapporto non protetto?
↑ topÈ consigliabile prenotare in tempi rapidi una visita presso uno specialista in MST e seguire i test che indicherà. Aspettare la comparsa di eventuali sintomi non è la scelta migliore, perché molte infezioni restano a lungo asintomatiche.
Quali malattie sessuali non si curano?
↑ topNon sono attualmente curabili HIV/AIDS, epatite B, epatite C, herpes genitale e HPV, per quanto molte di esse siano gestibili con terapie efficaci. Sono invece curabili clamidia, gonorrea, sifilide e tricomoniasi.
Ogni quanto è consigliabile fare i test per le MST?
↑ topLa frequenza dipende dallo stile di vita: in presenza di più partner o di rapporti non protetti è opportuno effettuare controlli periodici. La diagnosi precoce consente di intervenire tempestivamente e di ridurre il rischio di trasmissione.