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Il preservativo, che cos’è e come funziona

È un dispositivo medico utilizzato come contraccettivo, che ha anche funzioni di protezione nei confronti delle malattie sessualmente trasmissibili. Se hai dubbi, parlane con il tuo ginecologo, saprà consigliarti.

Che cos'è il preservativo?

Nel lontano 1880, l'azienda di pneumatici Goodyear Tire & Rubber inventa il primo preservativo in lattice. È un dispositivo medico utilizzato come contraccettivo, che ha anche funzioni di protezione nei confronti delle tante malattie sessualmente trasmissibili ed eventualmente di raccolta dello sperma eiaculato durante il coito.

Alcuni profilattici, infatti, sono dotati di una sorta di serbatoio all’estremità terminale che ha come scopo quello di raccogliere il liquido seminale e, di conseguenza, minimizzare i rischi di una eventuale rottura del preservativo, a causa o di accumuli di aria o di liquido spermatico al suo interno.

I profilattici dotati di questa appendice per raccogliere il liquido seminale sarebbero quindi da preferire quando si acquista un prodotto di questo tipo.

Solo il 45% dei giovani, tra i 15 e i 24 anni, dichiara di usarlo quando ha un rapporto con un partner nuovo. Costa in media 0,90 centesimi.

Perché si usa il preservativo?

Innanzitutto, il preservativo è un dispositivo di prevenzione per la tutela della salute. Si tratta di un metodo contraccettivo per evitare gravidanze indesiderate e protegge dalla patologie sessualmente trasmissibili

Ogni giorno in tutto il mondo sono circa un milione le nuove infezioni che si trasmettono per via sessuale. Dei 376 milioni di nuove infezioni registrate globalmente ogni anno, il 25% è costituito da infezioni sessualmente trasmissibili, tra cui le principali sono:

  • clamidia
  • gonorrea
  • sifilide
  • tricomoniasi

Queste patologie, se non efficacemente trattate, possono comportare conseguenze anche gravi come quelle che possono coinvolgere la salute riproduttiva: dall’infertilità alla trasmissione della patologia dalla madre al figlio.

La fascia della popolazione più esposta a questo tipo di infezioni è quella di età compresa tra i 15 e i 24 anni.

L’uso corretto del preservativo non solo riduce il rischio di contrarre infezioni trasmesse attraverso i liquidi organici, ma anche quelle trasmissibili per contatto come l’infezione da Papilloma virus umano (Hpv), ulcera molle o herpes genitale.

Il preservativo toglie il piacere?

Oggi esistono in commercio preservativi che aumentano il piacere grazie ad alcune nervature o rilievi, oppure ad anelli vibranti; rispetto al preservativo classico, considerato spesso una costrizione, sono diventati dei veri e propri stimolanti.
Oltre al piacere sessuale, aggiungono un tocco di humour alla coppia i preservativi profumati e colorati, oppure addirittura fluorescenti.
Esistono anche preservativi che danno un piacere prolungato, grazie a un gel lubrificante a base di benzocaina, un anestetico locale antiallergenico, che ritarda l'eiaculazione anche di mezzora.

Come si usa il preservativo?

Innanzitutto bisogna controllare la data di scadenza e assicurarsi che ci sia il marchio NF o CE.
Dopo essersi lavati accuratamente le mani, bisogna strappare delicatamente un lato della confezione, in modo da non danneggiarlo nell'apertura.

Bisogna indossarlo solo quando il pene è in erezione. La parte da srotolare deve trovarsi all'esterno, poi si deve schiacciare la punta tra le dita, in modo da eliminare l'aria e infine si deve srotolare.
Dopo il rapporto, va rimosso solo quando è uscito completamente dal corpo del partner.

Il profilattico va mantenuto con le dita sulla base del pene per evitare che si possa sfilare. Inoltre, è importante sfilare il pene dalla vagina quando questo è ancora eretto, in quanto la sua fisiologica diminuzione del volume successiva all’amplesso (detumescenza) potrebbe far sì che il preservativo si sfili prima del dovuto. 

Il profilattico va utilizzato una sola volta, dall’inizio alla fine del rapporto. Bisogna fare molta attenzione a non danneggiarlo con le unghie o eventuali anelli nel momento in cui lo si apre e lo si srotola.

Nel caso in cui ci si accorga di averlo indossato al contrario, è consigliabile rimuoverlo, buttarlo e utilizzarne uno nuovo. 

Questi prodotti vanno conservati con cura e, in particolare, tenuti lontano da fonti di calore che potrebbero alterarne la consistenza. A tal proposito, anche i lubrificanti di tipo oleoso possono alterare la struttura del profilattico e, di conseguenza, provocarne la rottura.

Una protezione contro le infezioni sessualmente trasmissibili

Utilizzare correttamente il preservativo significa proteggersi da ogni tipo di infezione sessualmente trasmissibile. 

Questo dispositivo, inoltre, è ad oggi l’unica barriera contro l’infezione da Hiv. Altri metodi anticoncezionali, infatti, come l’utilizzo della pillola, della spirale o del diaframma non garantiscono alcun tipo di difesa contro questo virus.

Il preservativo, inoltre, andrebbe utilizzato dall’inizio di ogni tipo di rapporto sessuale. Quindi, oltre a quello vaginale, anche anale o orogenitale.

Come scegliere la taglia del preservativo?

Per capire quali siano le misure del profilattico e scegliere il prodotto più idoneo, bisogna misurare la circonferenza del pene in erezione all’altezza della metà dell’asta e la sua lunghezza, dalla base alla punta.

Le misure del preservativo sono molto importanti per evitare inconvenienti durante il rapporto. Ad esempio, un profilattico troppo corto rischia di sfilarsi, così come un preservativo eccessivamente largo. Nel caso, invece, sia troppo stretto, oltre a provocare fastidio e in certi casi anche dolore durante l’atto sessuale, rischia di rompersi a causa delle tensioni superiori a quelle che il prodotto potrebbe sopportare.

La taglia del preservativo è ricavata dalla larghezza nominale determinata dalla circonferenza del pene. Si va, quindi da una taglia XS, che corrisponde ad una larghezza nominale di circa 47 millimetri, ossia l’equivalente di una circonferenza compresa tra i 7 e i 10 centimetri fino alla XXXL, con circa 69 millimetri di larghezza nominale, tra i 14 e i 15 centimetri di circonferenza.

Ci sono controindicazioni o effetti indesiderati?

Il preservativo può rompersi e in questo caso il rapporto non è più protetto: va rimosso immediatamente e bisogna fare un test di gravidanza e uno di sieropositività.
Durante il rapporto bisogna controllare che il preservativo resti al suo posto.
Se si é allergici al lattice si sentirà prurito, è quindi consigliabile usare dei preservativi in lattice deproteinizzato, che riducono al minimo i rischi d'allergia.

L’uso del preservativo, pur riducendo molto il rischio di contrarre infezioni, non lo elimina del tutto. La trasmissione, infatti, può avvenire tramite le mucose e questo dispositivo non è in grado di coprire tutte le aree potenzialmente a rischio durante un rapporto.

Alcuni tipi di preservativi presenti sul mercato vengono lubrificati con una sostanza chimica, il nonoxynol-9, che agisce da spermicida. Questa, pur aumentando l’efficacia contraccettiva, può causare effetti indesiderati nel partner, che possono tradursi tipicamente in reazioni allergiche o irritazione della vagina

Che cos'è il preservativo femminile?

Il preservativo femminile è efficace quanto quello maschile, sia come protezione dalle malattie, sia come metodo di contraccezione, eppure il suo uso non é altrettanto diffuso.
Ha il vantaggio di essere più resistente e quindi i rischi di rottura sono minimi. Si può mettere fino a otto ore prima del rapporto sessuale e quindi non è necessario interrompere i preliminari.
Inoltre il pene non viene compresso e non deve essere rimosso immediatamente dopo l'eiaculazione.
L'unico vero inconveniente è l'inserimento: le prime volte bisogna esercitarsi e provare più volte prima di imparare a infilarlo. Per questo è consigliato alle donne che hanno già avuto rapporti sessuali e che conoscono bene il proprio corpo.