Cerca nel sito
Chiudi

Prolattina, perché e quando è necessario fare questo esame

Con il termine prolattina si intende un ormone tipicamente femminile che viene secreto dall'ipofisi anteriore e che ha come
bersaglio della sua azione la mammella.

La prolattina è un ormone fondamentale per la lattazione, e nel caso in cui venga secreto in quantità inferiore durante il periodo dell'allattamento, si noterà una riduzione nella produzione di latte. Al contrario, una produzione eccessiva di latte al di fuori della gravidanza (galattorrea) con contemporanea sospensione del ciclo mestruale, spesso può essere il sintomo della presenza di un piccolo adenoma ipofisario.

Nell'uomo invece, una secrezione eccessiva di prolattina, può portare a una diminuzione del desiderio sessuale, e quindi impotenza e ginecomastia.

Perché fare il test della prolattina?

  • Nelle donne, quando si ha una secrezione eccessiva e continua di liquidi e di latte dalla mammella (con contemporanea assenza del ciclo mestruale e in caso di infertilità)
  • Negli uomini, in caso di una diminuzione del desiderio sessuale, di disfunzione erettile e di rilascio di liquidi e latte
  • Nel monitoraggio e per la diagnosi di tumori ipofisari che secernono questo ormone (prolattina)

Quando fare il test della prolattina?

È necessario fare il test della prolattina quando:

  • Il paziente presenta sintomi quali, mal di testa, disturbi alla vista, e rilascio di latte e liquidi
  • Durante test diagnostici per l'infertilità
  • Quando si misurano quantità ridotte di testosterone negli uomini
  • In presenza di prolattinoma (neoplasia della ghiandola ipofisaria generalmente benigna)

Campione richiesto per la prolattina?

Viene prelevato un campione di sangue venoso.

Preparazione

No, questo test non richiede alcuna preparazione.

Serve il digiuno?

, è consigliabile che il paziente si presenti a digiuno per effettuare l’esame.

È opportuno fare l’esame della prolattina di prima mattina?

Il momento ottimale per eseguire questo esame sarebbe 3-4 ore dopo la sveglia del mattino, considerando che la concentrazione della prolattina subisce dei picchi durante la mattina e raggiunge invece concentrazioni più ridotte durante i momenti di riposo. 

In cosa consiste l’esame della prolattina?

La prolattina svolge un ruolo determinante nella produzione di latte dalle ghiandole mammarie e questo determina una sua concentrazione elevata sia in gravidanza che per tutto il periodo dell'allattamento. Nelle donne che non si trovano in stato gravidico o negli uomini, le concentrazioni sono basse. Ed è proprio facendo questo esame che è possibile andare a misurare la concentrazione nel sangue di questo ormone.

Proprio per questi motivi, un valore di prolattina alto deve essere monitorato dal proprio medico curante per capirne la causa.

Cosa sappiamo con questo esame?

Questo esame serve per stabilire:

  • La causa del rilascio di latte e liquidi dalla mammella in assenza di gravidanza o allattamento
  • Il motivo dell'infertilità sia femminile che maschile
  • La causa dell'irregolarità del ciclo femminile o della disfunzione erettile maschile
  • La diagnosi di una neoplasia alla ghiandola ipofisaria o di eventuali patologie correlate
     

Quando viene prescritto l’esame della prolattina?

L'esame della prolattina viene prescritto dal medico curante in presenza di:

  • Sintomi quali, disturbi alla vista, mal di testa incomprensibili e rilascio di secrezioni senza alcuna connessione fisiologica
  • Ciclo mestruale non regolare
  • Infertilità
  • Diminuzione del desiderio sessuale, bassi livelli di testosterone, infertilità, secrezioni inspiegabili dalla mammella (negli uomini)
  • Prolattinoma, per monitorare la risposta farmacologica e la progressione del tumore
  • Ipopituitarismo, insieme alla misura di altri livelli ormonali
  • Particolari terapie farmacologiche 

Utile da sapere

  • Nella corretta valutazione dei livelli di prolattina è necessario conoscere l'esatto momento di prelievo del campione venoso
  • Livelli elevati di tale ormone rientrano nella norma durante la gravidanza, dopo il parto e durante l'allattamento
  • Sono differenti le malattie associabili a elevati livelli di prolattina, ad esempio: malattie epatiche e renali, ipotiroidismo, sindrome dell'ovaio policistico
  • Alcune terapie farmacologiche potrebbero causare l'innalzamento dei livelli di prolattina