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L’adenoma (detto anche tumore adenoideo)

Con il termine adenoma si intende un tumore benigno che origina da un tessuto ghiandolare. Dalla diagnosi alle possibili cure, tutto quello che c'è da sapere

Che cosa è un adenoma?

L'adenoma è un tumore epiteliale benigno a struttura ghiandolare. Può essere di tipo acinoso, cistico, papillare, trabecolare o tubulare. Le cellule presentano segni di funzione ghiandolare e sintetizzano muco ed ormoni.

Che cosa vuol dire adenomatosi?

Con adenomatosi si intende l'alterazione anatomo-patologica di un epitelio ghiandolare, dove si ha la formazione di adenomi multipli.

Cause di adenoma

Nel corpo umano sono presenti più di 37 trilioni di cellule che hanno un proprio ciclo vitale:

  • Fase di crescita
  • Fase di divisione
  • Fase di morte

Il ciclo vitale di una cellula all'interno del corpo umano dipende dal DNA, cioè dal patrimonio genetico che si trova nel nucleo cellulare, che dirige e controlla tutte le fasi della vita di una cellulare.

Un adenoma sia nel caso di tumori benigni che di tumori maligni, insorge a causa di una mutazione del DNA (cioè di un danno irreparabile), e proprio per questo la cellula o le cellule coinvolte nella mutazione crescono e si dividono in maniera incontrollata (proliferazione cellulare incontrollata).

Differenti tipologie di adenomi

Si può distinguere un adenoma a seconda di dove viene localizzata la massa tumorale, e si può avere ad esempio:

  • Adenoma a cellule chiare, forma con cellule a citoplasma chiaro. Più frequente a carico delle paratiroidi, del rene e del surrene
  • Adenoma a cellule epatiche o adenoma epatocellulare, forma con cellule simili agli epatociti normali. Le cellule formano sottili trabecole, separate da sinusoidi rivestiti da endotelio
  • A. a cellule insulari, tumore benigno delle cellule delle isole di Langerhans. Il tumore può essere un adenoma a cellule alfa (glucagonoma), in genere associato ad iperglicemia, o un adenoma a cellule beta, che può dare ipoglicemia. I tumori a cellule insulari possono essere multipli e allora associarsi a Neoplasia endocrina multipla tipo I 
  • A. a cellule principali della paratiroide, forma composta da cellule con citoplasma lievemente granular; in genere, è iperfunzionante. Può essere di tipo follicolare, trabecolare o tubulare 
  • A. acidofilo, tumore benigno, in genere dell’ipofisi, composto da cellule acidofile, con o senza commistione con cellule cromofobe. Queste cellule in maggioranza sintetizzano ormone della crescita in eccesso e quindi provocano acromegalia e gigantismo. Altre possono secernere prolattina, determinando galattorrea
  • A. acinoso, quando le cellule tumorali formano acini ghiandolari 
  • A. basofilo, adenoma ipofisario composto da cellule basofile a volte frammiste a cellule cromofobe. A questi adenomi può associarsi la sindrome di Cushing
  • A. bronchiale, tumore ghiandolare benigno dei bronchi
  • A. cistico, adenoma con grandi cavità cistiche, spesso occupate da secrezioni
  • A. corticosurrenale, tumore benigno della corteccia surrenale, unico o multiplo, monolaterale o bilaterale, ormonalmente inerte o attivo, cioè secernente aldosterone, cortisolo o androgeni in eccesso
  • A. cromofobo, adenoma ipofisario costituito solo da cellule cromofobe. Gli effetti ormonali più frequenti sono l’ipopituitarismo e l’ipersecrezione di prolattina; talvolta può aversi acromegalia, sindrome di Cushing, tireotossicosi
  • A. del rene, tumore benigno dell’epitelio renale, a struttura tubulare o papillare, a cellule eosinofile o chiare, in genere piccolo, multiplo, sottocapsulato e asintomatico. È la forma benigna più frequente
  • A. della tiroide, tumore benigno del tessuto ghiandolare tiroideo, in genere di tipo follicolare
  • A. dello stomaco, tumore benigno dell’epitelio gastrico a forma polipoide. Può essere tubulare, villoso o tubulovilloso. Viene considerato una lesione precancerosa
  • A. embrionale, forma in cui la disposizione a cordoni delle cellule riproduce la struttura embrionale dell’organo colpito; in genere vengono indicati così i tumori tiroidei
  • A. fetale, adenoma tiroideo con piccoli follicoli a scarso contenuto colloidale, come nel periodo fetale
  • A. follicolare, adenoma solitario con capsula ben definita e con cellule simili a quelle della ghiandola tiroidea matura o in fase di sviluppo
  • A. mucinoso, forma composta da cellule contenenti notevoli quantità di mucina, tipico dell’ovaio come tumore cistico (cistoadenoma mucinoso)
  • Adenoma papillare, forma con strutture papillari che rivestono peduncoli connettivali ramificati
  • A. prostatico, detta anche ipertrofia prostatica benigna
  • Adenoma trabecolare, forma microscopicamente caratterizzata da corde epiteliali di spessore variabile
  • Adenoma tubulare, composto da cellule disposte a formare tubuli che sono circondati da connettivo. Il più frequente è il polipo adenomatoso del colon
  • A. villoso del colon, adenoma del colon caratterizzato da strutture digitate con cellule epiteliali che rivestono le zone fragili di lamina propria. In genere è sessile e viene considerato una lesione precancerosa

Quali sono i sintomi dell’adenoma ipofisario?

L'adenoma ipofisario trae origine dalle cellule dell'ipofisi che è una ghiandola endocrina, situata alla base del cranio e che ha il compito di secernere ormoni in grado di regolare importanti e numerose funzioni nell'organismo.

Alcuni tra i sintomi che si presentano in caso di adenoma ipofisario sono: 

  • Sonnolenza
  • Debolezza
  • Vertigini e disorientamento
  • Nausea e vomito
  • Perdita di peso non intenzionale
  • Perdita della funzione pituitaria
  • Disfunzione ipotalamica

Diagnosi di adenoma

Per poter fare una diagnosi certa è necessario effettuare una biopsia per capire nel dettaglio quali sono le caratteristiche molecolari e cellulari della massa tumorale, in modo da determinare se si tratta di un tumore maligno o benigno.

Prognosi e cura di un adenoma?

Prognosi e cura di un adenoma dipendono da differenti fattori, come la sede (cioè dove viene localizzata la massa tumorale), il grado di displasia (parametro molto importante per comprendere la gravità dell'adenoma, può essere di alto grado o di basso grado) e l'eventuale evoluzione maligna. Risulta necessaria, per ogni paziente, una terapia farmacologica mirata e personale a seconda del proprio quadro clinico.

 

La scheda si basa sulle informazioni contenute nel "Dizionario Medico" di Antonio Cancellara (Verduci Editore)