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Appendicite, che cos’è e come viene trattata


L’appendicite è un’infiammazione dell’appendice, l’organo sottile e lungo che si trova nella parte destra del basso addome ed è causata dall’ostruzione della sua cavità interna che comporta accumulo di muco e batteri

Che cos’è l’appendicite?

Si parla di appendicite per descrivere il processo infiammatorio a carico dell’organo, di forma sottile e allungata, che si trova nella parte destra del basso addome: l’appendice

L’appendice, che ha origine dal colon - la parte iniziale del tratto intestinale - può essere lunga tra i 5 e i 10 centimetri ed è costituita principalmente da tessuto linfatico.

L’appendicite è una condizione clinica trasversale, che può colpire uomini e donne di qualsiasi età, ma è più frequente tra i 6 e i 30 anni. Secondo l’Istituto superiore di sanità, solo in casi più rari può colpire bambini di età inferiore ai 4 anni.

L’infiammazione dell’appendice può essere innescata dall’ostruzione del cosiddetto lume, ossia la cavità interna di questo sottile organo. Ciò comporta ristagno di batteri e la conseguente formazione di pus.

Se non si interviene tempestivamente, l’appendice può bucarsi rilasciando questo materiale nell’addome fino a causare, nell’eventualità più grave, la peritonite.

Nella maggior parte dei casi, il trattamento per l’appendicite consiste nella rimozione chirurgica dell’appendice.

Come fa a venire l’appendicite?

Come anticipato, l’appendicite è dovuta all’accumulo di materiale nella cavità presente all’interno dell’appendice

Questo materiale è composto perlopiù da:

  • coproliti (residui di feci)
  • parassiti intestinali
  • residui di cibo e altri corpi estranei

Stagnando per un tempo prolungato nella cavità dell’appendice, questi elementi determinano la proliferazione dei batteri e la formazione di pus, con conseguente infiammazione e rigonfiamento delle pareti. 

A sua volta, questa condizione può provocare la perforazione dell’appendice e la diffusione di questo materiale.

Come capire se si ha l’appendicite?

Le manifestazioni sintomatologiche dell’appendicite variano in base a dimensioni e posizione dell’appendice.

Il sintomo più comune, in ogni caso, è il dolore all’addome. Questo può essere progressivamente più intenso. Aumenta in caso di palpazione, starnuti o tosse, respirazione profonda e movimento.

Il dolore, nella fase iniziale, può essere localizzato all’altezza dell’ombelico o dello stomaco. In un secondo momento, oltre a diventare più intenso, può estendersi alla parte destra dell’addome, in basso, dove appunto si trova l’appendice.

In caso di rottura dell’appendice, il dolore può riguardare tutta l’area dell’addome.

Tra gli altri sintomi di appendicite, poi, sono inclusi:

A livello di valori ematici, poi, può essere riscontrato attraverso l’emocromo un aumento significativo del numero di globuli bianchi, fenomeno noto come leucocitosi.

Cosa fare se si pensa di avere l’appendicite?

La scelta della strategia terapeutiche per il trattamento dell’appendicite dipende da:

  • stato di salute generale del paziente
  • età
  • anamnesi e patologie pregresse
  • eventuale rischio di rottura dell’appendice e conseguente peritonite

La soluzione chirurgica

In caso di appendicite acuta, la soluzione chirurgica rimane l’unico tipo di intervento risolutivo.

Le tecniche utilizzate sono due: laparoscopia o chirurgia mininvasiva e intervento tradizionale (laparotomia).

Nel primo caso, l’intervento consiste nell’effettuare tre o quattro piccole incisioni sull’addome, nella parte destra, dove verranno inseriti strumenti chirurgici di precisione e una microtelecamera per rimuovere l’appendice.

Essendo un intervento poco invasivo, il recupero del paziente è più veloce rispetto al metodo tradizionale che, invece, consiste in un unico taglio nella parte destra del basso addome.

In questo caso, è necessaria, oltre ad una degenza più lunga, anche l’applicazione di un tubicino per drenare pus e altri liquidi e scongiurare il pericolo infezione.

Questo tipo di intervento è necessario in caso di peritonite o di ascesso.

Sia la laparoscopia sia la laparotomia prevedono l’anestesia generale.

Quanto dura l’intervento per l’appendicite?

Può durare da un minimo di circa 30 minuti ad un massimo di un’ora, a seconda delle condizioni del paziente e delle eventuali difficoltà riscontrate nel corso dell’intervento.

Come curare l’appendicite senza operazione?

Fermo restando che l’intervento chirurgico rimane l’unico trattamento risolutivo, in alcuni casi si può decidere di rimandare l’operazione. E nel frattempo, la terapia consiste nella somministrazione di antibiotici e nell’applicazione di ghiaccio sulla zona infiammata.