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L'orchite (infiammazione del testicolo)


Con il termine orchite ci si riferisce a un’infiammazione del testicolo che si manifesta con ingrossamento e rammollimento dello stesso, di solito di origine infettiva. L'orchite è anche detta: didimite, orchidite o testite.

Che cos'è l'orchite?

Quando si parla di orchite si fa riferimento a un’infiammazione del testicolo. Si manifesta con ingrossamento e rammollimento dello stesso ed è, solitamente, di origine infettiva (vedi, la tubercolosi, la parotite, la sifilide, alcune affezioni micotiche).

L'orchite è anche nota come: didimite, orchidite o testite.

Come si trasmette l'orchite?

Nella maggioranza dei casi le orchiti dipendono da infezioni virali o infezioni batteriche: quelle virali possono essere determinate dalla parotite e dagli orecchioni, mentre quelle batteriche possono essere trasmesse sessualmente (Clamidia e Gonorrea). Il contagio avviene generalmente per via ematica o linfatica

L'orchite può essere determinata anche da infezioni urinarie, le quali in determinati casi possono essere correlate a malformazioni congenite e provocare di conseguenza infiammazioni testicolari. Altre cause d’infiammazione possono essere:

I pazienti paraplegici, che sono affetti da disfunzioni neurogene della minzione, tendono a presentare più facilmente questo tipo d’infiammazione testicolare.

Fattori di rischio per l'orchite?

I fattori di rischio che possono incidere sulla comparsa di orchite, sono:

  • L'età avanzata, per pazienti dai 45 anni in su aumentano le probabilità di contrarre questo tipo di infiammazione, che si può presentare anche nella sua forma acuta
  • La mancata vaccinazione per la parotite
  • Eventuali interventi chirurgici a carico dell'apparato genitale maschile che possono determinare infezioni a livello dell'apparato urinario con conseguente comparsa di orchite
  • Rapporti sessuali non protetti con partner occasionali, questo facilita la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili con conseguente sviluppo di un'orchite secondaria

Come capire se hai l'orchite?

I sintomi primari più evidenti che possono condurre a diagnosi di orchite sono:

  • Gonfiore testicolare evidente che può essere associato a edema
  • Dolore testicolare
  • Arrossamento a livello dello scroto

Mentre i sintomi secondari associabili sempre a questa patologia sono:

  • Eiaculazione dolorosa
  • Febbre
  • Brividi
  • Ingrossamento dei linfonodi inguinali
  • Difficoltà nell'urinare
  • Sangue nell'urine e nello sperma
  • Perdite uretrali dopo la spremitura del glande

Classificazione di orchite

Quando si parla di orchite si tende a generalizzare ma è necessaria una chiara classificazione delle sue differenti forme:

  • O. autoimmune, orchite primitiva, di natura autoimmunitaria, nella quale il processo immunopatico può colpire non solo le cellule della linea germinale, ma anche le altre strutture del testicolo (parete tubulare, interstizio, vasi, ecc.)
  • O. da parotite, o anche detta orchite parotidea, è un'infiammazione di tipo virale ed è tra le cause maggiori di orchite
  • O. luetica, la sifilide tardiva si localizza nel testicolo con relativa frequenza provocando alterazioni di tipo sclerotico che portano al caratteristico sarcocele sifilitico
  • O. metastatica, diffusione per via ematica di un’infezione al testicolo, come può verificarsi nella parotite postpuberale del maschio
  • O. parotidea, orchite che si verifica per infezione del virus della parotite e che si manifesta prima, durante o come unica manifestazione di parotite, detta anche orchite da parotite
  • O. piogenica acuta, infiammazione acuta purulenta del testicolo
  • O. sifilitica acuta, rara forma acuta di infezione testicolare che di solito si verifica durante il secondo stadio della sifilide e che, clinicamente, assomiglia a un’orchite piogenica acuta
  • O. spermatogenica granulomatosa, infiammazione granulomatosa, non tubercolare, del testicolo riscontrata il più delle volte negli uomini di mezza età dopo un trauma del testicolo. Si pensa sia dovuta a una risposta autoimmune allo stravaso di sperma
  • O. traumatica, infiammazione del testicolo che consegue a un trauma del testicolo o a una parte dell’apparato genitale maschile. Può essere secondaria a interventi chirurgici o a traumi meccanici
  • O. vaiolosa, orchite che si verifica come complicanza del vaiolo

Quanto dura una orchite?

Il tempo di guarigione può arrivare fino a 15 giorni. È consigliabile evitare il più possibile la posizione eretta.

Complicanze dell'orchite?

  • Atrofia testicolare
  • Inibizione della formazione di spermatozoi
  • Torsione testicolare
  • Alterazione della spermatogenesi

Cosa prendere per l'orchite?

Per evitare le gravi complicanze che possono insorgere a seguito di questa infiammazione, è sempre consigliabile contattare il proprio medico al presentarsi dei primi sintomi, sarà poi il professionista a determinare la cura più opportuna e la conseguente posologia da seguire.

I farmaci che solitamente vengono prescritti, valutando prima la causa di origine, sono:

A una terapia farmacologica mirata è possibile associare riposo, applicare del ghiaccio (in alternativa ad anestetici locali), assumere posizioni comode con elevazione dello scroto.

 

La scheda si basa sulle informazioni contenute nel "Dizionario Medico" di Antonio Cancellara (Verduci Editore)