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Prestazione

Prick Test Allergeni Respiratori (fino A 12) (pneumologia)

Dove
Milano, Monza e dintorni
Bologna e Imola
Bergamo e dintorni
Roma
Busto Arsizio
Liguria

I pneumologi non eseguono prick test sugli alimenti.

Note di preparazione

Preparazione: sospendere l'assunzione di antistaminici e cortisonici 7 giorni prima dell'esecuzione del test. Prescrizione : consigliata.

Se stai prenotando per un utente fino ai 16 anni chiama il nostro Service Center.

Quali sono gli allergeni analizzati?

Gli allergeni analizzati dai prick-test sono quelli appartenenti alla famiglia dei pollini, microfiti, acari, derivati epiteliali, insetti.

Che cos’è il prick test?

Il prick test è l’indagine diagnostica di primo livello per identificare le allergie respiratorie e alimentari. Si basa sull’osservazione di una reazione immediata di tipo I, ovvero una risposta immunitaria che si manifesta sulla cute pochi minuti dopo il contatto tra l'allergene e l'organismo. 

Viene richiesto per individuare allergie a specifiche sostanze, come, ad esempio, pollini, acari della polvere, alimenti, peli di animali o muffe. Si tratta di una prova allergica rapida, sicura e non invasiva, e spesso viene svolto durante una visita allergologica. 

L’esame si svolge applicando piccole gocce di soluzioni contenenti estratti allergenici sulla pelle, solitamente sull’avambraccio o sulla schiena. Quindi, attraverso una leggera puntura o incisione superficiale, si permette il contatto tra la sostanza e il sistema immunitario del paziente.

Nel caso in cui ci sia sospetto di una patologia bronchiale ostruttiva, al paziente può anche essere richiesta una spirometria. 

A cosa serve il prick test?

Il prick test si esegue per rilevare la presenza di una sensibilizzazione allergica, ovvero una reazione eccessiva del sistema immunitario a sostanze normalmente innocue, dette allergeni. Nello specifico, permette di confermare se il sistema immunitario produce Immunoglobuline E (IgE) in risposta a pollini, acari, peli di animali o alimenti. Identificare queste molecole serve a distinguere un'allergia reale da altre patologie con sintomi simili.

Quando viene richiesto il prick test?

È indicato per pazienti che presentano sintomi ricorrenti di allergia:

Aiuta, inoltre, a distinguere le allergie da altre condizioni cliniche. Il test viene richiesto in diverse situazioni che possono essere: 

  • in presenza di sintomi stagionali
  • per sospetto di allergia ai pollini
  • in presenza di sintomi perenni, per possibile allergia agli acari o peli di animali
  • per reazioni alimentari avverse

Può essere utilizzato anche per monitorare l’efficacia di un trattamento allergologico o per pianificare un’immunoterapia specifica.

Quali sono i 12 allergeni del prick test?

Il pannello standard del Santagostino analizza i 12 allergeni più comuni nel territorio italiano.

Categoria Allergeni specifici
Animali (epiteli)
  • gatto
  • cane
Uovo
  • albume d'uovo
  • tuorlo d'uovo
Cereali
  • riso
  • mais
Legumi
  • soia
  • pisello
  • arachide
Frutta secca a guscio
  • mandorla
  • nocciole
Semi oleosi
  • sesamo
Pesci
  • merluzzo
  • tonno
  • pesci d'acqua dolce

Che differenza c’è tra prick test e patch test?

Il prick test valuta le reazioni allergiche immediate a sostanze inalanti o alimentari, grazie a una piccola puntura superficiale sulla pelle. Il patch test, invece, indaga le reazioni ritardate tipiche delle dermatiti da contatto: gli allergeni vengono applicati tramite cerotti che restano sulla pelle per 48 ore. La scelta tra i due dipende dal tipo di sintomo e dalla storia clinica del paziente. 

Come si svolge il prick test?

I passaggi che costituiscono il prick test sono: preparazione, applicazione e penetrazione dell’allergene. Segue la lettura dei risultati. Nello specifico: 

  • preparazione: il paziente deve sospendere eventuali antistaminici nei giorni precedenti l’esame. La pelle, solitamente sull’avambraccio, deve essere pulita e asciutta
  • applicazione: vengono depositate piccole gocce di estratti allergenici in corrispondenza di punti specifici segnati sul braccio. Ogni sostanza è identificata da una sigla
  • penetrazione: con una lancetta sterile si effettua una lieve puntura che consente all’allergene di entrare nello strato più superficiale della pelle. La procedura non è dolorosa, provoca solo un piccolo fastidio paragonabile a una puntura di spillo.

Come leggere i risultati?

Dopo circa 15 minuti fino a un massimo di 30, il medico osserva la zona trattata con gli estratti allergenici. Il test è considerato:

  • negativo se non si verifica alcuna reazione allergica cutanea
  • positivo se compare un pomfo arrossato e pruriginoso, simile a una puntura di zanzara, nel punto in cui è stato applicato l’allergene.

L’intensità del gonfiore e del rossore della eventuale reazione cutanea viene misurata e confrontata con i controlli di riferimento, consentendo di stabilire il grado di sensibilizzazione del paziente.

I prick test possono dare risultati falsamente positivi in alcune situazioni specifiche. Questo può accadere quando la pelle reagisce in modo aspecifico alla puntura o al liquido dell’allergene, senza che ci sia una vera sensibilizzazione. Ad esempio:

  • se la pelle è molto reattiva o irritata
  • se la puntura è stata eseguita troppo in profondità
  • se l’estratto allergenico è contaminato o troppo concentrato
  • per una reattività crociata, cioè una risposta a sostanze simili ma non clinicamente rilevanti 

Per questa ragione, i risultati del test devono essere sempre interpretati da un allergologo. Durante la lettura, lo specialista valuta attentamente i fenomeni di cross-reattività, ovvero quelle reazioni crociate tra allergeni simili (come polline di betulla e mela) che possono influenzare l'interpretazione del test.

Norme di preparazione per il prick test

Chi si deve sottoporre al prick test deve rispettare alcune norme di preparazione:

  • sospensione dei farmaci antistaminici: gli antistaminici, sia orali che topici, devono essere sospesi almeno 5-7 giorni prima del test, poiché potrebbero ridurre la reattività cutanea agli allergeni falsando i risultati
  • sospensione di corticosteroidi: anche i corticosteroidi topici o orali, se assunti di recente, potrebbero interferire con il test. Il periodo di sospensione dipende dalla modalità di somministrazione, va quindi consultato lo specialista caso per caso
  • avvisare il medico su condizioni particolari: è fondamentale segnalare eventuali patologie croniche, gravidanza, infezioni o l'uso di farmaci che non possono essere interrotti.

Se il paziente sta attraversando una fase acuta di allergia o infezione, è meglio posticipare il test per garantire risultati affidabili.

Quanto costa il prick Test Allergeni Respiratori (fino A 12) (pneumologia)?

Un prick Test Allergeni Respiratori (fino A 12) (pneumologia) al Santagostino costa da 88 euro. Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.

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