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Prestazione

Polisonnografia Ambulatoriale

Dove
Milano, Monza e dintorni
Bologna e Imola
Bergamo e dintorni
Roma
Busto Arsizio
Liguria

La strumentazione dovrà essere riportata la mattina dopo l'appuntamento: assicurati quindi di essere disponibile anche il giorno successivo.

Note di preparazione

Questa prestazione è disponibile anche in modalità domiciliare. → Polisonnografia Domiciliare

Cos’è la polisonnografia (PSG)?

La polisonnografia (PSG), è un esame diagnostico non invasivo che registra i parametri fisiologici durante il sonno per identificare disturbi del sonno di tipo respiratorio, neurologico e comportamentale. È l’esame di riferimento per la diagnosi della sindrome delle apnee notturne (OSAS) ed è eseguibile sia in sede sia a domicilio.

Il termine “polisonnografia” deriva dal greco e significa: analisi di più segnali biologici (“poli”) durante il sonno (“sonno”) attraverso strumenti di registrazione (“grafia”). Viene chiamata anche anche monitoraggio cardiorespiratorio del sonno, polisonnogramma o analisi del sonno. L’esame è detto anche polisonnogramma o, nella sua versione ridotta, poligrafia notturna.

Tipologie di polisonnografia

Esistono due tipologie principali, con livelli crescenti di complessità:

  • polisonnografia cardiorespiratoria (o monitoraggio cardiorespiratorio, livello III): registra i parametri respiratori e cardiaci. Non richiede ambienti dedicati né sorveglianza continua: il paziente può eseguirla anche al proprio domicilio con un dispositivo portatile fornito dal centro. È l’esame gold standard per la diagnosi delle apnee notturne.
  • polisonnografia neurologica completa (livello I): aggiunge la registrazione dell’attività cerebrale (EEG) e la stadiazione del sonno REM e non-REM. Richiede un laboratorio del sonno dedicato con supervisione tecnica per tutta la notte. È indicata nei casi in cui la polisonnografia cardiorespiratoria non sia sufficiente a formulare la diagnosi, o nei pazienti con prevalenza di apnee centrali anziché ostruttive.

Polisonnografia: chi la esegue?

La polisonnografia viene prescritta dal medico di base o da uno specialista, solitamente un pneumologo, un neurologo o un otorinolaringoiatra, a seguito di una visita dedicata alla valutazione del sonno. L’esame è eseguito da tecnici di neurofisiopatologia o da personale sanitario formato, sotto la supervisione di un medico esperto in medicina del sonno. L’interpretazione del tracciato e la refertazione spettano allo specialista, che sulla base dei risultati stabilisce la diagnosi e indica il trattamento più adeguato.

Cosa misura la polisonnografia?

Durante il sonno, l’esame registra simultaneamente più segnali biologici. Nello specifico:

  • flusso respiratorio: apnee e ipopnee
  • saturazione O2: cali di ossigeno nel sangue
  • frequenza cardiaca: ritmo e attività cardiaca
  • movimenti torace e addome: sforzo respiratorio
  • russamento: intensità e frequenza
  • posizione corporea: correlazione con gli eventi respiratori
  • movimenti degli arti: sindrome delle gambe senza riposo
  • attività cerebrale (EEG): stadi del sonno (solo polisonnografia completa).

Quali sintomi indicano la necessità di una polisonnografia?

Alcuni segnali notturni e diurni devono spingere a consultare un medico: russamento abituale e rumoroso, pause respiratorie osservate dal partner, risvegli con sensazione di soffocamento, sonnolenza eccessiva durante il giorno, cefalee al risveglio, difficoltà di concentrazione, movimenti involontari delle gambe di notte o episodi di sonnambulismo. La presenza di uno o più di questi sintomi è indicazione sufficiente per richiedere una valutazione specialistica.

Quando è indicata la polisonnografia?

La polisonnografia viene prescritta quando si sospetta un disturbo del sonno di tipo respiratorio, neurologico o comportamentale. Le indicazioni più frequenti sono:

  • apnee ostruttive del sonno (OSAS): pause respiratorie ripetute che causano cali di ossigeno nel sangue, risvegli improvvisi e sonnolenza diurna. Ogni episodio può durare da pochi secondi fino a oltre un minuto e ripetersi centinaia di volte per notte
  • disturbi del movimento: sindrome delle gambe senza riposo e movimenti periodici degli arti inferiori
  • parasonnie: sonnambulismo, incubi ricorrenti, risvegli confusionali e disturbi comportamentali del sonno REM
  • narcolessia: eccessiva sonnolenza diurna e attacchi improvvisi di sonno
  • bruxismo: serramento e digrignamento involontario dei denti durante il sonno
  • disturbi respiratori in pazienti con cardiopatia o BPCO, e insonnia resistente ai trattamenti.

Come si svolge l’esame?

L’esame dura 7–8 ore e si svolge durante una notte intera di sonno, nel modo più naturale possibile per il paziente. Esistono due modalità: in laboratorio del sonno (polisonnografia in regime ospedaliero, con videomonitoraggio continuo) o a domicilio, con strumentazione portatile.

Prima di dormire, vengono applicati sensori ed elettrodi in punti specifici del corpo:

  • sul viso: rilevano i movimenti oculari e l’attività muscolare del mento.
  • su torace e addome: monitorano l’attività respiratoria.
  • sul dito: misurano la saturazione di ossigeno nel sangue.
  • sul cuoio capelluto: registrano l’attività cerebrale (solo nella polisonnografia completa).

I dati vengono registrati dal polisonnigrafo e analizzati successivamente da uno specialista in medicina del sonno, che formula diagnosi e percorso terapeutico. Nonostante i sensori, la maggior parte dei pazienti riesce a dormire regolarmente.

Come prepararsi all’esame?

La preparazione è semplice. Il giorno dell’esame è indicato:

  • evitare alcolici, caffeina e farmaci sedativi, salvo diversa indicazione medica: queste sostanze alterano la qualità del sonno e interferiscono con i parametri rilevati
  • lavare i capelli senza gel, lacca o oli, per garantire una migliore adesione degli elettrodi al cuoio capelluto
  • mantenere le normali abitudini quotidiane, incluso l’orario abituale di coricamento.

Per la polisonnografia a domicilio, un tecnico specializzato applica i sensori e fornisce tutte le istruzioni necessarie. La strumentazione va riconsegnata il mattino successivo: assicurarsi di essere disponibili anche il giorno dopo.

Perché la polisonnografia è importante?

Chi soffre di apnee notturne può presentare russamento intenso, risvegli con sensazione di soffocamento, cefalee mattutine e difficoltà di concentrazione. I disturbi del sonno, se trascurati, influiscono negativamente anche sulla vita relazionale e lavorativa.

Le apnee notturne non trattate aumentano il rischio di ipertensione, infarto, ictus e aritmie, oltre a un maggior rischio di incidenti stradali e sul lavoro per la sonnolenza eccessiva.

Come prenotare una polisonnografia presso il Santagostino?

Prenotare una polisonnografia al Santagostino è facile e rapido, pensato per offrire al paziente un accesso immediato all’esame diagnostico. Basta compilare il form sottostante, selezionando la sede desiderata e la prestazione di interesse.

Polisonnografia Ambulatoriale: quanto costa?

La prestazione Polisonnografia Ambulatoriale al Santagostino costa 220 euro . Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.

Dove fare la Polisonnografia Ambulatoriale?

Prenota la Polisonnografia Ambulatoriale in una delle sedi del Santagostino. Scegli la sede più comoda tra quelle disponibili, verifica gli orari e prenota online.

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