La visita si svolge con un Biologo Nutrizionista.
La visita è dedicata a tre fasi in cui cambiano le esigenze nutrizionali: gravidanza, allattamento e menopausa.
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Chi è il nutrizionista per l’alimentazione in gravidanza?
Il nutrizionista è una figura professionale con un percorso di studi in Biologia e una specializzazione in Scienze dell’Alimentazione Umana. Non è un medico, né un professionista sanitario che sono invece rispettivamente dietologo e dietista.
Tutti e tre lavorano nell’alimentazione, fanno parte dell’ambulatorio di dietetica e nutrizione, ma con compiti diversi. In gravidanza il nutrizionista lavora in affiancamento al ginecologo, che resta il riferimento per il monitoraggio clinico. Il ginecologo resta il riferimento clinico anche in allattamento e in menopausa.
La differenza tra nutrizionista, dietologo e dietista sta nel ruolo:
- nutrizionista: biologo specializzato che imposta il piano alimentare in base agli obiettivi individuali;
- dietologo: medico che può diagnosticare e trattare le patologie legate all’alimentazione;
- dietista: professionista sanitario che elabora lo schema dietetico personalizzato.
Il nutrizionista può prescrivere il regime alimentare adeguato a seconda degli obiettivi individuali. In caso di dieta in gravidanza, il nutrizionista si occupa delle specifiche esigenze alimentari della donna e, conseguentemente, di quelle che possono essere le necessità di elementi nutritivi per il feto.
Cosa fa il nutrizionista per l'alimentazione in gravidanza?
Il nutrizionista che segue donne in gravidanza analizza le abitudini alimentari della paziente, monitora l'aumento di peso, gestisce eventuali carenze nutrizionali e adatta la dieta trimestre per trimestre.
In concreto, il nutrizionista durante la gravidanza:
- scrive un piano alimentare specifico sulla base del profilo clinico della paziente
- indica gli apporti corretti di macronutrienti (carboidrati, proteine, lipidi) e micronutrienti (ferro, calcio, iodio, acido folico)
- gestisce condizioni come nausea, reflusso gastroesofageo o diabete gestazionale
- suggerisce le integrazioni necessarie quando la sola alimentazione non è sufficiente
- fornisce indicazioni su sicurezza alimentare, cottura e conservazione degli alimenti
- tiene sotto controllo l’aumento di peso, che dipende dall’indice di massa corporea di partenza: con peso nella norma, l’aumento di peso in gravidanza è indicativamente tra 11,5 e 16 kg.
A chi serve il nutrizionista in gravidanza?
La consulenza nutrizionale è utile a tutte le donne in gravidanza, ma risulta particolarmente indicata quando sono presenti condizioni metaboliche specifiche da monitorare con attenzione.
In particolare, può essere raccomandata alle donne che:
- presentano diabete gestazionale o predisposizione a svilupparlo
- hanno un indice di massa corporea molto elevato o molto basso prima della gravidanza
- soffrono di intolleranze o allergie
- seguono diete vegetariane o vegane
- hanno avuto gravidanze precedenti con complicazioni legate alla nutrizione.
Quando andare dal nutrizionista in gravidanza, allattamento o menopausa?
La consulenza nutrizionale può essere particolarmente utile durante la gravidanza, l'allattamento e la menopausa, fasi della vita caratterizzate da cambiamenti fisiologici e da esigenze nutrizionali specifiche.
In gravidanza e durante l'allattamento, un'alimentazione equilibrata contribuisce a soddisfare i fabbisogni nutrizionali della madre e del bambino.
In menopausa, un percorso nutrizionale mirato può aiutare a gestire le modificazioni della composizione corporea, favorire il mantenimento della salute ossea e cardiovascolare e promuovere il benessere generale.
In gravidanza il momento ideale per la prima consulenza è il primo trimestre, ma il nutrizionista può essere interpellato in qualsiasi fase della gravidanza, anche prima del concepimento.
Rivolgersi al nutrizionista già prima del concepimento permette di correggere eventuali carenze, su tutte quella di acido folico, e di arrivare alla gravidanza con una condizione di partenza più favorevole. L'accompagnamento può proseguire per tutto il periodo gestazionale, con adattamenti all'avvicendarsi di ogni trimestre.
Che dieta deve seguire una donna incinta?
Non esiste una dieta universale per la gravidanza: ogni piano alimentare va costruito con il nutrizionista sulla base delle caratteristiche individuali della futura mamma. Quello che segue è un esempio orientativo, non una prescrizione.
In linea generale, la dieta deve essere varia ed equilibrata. Devono essere presenti:
- carboidrati complessi (pane, pasta, cereali integrali) privilegiati rispetto agli zuccheri semplici
- carne, pesce, uova come fonti proteiche di qualità, da consumare sempre ben cotte
- acidi grassi mono e polinsaturi (omega-3 da pesce azzurro, frutta secca, olio extravergine d'oliva)
- frutta e verdura di stagione, lavate accuratamente, preferibilmente crude o poco cotte per preservarne le proprietà
- adeguata idratazione durante tutto l'arco della giornata.
Il piano si adatta ai trimestri:
- primo trimestre: pasti piccoli e frequenti per contenere la nausea;
- secondo trimestre: aumenta il fabbisogno di ferro e calcio;
- terzo trimestre: pasti più leggeri contro il reflusso e controllo degli zuccheri, anche in relazione al diabete gestazionale.
Gli omega-3, in particolare il DHA, utili allo sviluppo cerebrale e visivo del feto, si assumono da pesce azzurro o, se serve, da integratori. Chi segue una dieta vegana deve integrare la vitamina B12.
Cosa non mangiare durante la gravidanza?
La sicurezza alimentare è parte integrante della nutrizione in gravidanza. Vanno evitati o limitati:
- carni crude o poco cotte (tartare, carpacci) e salumi non cotti
- pesce crudo e molluschi
- formaggi erborinati o a base di latte non pastorizzato
- zuccheri semplici in eccesso e bevande zuccherate
- fegato e frattaglie, per l'eccesso di vitamina A
- alcol, in qualsiasi quantità e in qualsiasi trimestre
- caffeina in eccesso: il limite indicativo è di 200 mg al giorno, circa due tazzine di caffè
- selvaggina, per il rischio di contaminazione da piombo.
Il nutrizionista valuta caso per caso anche gli altri alimenti da evitare in gravidanza, in base al profilo clinico e alle abitudini della paziente.
Come funziona la visita nutrizionistica per l'alimentazione in gravidanza?
La visita è un colloquio strutturato in cui il nutrizionista raccoglie informazioni sullo stile di vita, le abitudini alimentari e lo stato di salute complessivo della paziente, e include il rilevamento dell'indice di massa corporea.
Durante la visita, il nutrizionista può chiedere di condividere il diario alimentare e, se disponibili, gli esiti di esami recenti. Sulla base di questo primo incontro, elaborerà un piano alimentare personalizzato, discutendo le modifiche e le integrazioni raccomandate e rispondendo a tutte le domande della paziente.
Prima del colloquio può essere utile portare:
- analisi del sangue recenti
- eventuali certificati di allergie o intolleranze alimentari
- documentazione medica relativa alla gravidanza in corso.
Non è necessario eseguire nuovi esami del sangue prima della visita, salvo specifica indicazione del medico.
Quanto dura la visita?
La visita dura tipicamente 60 minuti. Questo tempo consente un dialogo approfondito per assicurare che tutte le preoccupazioni alimentari e nutrizionali siano affrontate, lasciando spazio anche per personalizzare ulteriormente il piano alimentare in base alle risposte e alle esigenze specifiche della paziente.
Il nutrizionista in allattamento
Dopo il parto la consulenza può proseguire durante l’allattamento al seno, quando il fabbisogno nutrizionale è ancora più alto che in gravidanza. Il nutrizionista:
- calcola il fabbisogno energetico, indicativamente circa 500 kcal in più al giorno nei primi sei mesi, e verifica che l’idratazione sia adeguata
- controlla i micronutrienti chiave: ferro per prevenire l’anemia post-partum, calcio e vitamina D, iodio, DHA e vitamina B12 per chi segue una dieta vegetariana o vegana
- valuta gli integratori, come i multivitaminici specifici per l’allattamento, di solito proseguiti per almeno i primi sei mesi
- chiarisce cosa evitare: l’alcol è sconsigliato, mentre quasi nessun alimento, aglio e cipolla compresi, va vietato, e le diete di esclusione solo se indicate
- imposta un recupero del peso graduale, senza diete drastiche che possano ridurre l’apporto di nutrienti e la produzione di latte.
Il nutrizionista in menopausa
Con la menopausa gli estrogeni calano e cambia il modo in cui il corpo usa l'energia, protegge le ossa e distribuisce il peso. L'alimentazione si affianca alle terapie indicate dal medico e non le sostituisce. Il nutrizionista:
- imposta un piano alimentare adatto a questa fase, anche per gestire l'aumento di peso, che tende a concentrarsi sull'addome
- controlla calcio, vitamina D e proteine, utili a mantenere ossa e massa muscolare
- indica cosa privilegiare per il cuore: dopo la menopausa il rischio cardiovascolare aumenta, quindi contano grassi, sale e fibre
- ti aiuta con i disturbi più comuni, come vampate, insonnia e gonfiore, spiegando quali abitudini possono peggiorarli
- include alimenti ricchi di fibre, antiossidanti e fitoestrogeni, come legumi, soia, cereali integrali e semi di lino
- valuta se servono integratori e quali.
Puoi rivolgerti al nutrizionista già in perimenopausa, la fase che precede l'ultima mestruazione, o in qualsiasi momento dopo. Trovi altri consigli di alimentazione in menopausa nel magazine.
Domande frequenti
Posso fare la visita online?
Sì, la prima visita con nutrizionista online dura 60 minuti come quella in sede.
Devo prendere integratori?
Dipende dal profilo: li indica il nutrizionista solo quando l'alimentazione non basta, ad esempio per l'acido folico o per la vitamina B12 nelle diete vegane.
Questa visita vale anche per la menopausa?
Sì. Il nutrizionista costruisce il piano sulla fase che stai vivendo: gravidanza, allattamento o menopausa. La visita dura 60 minuti.
Devo avere una diagnosi di menopausa per prenotare?
No. Puoi prenotare anche in perimenopausa o quando i sintomi sono appena iniziati. Il nutrizionista non fa diagnosi: se serve un controllo clinico, ti indirizza al ginecologo.
Quanto costa
la pRIMA VISITA CON NUTRIZIONISTA PER ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E MENOPAUSA 60min?
Una pRIMA VISITA CON NUTRIZIONISTA PER ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E MENOPAUSA 60min al
Santagostino costa
120 euro.
Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.