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Prestazione

Fototerapia 1-2 Lati (seduta Singola)

Dove
Milano, Monza e dintorni
Bologna e Imola
Bergamo e dintorni
Roma
Busto Arsizio
Liguria

Per effettuare questa prestazione bisogna aver fatto prima una visita con un nostro specialista. Per maggiori informazioni chiama lo 02.89701701 oppure scrivi un'email a informazioni@santagostino.ti

Ti informiamo che il primo accesso a questa prestazione avviene solo dopo aver eseguito al Santagostino almeno una di queste prestazioni che trovi qui elencate.

Per effettuare questa prestazione bisogna aver fatto prima una visita con un nostro specialista. Per maggiori informazioni chiama lo 02.89701701 oppure scrivi un'email a informazioni@santagostino.ti

Che cos’è la fototerapia?

La fototerapia, (light therapy) è un trattamento medico che sfrutta l’azione terapeutica delle radiazioni luminose per curare specifiche patologie cutanee, disturbi del sonno e condizioni psichiatriche. Questo approccio terapeutico si basa sull'utilizzo controllato di raggi ultravioletti UV di diversa lunghezza d’onda per ottenere effetti benefici sulla pelle.  

A differenza di quanto accade con luce solare naturale, che può essere imprevedibile e potenzialmente dannosa, la fototerapia utilizza una fonte luminosa artificiale che garantisce dosaggi precisi e controllati.

Fototerapia 1-2 Lati (seduta Singola)  
Fototerapia 3-4 Lati (seduta Singola)  

Quando viene richiesta la fototerapia?

La fototerapia viene proposta quando le terapie dermatologiche locali non offrono risultati soddisfacenti, o quando non sono sufficienti a controllare i sintomi.  

Si tratta di un approccio utile soprattutto nei casi in cui le manifestazioni cutanee sono diffuse, oppure quando il paziente ha bisogno di una terapia sistemica ma non può assumere farmaci immunosoppressori.  

Accanto all’impiego in ambito dermatologico, la fototerapia viene utilizzata anche in alcune condizioni psichiatriche. In particolare, è indicata nel disturbo affettivo stagionale, una forma di depressione che compare nei mesi con ridotta esposizione alla luce naturale.   L’esposizione a sorgenti luminose artificiali aiuta a regolare i ritmi circadiani e a migliorare il tono dell’umore. La stessa metodica può essere impiegata come supporto nel trattamento della depressione maggiore e in alcuni disturbi del sonno, per i quali la luce favorisce il riequilibrio del ciclo sonno-veglia.

A cosa serve la terapia della luce?

Sono tre gli ambiti d’uso della fototerapia: dermatologia, disturbi del sonno, disturbi dell’umore. Nello specifico:  

  • dermatologia: utilizzata per psoriasi, dermatite atopica, vitiligine, eczema cronico e sclerodermia. La luce ultravioletta riduce l’infiammazione, attenua il prurito e stimola la rigenerazione della pelle
  • disturbi del sonno: indicata per insonnia, jet lag e sindrome da fase del sonno ritardata. La luce visibile aiuta a regolare il ritmo circadiano, per un corretto ciclo sonno-veglia
  • disturbi dell’umore: utile nel disturbo affettivo stagionale (SAD) e nella depressione maggiore; la luce artificiale ad alta intensità aiuta a riequilibrare serotonina e melatonina, migliorando energia e tono dell’umore.

Tipologie di fototerapia

Esistono diverse forme di fototerapia, che si distinguono in base al tipo di raggi ultravioletti utilizzati. Ognuna viene scelta dallo specialista in base alla condizione da trattare e alla risposta del paziente.

Tipo di fototerapia Descrizione
UVB a banda stretta È la forma più utilizzata e sicura. Viene impiegata soprattutto per psoriasi, dermatite atopica ed eczema cronico, perché riduce l’infiammazione cutanea e attenua prurito e arrossamenti.
UVB a banda larga Meno specifica ma comunque efficace. Può essere indicata per vitiligine o prurito diffuso, anche se oggi è meno utilizzata rispetto alla banda stretta.
UVA In alcuni casi viene combinata con farmaci che rendono la pelle più sensibile alla luce, dando origine alla terapia PUVA (fotochemioterapia). Questa tecnica è utilizzata per micosi fungoide, psoriasi resistente e lichen planus.
UVA-1 Utilizza un segmento molto ridotto dei raggi UVA. Trova applicazione soprattutto in malattie più rare e complesse come la sclerodermia o la micosi fungoide in stadio precoce.
Luce bianca visibile ad alta intensità Non sfrutta i raggi UV ed è utilizzata in contesto psichiatrico. È utile per il disturbo affettivo stagionale (SAD), la depressione maggiore e alcuni disturbi del sonno, perché agisce sul ritmo circadiano e aiuta a regolare il ciclo sonno-veglia, intervenendo sulla produzione di melatonina e serotonina.

Come agisce la terapia della luce?

La fototerapia agisce sfruttando un principio biologico molto preciso, ovvero la capacità delle cellule cutanee di assorbire la luce e trasformarla in segnali chimici e fisiologici.

I meccanismi principali sono riportati in tabella.

 

AZIONE DESCRIZIONE
Regolazione del sistema immunitario cutaneo Riduzione dell’attività anomala delle cellule immunitarie in patologie come psoriasi o dermatite atopica.
Modulazione del turnover cellulare I raggi UVB a banda stretta rallentano la proliferazione eccessiva dei cheratinociti, migliorando lesioni e ispessimenti della pelle.
Azione antinfiammatoria Le radiazioni luminose modulano mediatori dell’infiammazione, così da ridurre prurito, arrossamento e desquamazione.
Stimolazione della pigmentazione Nei casi di vitiligine, i melanociti sono stimolati a produrre nuova melanina.
Effetti sistemici indiretti La luce agisce anche sui ritmi circadiani e sulla sintesi di vitamina D, fattori che influenzano il benessere generale della pelle.

Come si svolge una seduta di fototerapia?

Una seduta di fototerapia deve essere sempre supervisionata da personale medico specializzato. Il paziente viene posizionato all’interno di una cabina dotata di lampade specifiche, indossando occhiali protettivi e coprendo le zone genitali.  

Il principio su cui si basa la fototerapia è l'azione immunomodulante e antinfiammatoria delle radiazioni ultraviolette. La lunghezza d’onda scelta dallo specialista penetra negli strati superficiali della pelle, influenzando l’attività delle cellule del sistema immunitario e riducendo l'infiammazione locale.  

I tempi di esposizione vengono calcolati in base al fototipo del paziente, alla sensibilità cutanea e alla risposta terapeutica. La prima seduta inizia sempre con dosi minime, che vengono gradualmente incrementate secondo protocolli standardizzati.  

Presso le sedi di Santagostino si svolgono sedute di fototerapia per:  

  • 1 - 2 lati
  • 3 - 4 lati.

Durata della terapia

Il numero di sedute dipende dalla condizione che deve essere trattata, oltre che dalla risposta del paziente. Solitamente, può essere necessario un ciclo di 20, 40 sedute, con frequenza di 2-3 volte alla settimana.

Controindicazioni

La fototerapia presenta alcune controindicazioni importanti che devono essere attentamente valutate.  

Controindicazioni assolute 

  •    Storia di melanoma o altri tumori cutanei
  •    Sindrome del nevo displastico
  •    Xeroderma pigmentoso
  •   Lupus eritematoso sistemico

  Controindicazioni relative

  •    Gravidanza e allattamento
  •    Assunzione di farmaci fotosensibilizzanti
  •    Età pediatrica (sotto stretto controllo medico).

  Per quanto riguarda gli effetti collaterali, questi sono generalmente lievi e includono eritema transitorio, secchezza cutanea e, in casi estremamente rari, ustioni superficiali. È quindi obbligatoria una valutazione preliminare: per identificare i pazienti a rischio e personalizzare il protocollo terapeutico per minimizzare questi rischi.

Fototerapia 1-2 Lati (seduta Singola): quanto costa?

La prestazione Fototerapia 1-2 Lati (seduta Singola) al Santagostino costa 10 euro . Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.

Ambulatori

  • Servizio infermieristico

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