Questa prestazione può essere prenotata solo dallo specialista
Estrazione Semplice
L’accesso a questa prestazione è possibile solo dopo una prima visita specialistica.
Che cosa si intende per estrazione del dente?
L'estrazione del dente, o avulsione dentale, è una procedura chirurgica che consiste nella rimozione di un dente dal cavo orale. Si tratta di un intervento comune, che viene eseguito per diverse ragioni, come ad esempio una carie profonda, una frattura non gestibile con approccio conservativo, per inclusione dentale, o per patologie del cavo orale come la parodondite.
Viene svolta in regime ambulatoriale, in anestesia locale. Il post estrazione viene gestito con antidolorifici, e il dolore può durare dai 2 giorni a massimo 5, 7 giorni per estrazioni del dente del giudizio o estrazioni chirurgiche.
Quando è necessaria?
L'estrazione del dente viene presa in considerazione solo quando non è possibile salvare il dente con altri metodi conservativi, come otturazioni, trattamenti di endodonzia e devitalizzazioni. Le principali cause che possono richiedere l'estrazione di un dente sono:
- carie profonde: quando la carie raggiunge la polpa del dente, ovvero la parte interna contenente nervi e vasi sanguigni, può causare dolore intenso e infezione. Se la polpa non è più vitale o il dente è troppo compromesso, l'estrazione diventa la soluzione necessaria
- denti del giudizio: questi denti possono causare problemi di affollamento, dolore o danneggiare i denti vicini
- malattia parodontale: la parodontite è un'infezione grave che colpisce i tessuti gengivali e l'osso che sostiene i denti. Se la parodontite è avanzata e non può essere trattata con altri metodi, l'estrazione dei denti compromessi diventa necessaria
- denti scheggiati, fratturati o rotti: se la frattura o la scheggiatura non può essere riparata, si procede con l'estrazione
- denti inclusi o malposizionati: i denti inclusi sono quelli che non riescono a erompere correttamente dalla gengiva, mentre i denti malposizionati sono quelli che crescono storti o in posizioni anomale. In entrambe le situazioni, questi denti possono causare problemi di masticazione, dolore o danneggiare i denti vicini.
Quali tipologie di estrazione dentale esistono?
Esistono fondamentalmente due tipologie di estrazione dentale: quella semplice e quella specifica per il dente del giudizio. Vediamole nel dettaglio.
- estrazione semplice: è la procedura più comune per la rimozione di un dente visibile e completamente erotto dalla gengiva. Si tratta di un intervento relativamente rapido e poco invasivo, che viene generalmente eseguito in ambulatorio dentistico
- estrazione del dente del giudizio: è un intervento più complesso rispetto all'estrazione semplice, in quanto i denti del giudizio sono spesso inclusi (non completamente erotti) o malposizionati. Questo richiede un approccio chirurgico più invasivo che può essere eseguito in ambulatorio dentistico o in strutture ospedaliere attrezzate per la chirurgia orale.
Come viene eseguita l’estrazione di un dente?
Presso il Santagostino l'estrazione di un dente viene generalmente eseguita in anestesia locale. Il dentista inietta l’anestetico nella zona circostante il dente da estrarre, e l'anestesia inibisce la sensibilità nervosa, garantendo un'esperienza priva di dolore durante l'intervento.
In caso di estrazione semplice, il dentista utilizza strumenti specifici, come un elevatore e delle pinze, per allentare il dente dall'osso e separarlo dalla gengiva.
Per un dente del giudizio, invece, il chirurgo orale pratica un'incisione nella gengiva e, se necessario, rimuove una parte dell'osso per esporre completamente il dente. Una volta allentato, il dente viene delicatamente estratto dalla sua sede alveolare. In alcuni casi, il dente potrebbe rompersi durante l'estrazione, rendendo necessaria la rimozione delle sue radici in frammenti (il dente del giudizio viene spesso segmentato in porzioni più piccole per facilitare l'estrazione).
Dopo l'estrazione il dentista esegue un curettage, ossia una pulizia accurata della cavità alveolare per rimuovere eventuali frammenti di dente o tessuto gengivale residui. Per arrestare il sanguinamento viene infine applicata una garza sterile sulla cavità alveolare. Se l’intervento è stato particolarmente pesante, potrebbero essere necessari alcuni punti di sutura per favorire la guarigione dei bordi gengivali e ridurre il rischio di infezioni.
Come prepararsi all’intervento di estrazione
L'estrazione del dente non richiede una preparazione particolare. Tuttavia, per ridurre il disagio e favorire una guarigione ottimale, si consiglia una visita preliminare con il chirurgo. Questo incontro permetterà di ottenere informazioni dettagliate su cosa aspettarsi prima, durante e dopo l'intervento.
È essenziale informare il dentista di qualsiasi condizione medica preesistente, allergie, farmaci assunti regolarmente, abitudine al fumo e storia di interventi chirurgici o anestesie precedenti.
A seconda delle condizioni di salute del paziente, il dentista potrebbe richiedere esami ematici per valutare lo stato di salute generale e l'eventuale necessità di profilassi antibiotica. Prima dell'intervento il paziente deve firmare un consenso informato che attesta la comprensione dei dettagli della procedura, dei rischi potenziali e delle alternative terapeutiche.
Cosa aspettarsi dopo l’estrazione di un dente
Dopo l’estrazione è normale avvertire dolore, soprattutto dopo l’intervento chirurgico eseguito per estrarre il dente del giudizio. Lo specialista può prescrivere farmaci antidolorifici per alleviare il dolore. Gonfiore e infiammazione della zona circostante il sito di estrazione sono normali e generalmente si riducono entro pochi giorni (o una settimana, in caso di estrazione del dente del giudizio più complessa).
Fare degli impacchi freddi può essere utile per ridurre il gonfiore. Il sanguinamento dalla cavità alveolare è normale nelle prime 24-48 ore dopo l'estrazione. Se l’intervento chirurgico per estrarre il dente del giudizio è stato particolarmente intenso, potrebbero formarsi degli ematomi, che però scompaiono gradualmente entro una decina di giorni. Infine, un senso di fastidio o difficoltà a masticare dal lato dell'estrazione è normale e dovrebbe migliorare con il tempo.
Quanto dura il dolore dopo l'estrazione di un dente?
Il dolore dopo un'estrazione semplice dura generalmente 2, 3 giorni e può essere gestito con antidolorifici prescritti dal dentista. Per estrazioni chirurgiche o di denti del giudizio inclusi, il dolore può persistere fino a 5, 7 giorni. Se il dolore aumenta dopo i primi giorni o persiste oltre una settimana, potrebbe indicare complicanze come l'alveolite secca e richiede controllo immediato dal dentista.
Quanto tempo ci vuole per guarire dopo un'estrazione del dente?
La guarigione completa richiede tempi diversi per gengiva e osso. Il tessuto gengivale si rimargina in circa 7-10 giorni, mentre la cavità alveolare (l'alveolo vuoto lasciato dal dente) inizia a riempirsi di tessuto di granulazione nelle prime 48 ore. La guarigione ossea è più lenta: l'osso impiega dai 3 ai 6 mesi per rigenerarsi completamente. Questa tempistica è importante da considerare se si prevede un impianto dentale, che generalmente si inserisce dopo completa guarigione ossea.
Cosa fare dopo l’estrazione di un dente?
Per facilitare la guarigione dopo l'estrazione di un dente, è consigliabile seguire alcune raccomandazioni:
- mantenere una buona igiene orale, lavando delicatamente i denti con uno spazzolino morbido e sciacquando con soluzione salina tiepida, evitando la zona dell'estrazione nei primi giorni
- non fumare per almeno 7-10 giorni, in quanto il fumo può ritardare la guarigione e aumentare il rischio di complicazioni
- evitare attività intense per i primi giorni successivi all'estrazione.
- contattare il dentista in caso di febbre alta, dolore persistente, gonfiore eccessivo, sanguinamento abbondante o difficoltà di respirazione.
Cosa non fare dopo l'estrazione di un dente?
Bisogna fare attenzione a non compiere nessuna delle seguenti azioni. Bisogna infatti:
- evitare di toccare la zona con la lingua o con le dita
- non sciacquare vigorosamente la bocca nelle prime 24 ore, per non rimuovere il coagulo di sangue
- non bere con cannuccia (la suzione può causare alveolite secca)
- evitare alcolici e cibi caldi nelle prime ore
- non praticare sport o attività fisiche intense per almeno 48-72 ore.
Fondamentale è poi non fumare per almeno una settimana: il fumo compromette la guarigione e aumenta il rischio di infezione e alveolite.
Cosa mangiare dopo l’estrazione?
Nelle prime 24-48 ore dopo l'estrazione di un dente, si consiglia di seguire una dieta a base di cibi morbidi e facilmente masticabili. I cibi freddi come il gelato possono aiutare a lenire il dolore e l'infiammazione.
Sono invece da evitare i cibi croccanti e duri, piccanti o speziati e i cibi acidi. Questi cibi possono bruciare la ferita, irritare la zona dell'estrazione e aumentare il dolore. Da evitare anche alcol e caffeina che possono interferire con la coagulazione del sangue e aumentare il rischio di sanguinamento.
Estrazione Semplice: quanto costa?
La prestazione Estrazione Semplice al Santagostino costa da 88 euro . Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.
Dove fare la Estrazione Semplice?
Prenota la Estrazione Semplice in una delle sedi del Santagostino. Scegli la sede più comoda tra quelle disponibili, verifica gli orari e prenota online.
Specialità
- Odontoiatria | Dentista