Chi è l'allergologo pediatrico?
L'allergologo pediatrico è un medico specializzato nella diagnosi, prevenzione e cura delle malattie allergiche, respiratorie, e delle intolleranze, nei bambini e negli adolescenti. Ha competenze specifiche per identificare gli allergeni responsabili e impostare terapie adeguate all'età del paziente.
Si tratta di uno specialista che unisce competenze di allergologia e immunologia clinica con una profonda conoscenza dello sviluppo infantile e del sistema immunitario in età evolutiva. L'allergologo pediatrico sa interpretare i sintomi nei bambini, che spesso manifestano le allergie in modo diverso rispetto agli adulti. La sua formazione comprende tecniche diagnostiche specifiche per l'età pediatrica e la capacità di comunicare efficacemente sia con i piccoli pazienti che con i genitori.
Cosa fa l'allergologo pediatrico?
L'allergologo pediatrico svolge visite specialistiche, test diagnostici come prick test e patch test, prescrive terapie farmacologiche e immunoterapia specifica. Tra i suoi compiti rientra anche l'educazione di famiglie e bambini per la gestione quotidiana delle allergie.
L'allergolo pediatrico si occupa di:
- raccolta dell'anamnesi familiare e personale per individuare predisposizioni genetiche
- esecuzione di test allergometrici cutanei, come prick test, prick by prick
- prescrizione di esami del sangue per dosaggio IgE specifiche, sia inalanti che da alimenti
- valutazione della funzionalità respiratoria con spirometria
- elaborazione di piani terapeutici
- prescrizione di diete di esclusione per allergie alimentari
- somministrazione di immunoterapia specifica, ovvero vaccini antiallergici
- formazione all'uso di farmaci salvavita come autoiniettori di adrenalina.
Quando andare dall'allergologo pediatrico?
È opportuno consultare un allergologo pediatrico quando il bambino manifesta sintomi ricorrenti come:
- tosse persistente
- difficoltà respiratorie
- eruzioni cutanee
- disturbi digestivi dopo i pasti
- reazioni dopo punture di insetti.
I segnali che dovrebbero spingere i genitori a richiedere una valutazione specialistica sono:
- episodi ripetuti di rinite
- starnuti frequenti soprattutto in determinati periodi dell'anno
- prurito agli occhi
- respiro sibilante
- eczemi che non migliorano con le cure
- gonfiore di labbra e lingua dopo aver mangiato certi alimenti.
Anche una storia familiare di allergie rappresenta un motivo valido per una valutazione preventiva.
Come si capisce se un bambino è allergico?
Un bambino può essere allergico se presenta uno o più sintomi ricorrenti come starnuti, prurito, eruzioni cutanee, difficoltà respiratorie o disturbi gastrointestinali che si manifestano in modo prevedibile dopo l'esposizione a specifici fattori scatenanti.
Cosa cura un allergologo pediatrico?
L'allergologo pediatrico tratta asma bronchiale, rinite e congiuntivite allergica, dermatite atopica, allergie alimentari, orticaria, anafilassi e reazioni allergiche a farmaci o veleno di insetti.
Si possono indicare le condizioni trattate dall'allergologo pediatrico in base al sistema coinvolto:
- sistema respiratorio: asma bronchiale, rinite allergica, rinosinusite
- pelle: dermatite atopica, orticaria acuta e cronica, angioedema
- apparato digerente: allergie alimentari e intolleranze alimentari
- reazioni sistemiche: shock anafilattico
- allergie da contatto: dermatiti da contatto
- reazioni a farmaci: allergie a antibiotici, antinfiammatori, vaccini
- allergie da veleno: reazioni a punture di api, vespe, calabroni.
Quali sono le allergie pediatriche più comuni?
Le allergie pediatriche più frequenti sono quelle respiratorie da acari della polvere e pollini, le allergie alimentari a latte, uova, arachidi e frutta secca, e le manifestazioni cutanee come dermatite atopica.
Nei primi anni di vita prevalgono le allergie alimentari, mentre con la crescita aumentano quelle respiratorie. Gli allergeni inalanti come acari, pollini di graminacee, parietaria, betulla e pelo di animali domestici sono tra i più comuni dopo i 3-4 anni.
Alcuni bambini presentano la cosiddetta "marcia allergica", una progressione naturale che inizia con dermatite atopica nel lattante, evolve in allergie alimentari e successivamente in asma e rinite allergica.
Come si svolge una visita di allergologia pediatrica?
La visita allergologica pediatrica inizia con un colloquio approfondito con i genitori sulla storia clinica del bambino, seguito dall'esame obiettivo e dall'eventuale esecuzione immediata di test cutanei per identificare gli allergeni responsabili.
Durante la prima visita, l'allergologo raccoglie informazioni dettagliate sui sintomi, sulla loro frequenza e stagionalità, sull'ambiente domestico e scolastico, sulle abitudini alimentari e sulla presenza di allergie in famiglia. Successivamente esamina il bambino, valutando cute, vie respiratorie e mucose.
Se indicato, può eseguire nella stessa seduta i prick test, applicando gocce di estratti allergenici sull'avambraccio e pungendo leggermente la pelle. Il test è rapido, poco invasivo e i risultati sono leggibili dopo 15-20 minuti. In base all'esito, lo specialista può richiedere approfondimenti con esami del sangue, spirometria o altri test specifici.
A quale età si possono fare le prove allergiche?
Le prove allergiche possono essere eseguite a qualsiasi età, anche nei lattanti, ma i test cutanei sono generalmente più affidabili dopo i 12-24 mesi quando la reattività cutanea è completamente sviluppata.
Non esiste un'età minima assoluta per effettuare test allergologici. Nei primi mesi di vita, se necessario per sospette allergie alimentari gravi, si preferiscono i test ematici per il dosaggio delle IgE specifiche. I prick test cutanei possono essere eseguiti anche nei bambini molto piccoli, ma la loro affidabilità aumenta dopo il primo anno. La scelta del tipo di test e del momento più opportuno viene valutata dall'allergologo caso per caso, considerando i sintomi, l'urgenza diagnostica e la collaborazione del bambino.
Allergologia pediatrica al Santagostino
L'allergologia pediatrica è la branca della medicina che effettua test diagnostici (prick test) per le allergie cutanee e respiratorie e per le intolleranze alimentari sui più piccoli. È anche possibile valutare la funzione respiratoria, a partire dai 6 anni, mediante la spirometria, un semplice esame che permette di capire precocemente se un soggetto allergico è anche asmatico.
Durante una visita allergologica pediatrica, poiché l'allergia può interessare diverse parti dell'organismo con sintomi a cute, apparato gastrointestinale, occhi, naso, bronchi e polmoni, è molto importante che vengano prese in considerazione tutte le possibili diagnosi differenziali in modo da giungere precocemente a un'eventuale diagnosi di malattia allergica.