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Test Di Schirmer

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Ti consigliamo di portare con te la prescrizione medica.

Note di preparazione

Non indossare le lenti a contatto nelle 24 ore precedenti. 

Che cos’è il test di Schirmer

Il test di Schirmer è un test oftalmologico, indolore e totalmente non invasivo, che serve a testare la lacrimazione dell’occhio, e diagnosticare la sindrome dell’occhio secco. Vengono utilizzate strisce di carta millimetrata applicate nel fornice congiuntivale inferiore, ovvero la zona del sacco congiuntivale compresa tra palpebra inferiore e bulbo dell'occhio.

Grazie a questo test è valutata la quantità di lacrime prodotte in un tempo standardizzato di 5 minuti. In base alla variante utilizzata, può essere misurata la secrezione basale, quella riflessa o entrambe.

A cosa serve il test di Schirmer?

Il test di Schirmer serve a diagnosticare la sindrome dell’occhio secco e a identificare alterazioni della lacrimazione associate a patologie autoimmuni, infiammatorie o di altra natura che compromettono la funzione delle ghiandole lacrimali. Questo test serve infatti a:

  • confermare il sospetto diagnostico di occhio secco in presenza di sintomi oculari cronici
  • confermare o meno una diagnosi di sindrome di Sjögren e di altre malattie reumatiche autoimmuni
  • monitorare la funzionalità lacrimale in pazienti con lupus eritematoso sistemico o artrite reumatoide
  • valutare gli effetti collaterali di farmaci, tra cui gli antistaminici, di chemioterapie e di interventi di chirurgia refrattiva
  • escludere che la secchezza oculare sia correlata a blefarite o cheratocongiuntivite.

Test di Schirmer, quando farlo?

Il test di Schirmer va eseguito quando compare una secchezza oculare prolungata, non riconducibile a fattori contingenti, e in presenza di sintomi oculari che motivano una visita oculistica e una valutazione del film lacrimale. Il test dovrebbe essere eseguito in presenza di:

  • secchezza oculare persistente, anche in ambienti non climatizzati
  • bruciore oculare e sensazione di corpo estraneo sotto le palpebre
  • arrossamento cronico e infiammazione ricorrente della superficie oculare
  • fotofobia, cioè fastidio e sensibilità accentuata alla luce diretta
  • affaticamento visivo prolungato, visione offuscata e difficoltà di messa a fuoco
  • difficoltà ad aprire gli occhi al risveglio o sensazione di palpebre incollate
  • lacrimazione eccessiva in risposta alla secchezza di base.

Chi fa il test di Schirmer?

Il test di Schirmer viene eseguito dall’oculista, in ambulatorio, nel corso di una visita specialistica. L’esame è rapido, sicuro e non richiede personale aggiuntivo.

Procedura del test di Schirmer

La procedura prevede l’applicazione di due strisce di carta millimetrata all’interno del fornice congiuntivale inferiore di entrambi gli occhi, che restano in sede a palpebre chiuse per 5 minuti; al termine si misura la porzione inumidita. Si svolge in più passaggi: il paziente si siede con il capo inclinato leggermente all’indietro, quindi l’oculista ripiega l’estremità della strisciolina e la colloca nel fornice congiuntivale inferiore, nella porzione temporale stabilita. Solitamente 5 minuti.

Il paziente chiude gli occhi per tutta la durata della prova, e trascorsi i minuti stabiliti le strisce vengono rimosse. Viene quindi letta la lunghezza della porzione bagnata delle striscie, espressa appunto in millimetri. 

Non è prevista alcuna preparazione specifica, ma è necessario sospendere l’uso di colliri nelle ore precedenti per non falsare i risultati

Varianti del test di Schirmer

Esistono diverse varianti del test, che si distinguono per l’uso o meno di anestetico topico e per il tipo di secrezione lacrimale misurata, che può essere basale, riflessa o totale:

  • test di Schirmer I: si esegue senza anestesia e misura la secrezione lacrimale totale, somma della componente basale e di quella riflessa
  • test di Schirmer II: si esegue dopo instillazione di anestetico topico e stimolazione della mucosa nasale con un cotton fioc; misura la secrezione riflessa
  • test di Jones (o basal secretion test): prevede l’instillazione di anestetico e l’asciugatura del fornice prima dell’applicazione della striscia; misura la sola secrezione basale
  • test di Schirmer intranasale: valuta la secrezione riflessa stimolando esclusivamente la mucosa nasale.

Qual è il valore normale del test di Schirmer?

Il valore normale del test di Schirmer è superiore a 15 mm di striscia inumidita in 5 minuti nell’adulto giovane e superiore a 10 mm nell’anziano; valori inferiori indicano un deficit di produzione lacrimale. I tre riferimenti sono:

  • valore normale: oltre 15 mm in 5 minuti nell’adulto, oltre 10 mm nell’anziano
  • ipolacrimazione lieve: tra 9 e 14 mm in 5 minuti
  • ipolacrimazione moderata: tra 4 e 8 mm in 5 minuti
  • ipolacrimazione grave: inferiore a 4 mm in 5 minuti, valore compatibile con sindrome di Sjögren

La lettura dei risultati va sempre integrata con la sintomatologia riferita dal paziente e con gli altri esami eseguiti in corso di visita oculistica, come la valutazione con lampada a fessura e il break-up time del film lacrimale. Il test può inoltre risultare influenzato dalla posizione dello sguardo durante la prova e dalla tollerabilità della striscia, fattori di cui l’oculista tiene conto in fase di interpretazione del referto.

Quanto costa il test Di Schirmer?

Un test Di Schirmer al Santagostino costa da 65 euro. Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.

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  • Oculistica

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