Che cos’è la Tac della sella turcica?
La TAC della sella turcica è un esame di diagnostica per immagini che utilizza raggi X per ottenere immagini dettagliate della sella turcica, una specifica area del cranio.
La sella turcica è una piccola cavità ossea che si trova alla base del cranio, all’interno dell’osso sfenoide. La sua funzione principale è accogliere e proteggere l’ipofisi, una ghiandola che produce ormoni quali:
- GH, l’ormone della crescita
- la prolattina
- l’ACTH, il TSH, l’FSH e l’LH.
- Questi ormoni regolano funzioni essenziali dell’organismo come crescita, metabolismo, fertilità, stress ed equilibrio ormonale generale.
La TAC può aiutare a individuare alterazioni strutturali, ingrandimenti o lesioni che possono influenzare l’equilibrio ormonale e il benessere generale.
L’esame può essere eseguito con o senza mezzo di contrasto: senza contrasto per lo studio delle strutture ossee, con mezzo di contrasto per l’osservazione dei tessuti molli e per ottenere una migliore visibilità di possibili lesioni.
A cosa serve la Tac sella turcica?
La TAC della sella turcica serve a studiare l’ipofisi e le aree circostanti quando si sospettano alterazioni anatomiche o funzionali. L’esame fornisce informazioni utili per chiarire quadri clinici complessi e orientare il percorso diagnostico.
In particolare, la TAC può essere utilizzata per:
- individuare adenomi ipofisari o altre formazioni che possono essere responsabili di squilibri ormonali
- valutare alterazioni della sella turcica in presenza di sintomi neurologici o visivi, come mal di testa persistente, disturbi del campo visivo, visione doppia, riduzione della vista, affaticamento visivo, vertigini o alterazioni della sensibilità facciale
- studiare i rapporti tra l’ipofisi e le strutture vicine del sistema nervoso
- monitorare l’evoluzione di patologie già note nel corso di un periodo di tempo
- integrare i risultati di altri esami del sangue o indagini cliniche.
Tac sella turcica, quando viene prescritta?
La TAC sella turcica viene prescritta quando il medico sospetta un coinvolgimento dell’ipofisi o delle strutture circostanti. L’indicazione nasce dalla valutazione dei sintomi e degli esami clinici già disponibili.
Le situazioni più comuni sono:
- alterazioni ormonali rilevate dagli esami del sangue
- disturbi visivi o mal di testa che non diminuisce
- per diagnosticare condizioni quali sinusite acuta o sindrome della sella vuota, nella quale la sella risulta accogliere liquido cerebrospinale, con conseguente compressione dell’ipofisi
- segni neurologici e visivi, come indicato, che potrebbero essere collegati alla regione ipofisaria
- necessità di approfondire reperti emersi da altri esami diagnostici
- controllo dopo interventi chirurgici o trattamenti specifici.
Cosa si può vedere con una Tac della sella turcica?
La TAC della sella turcica permette di osservare in modo dettagliato le strutture ossee e, in alcuni casi, i tessuti molli della regione ipofisaria. L’esame consente di valutare dimensioni, forma e rapporti anatomici della sella turcica.
Attraverso le immagini è possibile:
- analizzare la morfologia della sella turcica
- individuare eventuali lesioni o masse che possono essere responsabili dei sintomi
- valutare la presenza di calcificazioni o alterazioni ossee
- studiare i rapporti con strutture vascolari e nervose.
Nei casi in cui viene utilizzato il mezzo di contrasto, la visualizzazione delle lesioni risulta più definita.
Come si svolge una Tac della sella turcica?
La TAC della sella turcica si svolge in modo rapido e indolore. Il paziente deve essere sdraiato sul lettino e rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.
Il macchinario utilizza raggi X per acquisire sezioni sottili dell’area di interesse. Se previsto, il mezzo di contrasto viene somministrato per via endovenosa. In alcuni casi possono verificarsi lievi effetti collaterali, come sensazione di calore o gusto metallico, che tendono a risolversi spontaneamente.
Differenza con altri esami
La TAC della sella turcica e la risonanza magnetica hanno ruoli differenti nello studio dell’ipofisi e delle strutture vicine. La Tac utilizza raggi X ed è indicata per valutare la morfologia ossea della sella turcica, con attenzione a deformazioni, calcificazioni o alterazioni strutturali.
La risonanza magnetica sfrutta campi magnetici ed è l’esame di riferimento per lo studio dei tessuti molli, con un’analisi più approfondita dell’ipofisi e di eventuali lesioni di piccole dimensioni.
In alcuni casi il medico può richiedere entrambi gli esami per integrare le informazioni anatomiche e cliniche.
Come prepararsi?
La preparazione alla TAC della sella turcica è generalmente semplice. Nella maggior parte dei casi l’esame può essere eseguito senza particolari restrizioni. Se è previsto l’uso del mezzo di contrasto, potrebbe essere richiesto il digiuno per alcune ore e la presentazione di esami del sangue recenti, in particolare per valutare la funzione renale.
È fondamentale informare il medico su eventuali allergie, sul proprio stato di salute e su una possibile gravidanza, poiché nelle donne in gravidanza l’esame viene valutato con particolare attenzione. Dopo l’esame, è possibile riprendere le normali attività, compresa l’attività fisica, salvo diversa indicazione medica.