- Che cos’è l’ACTH e a cosa serve
- Quando si misura l’ACTH?
- ACTH: i valori normali
- Come si interpreta: ACTH e cortisolo si leggono insieme
- ACTH alto: cause e sintomi
- ACTH basso: cause e sintomi
- Come si svolge l’esame e come prepararsi
L’ACTH (ormone adrenocorticotropo o corticotropina) è un ormone prodotto dall’ipofisi che stimola le ghiandole surrenali a produrre cortisolo, l’ormone dello stress che regola metabolismo, pressione del sangue e risposta immunitaria.
Il suo dosaggio serve soprattutto a capire l’origine di un cortisolo troppo alto o troppo basso: per questo si misura quasi sempre insieme al cortisolo stesso, ed è la coppia dei due valori, non l’ACTH da solo, a orientare la diagnosi.
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Che cos’è l’ACTH e a cosa serve
↑ topL’ACTH (dall’inglese adrenocorticotropic hormone) è un ormone polipeptidico prodotto dall’ipofisi, la piccola ghiandola alla base del cervello che dirige gran parte del sistema endocrino.
Fa parte di una catena di comando a tre livelli, l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene: l’ipotalamo ordina all’ipofisi di produrre ACTH, l’ACTH viaggia nel sangue fino alle ghiandole surrenali e le stimola a produrre cortisolo.
Il sistema si autoregola con un feedback negativo: quando il cortisolo in circolo è sufficiente, segnala a ipotalamo e ipofisi di frenare la produzione di ACTH, come un termostato.
È questo meccanismo a rendere l’ACTH così informativo: se il termostato funziona, ACTH e cortisolo si muovono in direzioni opposte; quando non accade, il punto in cui la catena si è rotta diventa riconoscibile.
L’ACTH segue inoltre un ritmo circadiano marcato: i livelli sono massimi al mattino presto, tra le 6 e le 8, e minimi la sera.
Sale anche in risposta a stress fisico e psicologico, attività fisica intensa e ipoglicemia.
Quando si misura l’ACTH?
↑ topIl medico prescrive il dosaggio quando gli esami o i sintomi suggeriscono un eccesso o una carenza di cortisolo, per capirne l’origine. I sospetti tipici:
- sindrome e malattia di Cushing: l’eccesso cronico di cortisolo. “Malattia” di Cushing indica la forma causata da un adenoma dell’ipofisi che produce troppo ACTH; “sindrome” è il termine generale, che comprende anche le forme di origine surrenalica o da cortisonici
- malattia di Addison (insufficienza surrenalica primaria) e insufficienza surrenalica secondaria: la carenza di cortisolo, per un problema dei surreni nel primo caso e dell’ipofisi nel secondo
- ipopituitarismo: il deficit globale di funzione dell’ipofisi, ad esempio per un adenoma ipofisario o dopo interventi in quella sede.
ACTH: i valori normali
↑ topL’ACTH si misura in picogrammi per millilitro (pg/mL).
Come riferimento indicativo, al mattino i valori normali sono compresi tra circa 7 e 63 pg/mL, ma proprio per il ritmo circadiano il numero ha senso solo se rapportato all’orario del prelievo, e gli intervalli variano con il metodo di dosaggio: fa sempre fede quello riportato sul referto del laboratorio.
È anche il motivo per cui il prelievo viene programmato al mattino, a orario fisso, spesso in contemporanea al cortisolo.
Come si interpreta: ACTH e cortisolo si leggono insieme
↑ topPreso da solo, un ACTH alto o basso dice poco. Abbinato al cortisolo, invece, indica dove sta il problema lungo la catena di comando:
| ACTH | Cortisolo | Cosa suggerisce |
|---|---|---|
| Alto | Alto | L’eccesso parte “dall’alto”: malattia di Cushing (adenoma ipofisario) o, più raramente, produzione ectopica di ACTH da parte di alcuni tumori |
| Basso | Alto | L’eccesso parte dal surrene (ad esempio un tumore surrenalico che produce cortisolo da solo) o da terapie cortisoniche: l’ipofisi, correttamente, frena |
| Alto | Basso | Il surrene non risponde: insufficienza surrenalica primaria (malattia di Addison), con l’ipofisi che spinge al massimo senza risultato |
| Basso | Basso | È l’ipofisi a non dare più l’ordine: insufficienza surrenalica secondaria o ipopituitarismo |
È lo schema di ragionamento che usa l’endocrinologo come primo orientamento, da confermare poi con test dinamici di stimolo o soppressione e con gli esami di immagine.
ACTH alto: cause e sintomi
↑ topOltre alla malattia di Cushing e alla malattia di Addison viste sopra, l’ACTH sale fisiologicamente in gravidanza, nello stress fisico e psicologico intenso, nell’ipoglicemia e dopo l’asportazione chirurgica dei surreni (venendo a mancare il cortisolo, manca anche il freno sull’ipofisi).
I sintomi non dipendono dall’ACTH in sé ma dal cortisolo che ne risulta.
Se il cortisolo è in eccesso (quadro di Cushing): aumento di peso con accumulo su viso e tronco, pressione alta, glicemia elevata, pelle fragile con smagliature violacee, debolezza muscolare, irregolarità mestruali e infertilità.
Se il cortisolo è carente (Addison): stanchezza profonda, perdita di peso, inappetenza, nausea, pressione bassa e un segno molto caratteristico: l’iperpigmentazione della pelle, una sorta di abbronzatura senza sole, più evidente su pieghe cutanee, cicatrici e gengive.
La causa è proprio l’ACTH: prodotto in grande eccesso per stimolare un surrene che non risponde, attiva anche le cellule che producono melanina.
ACTH basso: cause e sintomi
↑ topL’ACTH scende quando l’ipofisi frena o non funziona: per un adenoma ipofisario che la comprime, per un ipopituitarismo, oppure – caso di gran lunga più comune – per una terapia prolungata con farmaci corticosteroidi.
Il cortisone assunto dall’esterno viene letto dal “termostato” come cortisolo abbondante, e l’asse si spegne.
È basso anche quando l’eccesso di cortisolo parte da un tumore del surrene. I sintomi, di nuovo, sono quelli del cortisolo risultante: se carente, il quadro dell’insufficienza surrenalica descritto sopra, ma senza iperpigmentazione.
Come si svolge l’esame e come prepararsi
↑ topÈ un normale prelievo di sangue venoso, eseguito al mattino e in genere a digiuno dalla sera precedente.
Per non falsare il risultato conviene evitare attività fisica intensa nelle 24 ore precedenti e arrivare al prelievo riposati, dopo qualche minuto di calma: stress e sforzi alzano l’ACTH.
Un punto importante riguarda i farmaci: cortisonici e altri principi attivi influenzano molto i valori di ACTH e cortisolo, ma non vanno mai sospesi di propria iniziativa. L’interruzione brusca di una terapia cortisonica cronica può essere pericolosa.
Segnala al medico che prescrive l’esame tutti i farmaci in corso: sarà lui a indicare se e come modificarli prima del prelievo. Non ci sono controindicazioni all’esame; l’unica precauzione, comune a ogni prelievo, è restare seduti qualche minuto dopo per evitare capogiri.