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Prestazione

Scleroterapia (sclerosanti)

Dove
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Bologna e Imola
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Roma
Busto Arsizio
Liguria

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Ti informiamo che il primo accesso a questa prestazione avviene solo dopo aver eseguito al Santagostino almeno una di queste prestazioni che trovi qui elencate.

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Cos'è la scleroterapia (sclerosanti)?

La scleroterapia è una procedura medica mini-invasiva che tratta i vasi sanguigni dilatati o malformati, come nel caso di capillari o vene varicose, attraverso l'iniezione diretta di una sostanza sclerosante che determina la chiusura e quindi il riassorbimento del vaso da eliminare.

La sostanza iniettata, che può essere in forma liquida o di schiuma (mousse), provoca una reazione infiammatoria controllata nella parete del vaso, che porta alla sua chiusura progressiva e al successivo riassorbimento naturale da parte dell'organismo. Viene eseguito in ambulatorio, senza anestesia, e dura in media 30 - 60 minuti.

La procedura non lascia cicatrici visibili e non richiede ricovero. I risultati non sono immediati: il vaso trattato si riassorbe gradualmente nel corso di alcune settimane, con esito definitivo in alcuni mesi per le vene di calibro maggiore. È una procedura ben tollerata dalla maggior parte dei pazienti e rappresenta uno degli approcci più consolidati, sia dal punto di vista estetico che funzionale, per il trattamento delle varici e dei capillari delle gambe.

A cosa serve la scleroterapia?

La scleroterapia serve a trattare le alterazioni dei vasi superficiali degli arti inferiori, con indicazioni principali sia di carattere estetico che medico-funzionale. Le condizioni che possono essere trattate con terapia sclerosante includono:

  • teleangectasie (capillari): piccoli vasi dilatati rossastri o violacei, visibili sotto la cute, spesso a ragnatela
  • vene reticolari: vasi di calibro intermedio, blu-verdastri, visibili ma non sporgenti
  • vene varicose di piccolo e medio calibro: vasi dilatati e contorti, spesso associati a sintomi funzionali come pesantezza, gonfiore e crampi
  • recidive dopo chirurgia vascolare: trattamento di vene residue o riformatesi dopo un intervento chirurgico precedente.

Oltre ai benefici estetici, questa procedura è spesso prescritta in caso di insufficienza venosa, una condizione in cui il sangue fatica a risalire verso il cuore. Se non trattata, questa patologia può causare ristagno di sangue, cronicizzarsi e generare complicazioni.

Quando viene eseguita la terapia sclerosante?

La scleroterapia è indicata quando i vasi alterati causano disturbi fisici o un impatto estetico significativo sulla qualità della vita. I sintomi e le circostanze che possono richiedere il trattamento sono:

  • pesantezza, dolore o affaticamento alle gambe, soprattutto dopo stazione eretta prolungata
  • gonfiore agli arti inferiori nella zona del malleolo o del polpaccio
  • prurito o bruciore localizzato lungo il decorso di vene varicose
  • crampi notturni alle gambe associati a insufficienza venosa
  • preoccupazione estetica per la visibilità di capillari o vene superficiali
  • progressione delle varici in pazienti con familiarità per insufficienza venosa cronica.

Come si esegue la scleroterapia?

La scleroterapia è una procedura ambulatoriale che non richiede ricovero né anestesia generale. Il medico inietta una soluzione liquida sclerosante direttamente nella vena interessata, provocando una reazione chimica che chiude il vaso, rendendolo invisibile nel tempo.

Prima di procedere, il medico può eseguire un test per valutare la tolleranza del paziente alla sostanza, riducendo il rischio di reazioni allergiche.

In ambito medico, oltre alla classica sostanza liquida, oggi si impiega spesso la versione schiumosa, chiamata scleroterapia ecoguidata con schiuma. Questa tecnica avanzata consente di visualizzare il farmaco sotto guida ecografica, assicurando precisione nell’iniezione e aumentando l’efficacia della terapia.  Dopo la seduta, che dura circa 20-30 minuti, si raccomanda al paziente di indossare calze elastiche per alcune settimane. Questa compressione facilita la chiusura definitiva delle vene trattate e supporta il recupero.

Vantaggi e differenze con il laser

La scleroterapia è preferibile al laser per le vene di calibro maggiore, mentre il laser è più indicato per i capillari molto sottili. I principali vantaggi della scleroterapia rispetto ad altre opzioni sono:

  • efficacia su vasi di calibro variabile: tratta sia capillari che vene reticolari e varicose, con un unico approccio
  • nessuna anestesia: la procedura è ambulatoriale e generalmente ben tollerata, con un lieve fastidio al momento dell'iniezione
  • nessun tempo di recupero: il paziente può riprendere le attività quotidiane entro pochi giorni, salvo alcune limitazioni
  • costo contenuto rispetto alla chirurgia vascolare tradizionale.

Il laser vascolare, invece, agisce dall'esterno attraverso la cute e risulta più indicato per i capillari molto fini o localizzati in aree sensibili come il viso, dove l'iniezione è meno praticabile. I due trattamenti estetici possono essere anche combinati per ottenere risultati ottimali.

Chi fa la scleroterapia?

La scleroterapia è una procedura medica eseguita da specialisti in dermatologia o chirurgia vascolare, ovvero professionisti che possiedono una formazione specifica nella gestione delle patologie venose e dei problemi circolatori. È importante rivolgersi a centri qualificati e riconosciuti, dove vengano utilizzate tecniche moderne e materiali sicuri. Solo un professionista con esperienza e conoscenze specifiche può gestire eventuali complicazioni e monitorare i risultati a lungo termine, oltre a fornire consigli personalizzati sul percorso di cura da seguire dopo il trattamento.

Le sclerosanti sono dolorose?

L'introduzione del liquido sclerosante determina una lieve sensazione di bruciore. Dopo qualche ora si può avvertire un po' di dolore nella zona trattata, dipende molto anche dalla sua estensione e dalla grandezza dei vasi trattati.

Ci sono controindicazioni per le sclerosanti?

È importante informare l'angiologo, il medico estetico o il chirurgo vascolare su eventuali allergie pregresse, storia di epilessia, una possibile gravidanza in corso, l’uso di terapie estro-progestiniche, disturbi della coagulazione o malattie della tiroide. Altre controindicazioni includono problemi di circolazione tra il sistema venoso e arterioso, in particolare quelli di natura cardiaca, come la pervietà del forame ovale o l’aneurisma del setto interatriale.

Quanto dura l'effetto della scleroterapia?

Gli effetti della scleroterapia possono variare significativamente da paziente a paziente, a seconda di diversi fattori come la gravità del problema venoso, l'area trattata e la risposta individuale al trattamento. 

Nella maggior parte dei casi, i risultati ottenuti possono essere considerati duraturi, però non si può definire la scleroterapia una cura definitiva per le vene varicose o i capillari. In generale, dopo i trattamenti, distribuiti su un periodo variabile tra 2 e 6 settimane, i capillari antiestetici o le vene varicose tendono a scomparire (non scompaiono in 24 ore o in una sola seduta). Tuttavia, con il tempo potrebbero formarsi nuove varici o altri capillari in altre aree, motivo per cui molti pazienti scelgono di ripetere la scleroterapia periodicamente per mantenere un aspetto uniforme delle gambe.

Che cosa bisogna fare prima e dopo la terapia sclerosante? 

Prima di sottoporti a sclerosanti non è necessario essere a digiuno ed è sufficiente attenersi alle istruzioni che verranno impartite dal personale infermieristico e dal medico che eseguirà la procedura.

Dopo il trattamento è consigliato indossare una calza elastica compressiva per alcuni giorni o settimane, in base alla zona trattata e alla tipologia di vaso trattato. Nelle 24 ore successive è preferibile evitare esposizione solare diretta sulla zona trattata, bagni caldi e attività fisica intensa. Nei giorni successivi possono comparire lievi arrossamenti, ecchimosi o piccole croste, che si risolvono spontaneamente.

L'efficacia del trattamento dipende anche dallo stile di vita: mantenere un peso adeguato, svolgere attività fisica regolare e indossare calze compressive nei periodi di stazione eretta prolungata aiuta a prevenire la ricomparsa di nuovi vasi.

Quali sono gli effetti collaterali delle sclerosanti?

Come per ogni procedura medica, anche la scleroterapia presenta alcuni potenziali effetti collaterali. I più comuni sono arrossamenti e gonfiori nella zona trattata, che solitamente scompaiono entro pochi giorni. 

In alcuni casi, possono comparire piccole macchie scure (iperpigmentazioni) sulla pelle, che si risolvono nel corso dei mesi. Un altro effetto indesiderato può essere la formazione di coaguli superficiali nelle vene trattate, che raramente richiedono ulteriori interventi. Effetti più rari comprendono la comparsa di ulcere cutanee o reazioni allergiche al farmaco sclerosante. Questi rischi, sebbene bassi, sottolineano l'importanza di affidarsi a professionisti qualificati e di seguire attentamente le indicazioni post-trattamento.

Scleroterapia (sclerosanti): quanto costa?

La prestazione Scleroterapia (sclerosanti) al Santagostino costa da 99 euro . Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.

Specialità

  • Angiologo
  • Chirurgia vascolare

Equipe

Giorgio Maria
Arena
Maria Grazia
Barboni
Roberto
Carlesi
Andrea
Casini
Giuliano
Colliva
Francantonio
Corbetta
Clelia
Dalpiaz
Marco Ambrogio
de Simone
Laura
Dordoni
Piero
Eleuteri
Giorgio
Ghilardi
Federica
Giovanetti
Filippo
Magnoni
Gianluca
Massoni
Francesco
Miceli
Pietro
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Alfredo
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Roberta
Munaò
Maria Cecilia
Perfumo
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Puta
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Rabughino
Paolo Antonino
Riccio
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Salfi
Davide
Santuari