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Prestazione

Colonscopia

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Per confermare la prenotazione è necessario registrare un metodo di pagamento (carta di credito, carta prepagata, carta di debito o conto paypal) online sul proprio profilo.  

Il pagamento dell’esame è anticipato e avverrà 4 giorni prima dell’esame sul metodo di pagamento agganciato al proprio profilo.


Puoi disdire l'appuntamento entro 4 giorni dall'esame. In caso di assenza, disdetta oltre il termine o di condizioni che non consentono di effettuare la seduta (es: mancata preparazione), la prestazione NON SARÀ RIMBORSATA.


Il costo della prestazione non comprende eventuali esami aggiuntivi, che dovranno essere pagati in sede dopo la seduta endoscopica.

L'esame istologico non è compreso nel prezzo della prestazione.

Note di preparazione

 

ATTENZIONE
È obbligatorio effettuare un consulto o videoconsulto preliminare prima dell'appuntamento:

  • Milano e Genova: almeno 4 giorni di anticipo sull'esame
  • Bologna: almeno 7 giorni di anticipo sull'esame

- Prenota un consulto in sede   - Prenota un consulto telefonico

Verrà spiegata la preparazione necessaria all'esame, che ti invitiamo comunque a stampare e visionare a questa pagina.

 

Ti ricordiamo che per eseguire questa prestazione è obbligatorio essere in possesso di una prescrizione medica, rilasciata da non più di sei mesi.

Che cos’è la colonscopia?

La colonscopia è un esame endoscopico che consente di visualizzare in modo diretto e completo la mucosa del colon, dal retto fino all'ileo, ultimo tratto dell'intestino tenue. Viene eseguito mediante un colonscopio, uno strumento flessibile dotato di una piccola telecamera che trasmette immagini in tempo reale su un monitor.

Durante la colonscopia, il medico può osservare lo stato della mucosa intestinale, individuare alterazioni, prelevare campioni di tessuto (biopsie) o rimuovere formazioni precancerose come i polipi.

La colonscopia è un esame che appartiene alla categoria degli esami diagnostici di secondo livello: viene richiesta dal medico quando si vogliono approfondire sintomi specifici o come strumento di screening per la prevenzione del tumore del colon-retto, uno dei tumori più diffusi in Italia, con circa 49.000 diagnosi l'anno.

A cosa serve la colonscopia?

La colonscopia serve sia per diagnosticare patologie intestinali sia per prevenirle attraverso lo screening, con un unico esame che può essere considerato quindi sia diagnostico sia terapeutico. Sul versante diagnostico, può essere necessario eseguirla per identificare:

Sul versante terapeutico, durante la colonscopia possono essere effettuate procedure come la polipectomia (rimozione di polipi), il controllo di emorragie, o altri piccoli interventi chirurgici endoscopici. Questo rende la colonscopia uno strumento potente non solo per la diagnosi ma anche per il trattamento precoce di condizioni potenzialmente gravi.

Colonscopia, quando farla?

La colonscopia è indicata in presenza di sintomi specifici oppure come esame preventivo a partire da una certa età. È opportuno valutare con il proprio medico l'esecuzione di una colonscopia in caso di:

Come screening, le principali linee guida raccomandano di eseguire la colonscopia a partire dai 50 anni in soggetti senza fattori di rischio particolari e prima, anche intorno ai 40-45 anni, in chi ha familiari di primo grado con tumore del colon-retto o polipi. In Italia, il programma nazionale di screening prevede il test del sangue occulto fecale ogni due anni tra i 50 e i 69 anni, con colonscopia di approfondimento in caso di risultato positivo.

Come si svolge la colonscopia?

La colonscopia viene effettuata con il paziente in posizione laterale sul lettino. Prima dell'esame, il paziente viene accolto dal team medico, che verifica le condizioni cliniche e illustra la procedura.

L'esame prevede l'utilizzo della sedazione, elemento fondamentale per garantire il comfort del paziente e la qualità dell'esecuzione. Nella maggior parte dei casi viene utilizzata la sedazione cosciente: il paziente può rispondere agli stimoli ma non avverte dolore e il ricordo dell'esame risulta molto attenuato. I farmaci sedativi vengono somministrati per via endovenosa da un anestesista o da un medico abilitato, e il paziente viene monitorato per tutta la durata della procedura.

Durante l'esame, il medico introduce il colonscopio attraverso il retto e lo guida lungo tutto il colon, insufflando aria o CO₂ per distendere le pareti intestinali e migliorare la visibilità. Durante la colonscopia possono essere eseguiti prelievi bioptici o piccoli interventi chirurgici endoscopici, come la rimozione di polipi. L'esame dura generalmente tra i 20 e i 30 minuti, ma può prolungarsi in base alla complessità. Al termine, il paziente viene monitorato fino al recupero completo dalla sedazione.

Il tipo di sedazione verrà concordato direttamente con l'anestesista presente in sala, sulla base della complessità dell'esame e delle condizioni cliniche.  Per sciogliere eventuali dubbi sugli esami endoscopici o sulla sedazione, è possibile consultare le nostre FAQ. In caso di presenza di polipi, il medico può deciderne l'asportazione eseguendo una polipectomia.

Come prepararsi alla colonscopia?

Per accedere alla colonscopia è necessario prenotare un consulto preliminare per esame endoscopico, in sede oppure online. È fondamentale eseguire in modo scrupoloso la preparazione affinché l'intestino sia perfettamente pulito in modo da permettere all'operatore una visione ottimale.

In caso di insufficiente pulizia del colon l'esame potrà essere rinviato e occorrerà ripetere la preparazione in modo più scrupoloso. Un semplice metodo per essere certi dell'efficacia della preparazione assunta è verificare che le ultime evacuazioni siano liquide e di colore chiaro.

Cosa mangiare prima della colonscopia?

La preparazione alla colonscopia deve essere svolta con particolare attenzione:

  • tre giorni prima dell’esame: iniziare una dieta priva di scorie, evitare il consumo di frutta, verdura, legumi, alimenti integrali (pane/crackers non integrali sono consentiti). Si possono assumere pasta, carne, pesce, uova, salumi, formaggi. È importante bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno
  • il giorno prima dell’esame: fare una colazione regolare (ad esempio caffè, tè, latte, yogurt bianco, biscotti e fette biscottate NON integrali), un pranzo leggero (ad esempio brodo, pastina, yogurt bianco) e per cena una dieta idrica con liquidi chiari (tè, camomilla, brodo, tisane)
  • il giorno dell’esame è obbligatorio il digiuno: è consentita l'assunzione di acqua fino a 2 ore prima dell'esame per completare la preparazione intestinale o per accompagnare eventuali terapie del mattino. Se l'esame si svolge durante il pomeridiano, si può bere una tazza di tè zuccherato dalle 07.00 alle 08.00.

Come si accede alla colonscopia?

È possibile accedere all'esame solo con la prescrizione medica del medico curante, rilasciata da non più di tre mesi. Occorre inoltre portare con sé eventuali esami radiologici e i referti di precedenti colonscopie.

Quali documenti devo leggere e compilare prima dell'esame?

Prima dell'esame è necessario:

  • leggere la nota informativa e compilare il consenso informato che poi verrà firmato insieme al medico endoscopista
  • leggere e seguire scrupolosamente le norme di preparazione e la check-list
  • compilare l'anamnesi, che sarà poi rivalutata con il medico
  • prendere visione della nota informativa e del consenso informato sulla sedazione.

Cosa fare e cosa non fare dopo la colonscopia?

Al termine dell'esame, prima di tornare a casa, è necessario fermarsi in ambulatorio dai 15 ai 60 minuti. Il referto della colonscopia sarà consegnato immediatamente, mentre per l'esito di eventuali biopsie bisognerà attendere alcuni giorni.

Nel caso in cui sia stata eseguita una polipectomia durante l'esame, sarà il medico endoscopista a decidere se trattenere il paziente in osservazione per un tempo superiore. È fortemente sconsigliato mettersi alla guida nelle 12 ore successive all'esame.

Quante ore dopo la colonscopia si può mangiare?

Il paziente può riprendere a mangiare dopo due ore dalla colonscopia, per consentire all’intestino di tornare alla sua normale attività.

Cosa mangiare? È consigliabile consumare, in quantità moderata, alimenti leggeri e non irritanti, evitando cibi pesanti e che causano gonfiore, frutta e verdura.

Quali sono le complicanze di una colonscopia?

La colonscopia è una procedura sicura. Solo eccezionalmente si possono verificare alcune complicanze, quali la perforazione e l'emorragia. La loro incidenza, comunque, è piuttosto bassa (inferiore a un caso su 1.000), e soprattutto correlata alla presenza di gravi patologie.

Quali sono le alternative alla colonscopia?

L'alternativa è rappresentata dal clisma a doppio contrasto, che, tuttavia, a volte non chiarisce tutti i dubbi e deve essere comunque integrato da una successiva colonscopia.

Quanto costa la colonscopia?

Una colonscopia al Santagostino costa da 450 euro. Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.

Specialità

  • Gastroenterologia
  • Endoscopia. Cos’è, a cosa serve, quando si svolge

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