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La sciatica

La sciatica, o lombosciatalgia, è l’infiammazione del nervo sciatico, dovuta a una compressione del nervo stesso o delle sue radici. Si manifesta con un dolore acuto che dalla zona lombo-sacrale si irradia lungo la gamba. Per la cura serve un lavoro di squadra tra ortopedico, neurologo, neurochirurgo e fisiatra.
A cura di
Laura
Geremia

Che cos’è la sciatica?

La sciatica è un dolore molto forte dovuto all’infiammazione del nervo sciatico, il nervo più lungo e largo del corpo umano, che dalla parte bassa della schiena (lombo-sacrale) decorre fino al gluteo, alla coscia, al polpaccio e al piede.

La sciatica è nota anche come sciatalgia lombare o lombosciatalgia.

La sciatica: cause

La sciatalgia è causata nella maggior parte dei casi dalla compressione del nervo sciatico o delle sue radici, che innesca processi infiammatori e irritativi. A provocare tale compressione possono essere:

  • Un’ernia del disco intervertebrale, situata nella zona lombare o sacrale (nel 90% dei casi circa)
  • Una discopatia del disco spinale
  • Una stenosi vertebrale, ovvero il restringimento del canale vertebrale, sede del midollo spinale (in casi meno frequenti)
  • Una stenosi foraminale, ossia il restringimento dei canali entro cui scorrono le radici dei nervi spinali
  • Un tumore spinale, la cui massa va a comprimere i nervi spinali
  • Lo spostamento in avanti di una vertebra rispetto a quella sottostante (spondilolistesi)
  • La sindrome del piriforme, nella quale la compressione del nervo sciatico è operata dal muscolo piriforme
  • Una gravidanza in stadio avanzato, circostanza in cui l’utero può assumere dimensioni tali da premere sui nervi spinali

Sembra che chi soffre di ansia, stress, abuso di analgesici o storia di frequenti ricoveri sia più soggetto alla sciatica e arrivi a percepire un dolore più intenso. 

I fattori predisponenti sono l'obesità, la sedentarietà, l’età avanzata, i lavori pesanti (che richiedano il sollevamento di pesi o la torsione della schiena) e la guida di veicoli.

La sciatica: sintomi

La sciatica si manifesta con un dolore variabile da moderato a lancinante, lungo il decorso del nervo sciatico, che dalla parte bassa della schiena scende al gluteo fino a coprire la superficie posteriore della coscia e quella postero-laterale della gamba. A seconda della radice nervosa coinvolta, il paziente sentirà dolore in parti diverse della gamba.

Quando il dolore è intenso, il paziente riesce solo a stare a letto, a pancia in su, con le gambe piegate. Anche un semplice starnuto o un colpo di tosse peggiorano il dolore. Quando il paziente sta in piedi, tende a piegarsi in avanti da un lato o dall'altro, e sente di non avere più forza nei muscoli della zona da dove parte il dolore.

Generalmente, la sensazione dolorosa tende a riguardare una sola metà del corpo (sciatica monolaterale), ma può estendersi a entrambi i lati (sciatica bilaterale).

Spesso, oltre al dolore, il paziente può avvertire:

  • Formicolio
  • Sensazione di bruciore lungo il percorso della radice del nervo infiammato
  • Debolezza e mancanza di sensibilità nell’arto interessato dalla sciatalgia

In presenza di una grave compromissione del nervo sciatico, si possono associare alla sciatica un’andatura claudicante o la perdita di controllo della vescica e dello sfintere anale.

La sciatica: diagnosi e cura

Per fare una diagnosi, e poi per la cura della sciatica, è necessario un lavoro di squadra tra ortopedico, neurologo, neurochirurgo e fisiatra.

Per la diagnosi i medici raccolgono tutte le informazioni relative alla storia clinica del paziente e poi esaminano la zona interessata. Tra gli esami strumentali rivestono una particolare importanza la radiografia, la TAC e la risonanza magnetica della colonna e l'elettromiografia.

Il trattamento della sciatalgia varia a seconda della gravità della sintomatologia e della causa scatenante:

  • Qualora il disturbo si presenti in forma lieve, la terapia consiste semplicemente nel riposo e nell’eventuale correzione delle posture scorrette tramite esercizi di rinforzo della muscolatura
  • Qualora le cause e i sintomi della sciatalgia siano più preoccupanti, il paziente può prendere analgesici, antinfiammatori, cortisone e può sottoporsi a fisiokinesiterapia ed elettromedicali

Nei casi più gravi, è necessario intervenire chirurgicamente per rimuovere l'ernia o stabilizzare la colonna vertebrale. Si tratta tuttavia di soluzioni cui i medici ricorrono solo in circostanze di necessità, considerata l’invasività di questa tipologia di intervento chirurgico.

Le tempistiche di guarigione sono proporzionali ai fattori scatenanti dell’infiammazione: nei casi più lievi, la sciatica si risolve nell’arco di circa sei settimane; in presenza di cause più difficili da trattare la ripresa richiede invece tempi più lunghi, anche alcuni mesi.

Come alleviare il dolore del nervo sciatico?

È possibile sfiammare il nervo sciatico seguendo alcuni rimedi casalinghi. 

Si consiglia innanzitutto un breve periodo di riposo a letto (uno, due giorni), mentre una prolungata inattività fisica è da evitare perché può peggiorare la rigidità e dunque intensificare la sciatalgia.

Sono inoltre indicati l’alternanza tra impacchi freddi e impacchi caldi sulle regioni dolenti e lo stretching quotidiano, l’allungamento dei muscoli capace di ridurre la compressione del nervo sciatico.

Come prevenire la sciatalgia?

Prevenire la sciatica non sempre è possibile, ma si può adottare una serie di accorgimenti che possono ridurne il rischio di insorgenza:

  • Fare regolarmente esercizio fisico
  • Allungare e rafforzare i muscoli profondi che aiutano a stabilizzare la colonna vertebrale
  • Sollevare in modo opportuno i pesi per non gravare sulla colonna vertebrale
  • Mantenere una postura corretta, in modo da preservare la normale anatomia della colonna
  • Mantenere un peso forma