Il vaccino HPV è uno strumento di prevenzione fondamentale contro le infezioni da papilloma virus umano e le malattie correlate. Grazie alla sua efficacia e sicurezza, è un tassello fondamentale nelle strategie sanitarie di riduzione dei tumori correlati a infezioni da HPV.
In Italia, il ministero della Salute ne raccomanda la somministrazione a specifiche fasce di età, per ottenere la massima protezione.
Che cos’è il vaccino HPV?
Il vaccino HPV è un preparato biologico studiato per prevenire le infezioni da papilloma virus umano. Agisce stimolando la risposta immunitaria dell’organismo senza causare la malattia, poiché non contiene virus vivi ma particelle innocue che imitano la struttura del virus.
L’HPV è responsabile di lesioni benigne, come i condilomi. E di tumori, tra cui quello della cervice uterina, dell’ano, del pene, della vagina, della vulva. Anche alcune forme di tumore della gola sono dovute all’HPV. L’obiettivo principale del vaccino è ridurre il rischio di contrarre ceppi di HPV ad alto rischio oncogeno. Così da prevenire patologie gravi e favorendo la diagnosi precoce.
Tipologie di vaccino per l’HPV
Esistono diverse tipologie di vaccino anti HPV, ciascuna pensata per proteggere contro determinati ceppi del virus. Le formulazioni attualmente disponibili coprono i tipi di HPV più diffusi e pericolosi, con un’attenzione particolare a quelli ad alto rischio. Attualmente i vaccini più utilizzati sono:
- bivalente: protegge contro HPV 16 e 18, responsabili di circa il 70% dei tumori cervicali
- quadrivalente: protegge contro HPV 6, 11, 16 e 18, e include anche i ceppi a basso rischio che causano condilomi
- nonavalente: copre nove tipi di HPV (6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52, 58) e offre la protezione più ampia.
Queste tipologie di vaccino vengono scelte in base all’età, alla disponibilità e alle linee guida del ministero della salute.
Quando si deve fare il vaccino per il papilloma virus?
Se il vaccino viene somministrato prima della esposizione al virus, ovvero prima di iniziare ad avere rapporti sessuali, è più efficace.
In Italia, il ministero della Salute raccomanda la vaccinazione gratuita a ragazze e ragazzi intorno ai 12 anni di età.
Questa fascia di età è considerata ottimale poiché garantisce una risposta immunitaria più alta e la massima efficacia preventiva.
Cosa fa il vaccino HPV?
Il vaccino HPV stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici contro i ceppi di HPV contenuti nella formulazione. In questo modo, se la persona vaccinata entra in contatto con il virus, il corpo è già pronto a neutralizzarlo prima che possa infettare le cellule.
Il vaccino non cura le infezioni già in corso, ma ne previene di nuove. Questa prevenzione si traduce in una riduzione significativa di lesioni precancerose e tumori correlati all’HPV. Soprattutto se associata a programmi di screening e alla diagnosi precoce.
A chi è raccomandato
Il vaccino HPV è raccomandato principalmente a preadolescenti e adolescenti, ma può essere utile anche per adulti fino a 45 anni.
Il ministero della Salute indica che può essere somministrato sia a ragazze sia a ragazzi. Per ridurre la diffusione del virus e proteggere entrambi i sessi dai tumori HPV-correlati.
È consigliato a persone con fattori di rischio specifici, come un numero elevato di partner sessuali o condizioni di immunodeficienza. Anche chi ha già contratto un ceppo di HPV può trarre beneficio dalla vaccinazione. Potrebbe infatti non essere stato esposto agli altri tipi di virus coperti dal vaccino.
Come funziona il vaccino HPV?
Il funzionamento del vaccino HPV si basa sull’uso di particelle simili al virus, costituite da proteine che ne riproducono la superficie. Queste particelle non contengono materiale genetico e non possono causare infezioni, ma sono sufficienti a indurre il sistema immunitario a produrre anticorpi protettivi.
La somministrazione prevede una o più dosi di vaccino, in base all’età. Di solito due dosi per chi ha meno di 15 anni e tre dosi per chi inizia la vaccinazione più tardi. Dopo la serie completa, la protezione si mantiene a lungo, anche se la durata esatta è ancora oggetto di studio.
Quali sono gli effetti collaterali del vaccino contro l'HPV?
Il vaccino HPV ha un profilo di sicurezza elevato, come confermato da numerosi studi internazionali. Gli effetti collaterali più comuni sono lievi e temporanei, come dolore, rossore o gonfiore nel punto di iniezione, febbricola e mal di testa.
In rari casi possono verificarsi reazioni allergiche, ma il rapporto rischio-beneficio resta nettamente favorevole.
I benefici in termini di prevenzione superano di gran lunga i rischi. È importante ricordare che la vaccinazione non sostituisce lo screening. La prevenzione più efficace combina il vaccino con controlli periodici, per intercettare eventuali lesioni precoci e intervenire per tempo.