Skip to content
Pubblicato inPrevenzione e Benessere

HPV (Papilloma Virus): cos’è, sintomi, cura e vaccino

Il Papilloma virus (HPV) è responsabile di un’infezione molto frequente, che viene trasmessa soprattutto per via sessuale.

papilloma virus

L’HPV (Human Papilloma Virus) è un gruppo di oltre 200 virus che infettano la pelle e le mucose genitali, orali e cutanee. Si trasmette principalmente per via sessuale e colpisce persone di qualsiasi età sessualmente attiva. Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica e si risolve spontaneamente entro 1-2 anni. Alcuni ceppi ad alto rischio, se persistono, possono tuttavia causare lesioni precancerose o tumori — in particolare al collo dell’utero, all’ano, al pene e al cavo orale. Esiste un vaccino efficace, raccomandato sia agli adolescenti sia agli adulti.

Secondo i dati dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), l’HPV è responsabile di circa 7.500 diagnosi di tumore ogni anno in Italia, dato che conferma l’estrema importanza della vaccinazione e dello screening regolare.

Prenota un Pap Test

papilloma virus, cause, sintomi, terapia, prevenzione

Cos’è l’HPV e come si trasmette

↑ top

Il Papilloma virus umano (HPV) è un insieme di oltre duecento genotipi virali che infettano la pelle e le mucose dell’apparato genitale, orale e cutaneo. Il contagio avviene principalmente tramite:

  • contatto sessuale (vaginale, anale, orale) — via di trasmissione principale
  • contatto cutaneo diretto con una zona infetta, anche senza penetrazione
  • trasmissione perinatale (dalla madre al neonato durante il parto) — rara

Il preservativo riduce il rischio di contagio ma non lo elimina completamente, poiché il virus può essere presente su zone di pelle non coperte.

Tipi di HPV: ceppi ad alto e basso rischio

↑ top

I genotipi di Papilloma virus si dividono in oncogeni e non oncogeni.

Tipo di ceppo Caratteristiche e ceppi principali
Ad alto rischio oncogeno Capaci di trasformare le cellule infettate. I ceppi HPV 16 e HPV 18 sono responsabili di circa il 70% dei tumori della cervice uterina. Altri ceppi ad alto rischio: 31, 33, 45, 52, 58, 35, 39, 51, 56, 59, 66, 68.
A basso rischio oncogeno Causano perlopiù lesioni benigne. HPV 6 e HPV 11 sono i più comuni e spesso responsabili dei condilomi genitali. Altri tipi a basso rischio: 42, 43, 44.

Sintomi dell’HPV nella donna e nell’uomo

↑ top

Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica. Quando i sintomi compaiono, possono differire tra uomo e donna.

Sintomi nella donna

↑ top
  • Verruche genitali su vulva, vagina, collo dell’utero, regione anale
  • Condilomi genitali o orali
  • Sanguinamento anomalo, soprattutto dopo i rapporti sessuali
  • Dolori nella parte bassa della schiena
  • Dolore durante la minzione
  • Dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali)
  • Lesioni a livello del collo dell’utero (rilevabili solo con esami specifici)

Sintomi nell’uomo

↑ top
  • Condilomi genitali su pene, scroto, zona anale o nella cavità orale
  • Alterazioni nella consistenza o nel colore della cute del pene
  • Prurito intimo e sanguinamento dall’ano

In entrambi i sessi, i ceppi ad alto rischio oncogeno possono causare lesioni precancerose, spesso invisibili e prive di sintomi, individuabili solo con screening specifici.

HPV negli uomini: cosa sapere

↑ top

L’HPV è spesso percepito come una problematica esclusivamente femminile, ma colpisce con pari frequenza anche gli uomini. Nella maggioranza dei casi l’infezione maschile è asintomatica e si risolve spontaneamente, ma può persistere e causare:

  • condilomi genitali (causati da ceppi a basso rischio, in particolare HPV 6 e 11)
  • tumore del pene
  • tumore dell’ano (più frequente negli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini)
  • tumori del cavo orale e della faringe

Quale esame fare per l’HPV negli uomini? Non esiste un test di screening raccomandato per la popolazione maschile generale come il Pap Test per le donne. Il medico può esaminare visivamente la zona genitale e anale. In caso di lesioni sospette, può essere indicata una biopsia.

Il vaccino anti-HPV è raccomandato anche agli uomini e risulta efficace nella prevenzione dei condilomi e di alcuni tumori HPV-correlati.

Come si diagnostica l’HPV

↑ top

Per le donne, lo strumento principale di diagnosi è il Pap Test. Se il Pap Test rileva anomalie cellulari (classificate come ASC-US, AGC, LSIL o HSIL), si procede con:

  • HPV test (o HPV-DNA test): individua la presenza del DNA del Papilloma virus nelle cellule della cervice uterina e distingue i ceppi oncogeni da quelli non oncogeni
  • Colposcopia: il ginecologo esamina il collo dell’utero con uno strumento luminoso per rilevare lesioni sospette
  • Biopsia dell’utero: eseguita durante la colposcopia se necessario, per una diagnosi istologica definitiva

L’HPV test permette di rilevare il virus ancora prima che compaiano alterazioni cellulari, ed è particolarmente utile nel follow-up di donne con Pap Test borderline.

Come si cura l’HPV

↑ top

Non esiste una cura antivirale specifica per l’HPV. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve spontaneamente:

  • circa il 50% dei casi entro un anno
  • circa l’80% dei casi entro due anni

Quando l’infezione regredisce, regredisce con essa anche il rischio di trasformazione tumorale. L’obiettivo terapeutico è quindi trattare le lesioni causate dal virus, non il virus stesso. È importante sottolineare che antibiotici, ovuli o lavande vaginali non sono efficaci contro il Papilloma virus.

Trattamento delle lesioni da HPV

↑ top

Verruche cutanee:

  • Crioterapia con azoto liquido
  • Acido salicilico (applicazione topica per settimane)
  • Laser o curettage per i casi resistenti

Condilomi genitali:

Quanto è pericoloso l’HPV?

↑ top

La maggioranza delle infezioni da HPV guarisce spontaneamente. Tuttavia, se i ceppi ad alto rischio oncogeno persistono per molti anni, possono provocare alterazioni cellulari che evolvono lentamente verso forme maligne. I tumori HPV-correlati più frequenti sono:

  • Tumore del collo dell’utero (il più direttamente correlato all’HPV)
  • Tumore del pene
  • Tumore dell’ano
  • Tumori del cavo orale e dell’orofaringe

La progressione da infezione a tumore richiede molti anni, e solo una minoranza delle persone infette sviluppa un tumore. Questo rende lo screening regolare — e la vaccinazione preventiva — gli strumenti più efficaci.

Chi ha il papilloma virus può avere rapporti sessuali?

↑ top

Essere affetti dall’HPV non richiede di sospendere l’attività sessuale. Il rischio di trasmettere il virus al partner può persistere anche usando metodi anticoncezionali come il preservativo, che non copre tutte le aree cutanee potenzialmente infette. Qualora si riceva una diagnosi positiva e si abbia una relazione stabile, è importante informare il proprio partner e invitarlo a sua volta al test o alla vaccinazione.

Vaccino anti-HPV: chi deve farlo e quando

↑ top

Il vaccino anti-HPV (Gardasil 9, nonavalente) protegge contro 9 ceppi di HPV, inclusi HPV 16 e 18 (alto rischio oncogeno) e HPV 6 e 11 (responsabili dei condilomi). È il vaccino più efficace attualmente disponibile ed è raccomandato sia alle donne sia agli uomini.

Fascia d’età Numero di dosi e note
9–14 anni (prima dell’esordio sessuale) 2 dosi a distanza di 6 mesi: massima efficacia perché somministrato prima dell’esposizione al virus
15–26 anni 3 dosi (a 0, 2 e 6 mesi)
Adulti oltre i 26 anni 3 dosi: valutare con il medico; studi recenti confermano benefici anche in adulti già esposti ad alcuni ceppi
Gratuità (SSN) Garantita fino ai 18 anni per entrambi i sessi; oltre i 18 anni il costo è a carico del paziente salvo eccezioni regionali

Il vaccino è efficace anche in chi ha già avuto l’HPV? Sì: anche chi è già entrato in contatto con uno o più ceppi beneficia della protezione contro i ceppi non ancora contratti.

Per ulteriori informazioni cliniche, il Gruppo Italiano Screening del Cervicocarcinoma (GISCi) ha pubblicato il documento Le 100 domande sull’HPV, una guida aggiornata per pazienti e operatori sanitari.

Domande frequenti sull’HPV

↑ top

Come si capisce se si ha l’HPV?

↑ top

Spesso non si capisce, perché l’infezione è asintomatica. Nelle donne, il Pap Test e l’HPV-DNA test sono gli strumenti di screening raccomandati. Negli uomini non esiste un test di screening standard: l’infezione viene scoperta in presenza di condilomi visibili o in seguito a diagnosi del partner.

L’HPV guarisce da solo?

↑ top

Sì, nella maggioranza dei casi. Circa l’80% delle infezioni si risolve spontaneamente entro due anni grazie al sistema immunitario. Il rischio di complicanze riguarda soprattutto le infezioni persistenti da ceppi ad alto rischio.

L’HPV si trasmette sempre con i rapporti sessuali?

↑ top

La via sessuale è la principale, ma non l’unica. Il virus può trasmettersi anche attraverso semplice contatto cutaneo con una zona infetta. Il preservativo riduce il rischio ma non lo elimina completamente.

Quanto tempo dopo il contagio compaiono i sintomi?

↑ top

L’HPV può restare silente per mesi o anni. I condilomi possono comparire da 3 settimane a 8 mesi dopo l’esposizione. Le alterazioni cellulari rilevabili al Pap Test possono impiegare anni a svilupparsi.

Il vaccino HPV si può fare durante la gravidanza?

↑ top

No: il vaccino anti-HPV non è raccomandato durante la gravidanza. Si consiglia di completare il ciclo vaccinale prima di una gravidanza o di rimandarlo al termine dell’allattamento.

Con l’HPV si può rimanere incinta?

↑ top

L’HPV di per sé non causa infertilità. Tuttavia, le lesioni cervicali avanzate trattate chirurgicamente possono, in rari casi, influenzare la capacità di portare a termine una gravidanza. La diagnosi precoce attraverso lo screening è fondamentale.