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Non indossare le lenti a contatto nelle 24 ore precedenti.
Che cos'è la tonometria oculare?
La tonometria oculare è un esame diagnostico non invasivo che serve a misurare la pressione intraoculare, ovvero la pressione interna dell’occhio. Il tono oculare normale è compreso tra 10 e 21 millimetri di mercurio (mmHg) e viene rilevato attraverso uno strumento chiamato tonometro.
L’esame permette di identificare precocemente il glaucoma, patologia che può progredire senza sintomi evidenti e che, se non trattata, può causare danni irreversibili al nervo ottico con perdita progressiva della vista. Le principali tipologie di tonometro utilizzate sono quattro, ciascuna con caratteristiche specifiche e una durata complessiva dell’esame di pochi secondi per occhio.
A cosa serve la tonometria oculare?
La tonometria permette di valutare lo stato di salute dell’occhio e di individuare il glaucoma prima che compaiano danni al nervo ottico. È indicata principalmente per:
- diagnosi precoce del glaucoma, anche in fase asintomatica
- monitoraggio dell’ipertensione oculare, fattore di rischio per lo sviluppo del glaucoma
- valutazione dell’efficacia delle terapie anti-glaucomatose in corso
- controllo della salute dell’occhio nei pazienti con fattori di rischio specifici.
Valori normali della pressione oculare
Il valore di pressione oculare considerato normale è compreso tra 10 e 21 mmHg. Il tono oculare può variare fisiologicamente di 3-6 mmHg nell’arco delle 24 ore, seguendo un ritmo circadiano, con oscillazioni più marcate nei pazienti glaucomatosi.
Il valore rilevato può comunque essere influenzato da diversi fattori: lo spessore corneale, eventuali terapie cortisoniche, traumi oculari o precedenti interventi oftalmici. Per questo motivo, un singolo valore va sempre interpretato dallo specialista nel quadro clinico complessivo del paziente.
Principali tipologie di tonometro
Le principali tipologie di tonometro utilizzate in ambito clinico sono quattro. Ciascuna può essere indicata in contesti diversi, a seconda delle esigenze del paziente e dell’obiettivo dell’esame.
Tonometria ad applanazione di Goldmann
Viene considerato l’esame di riferimento per misurare la pressione intraoculare ed è eseguito a contatto diretto con la cornea. Prima dell’esame vengono instillati un collirio anestetico e un colorante fluorescente (fluoresceina) per rendere possibile la misurazione.
L’esame dura circa 20 secondi per occhio. Il medico appoggia delicatamente un piccolo cono sulla superficie corneale e calcola la pressione in base alla resistenza opposta dall’occhio allo strumento. La metodica garantisce la massima affidabilità del risultato, ma il valore di pressione rilevato è influenzato dallo spessore corneale.
Tonometro a soffio
Il tonometro a soffio utilizza un soffio d’aria diretto sulla cornea per misurare la pressione, senza contatto con l’occhio. È la metodica più diffusa come esame di primo livello durante le visite oculistiche di routine e negli screening preventivi.
Non richiede anestesia topica e dura circa 15 secondi per occhio. Il paziente deve posizionare il viso sull’apparecchio, mantenere lo sguardo fisso sul punto luminoso e l’occhio ben aperto mentre un getto d’aria calibrato viene diretto verso la cornea.
Tonometro a rimbalzo
Misura la pressione intraoculare attraverso una piccola sonda monouso che rimbalza delicatamente sulla cornea, senza necessità di anestesia di sorta. La procedura dura circa 10 secondi per occhio ed è particolarmente indicata per bambini e pazienti poco collaborativi, perché combina rapidità e buona precisione.
Tonometro di Pascal
Chiamato anche dynamic contour tonometer. Esegue la misurazione attraverso un contatto di almeno 10 secondi con la cornea, utilizzando un involucro monouso in gomma. È particolarmente indicato nei pazienti sottoposti in precedenza a chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri o ad altri interventi corneali, nei quali le misurazioni tradizionali risulterebbero meno affidabili.
Come si svolge la tonometria oculare?
La tonometria può essere eseguita in pochi minuti durante la visita oculistica. Il paziente deve sedersi davanti allo strumento, appoggiare mento e fronte sugli appositi sostegni e mantenere lo sguardo fisso per tutta la durata della misurazione.
È richiesta immobilità e una corretta collaborazione per ottenere un dato affidabile. Nelle metodiche a contatto l’anestetico viene instillato un paio di minuti prima della misurazione, mentre nella tonometria a soffio non è necessaria alcuna preparazione farmacologica. Al termine, il paziente può riprendere immediatamente le normali attività quotidiane.
Spessore corneale e pachimetria
Una cornea sottile può far sottostimare la pressione, mentre una cornea spessa può far sopravvalutare il valore rilevato. Per correggere il dato e ottenere una valutazione più accurata, alla tonometria viene spesso associata la pachimetria corneale, esame che misura lo spessore della cornea. L’abbinamento è particolarmente raccomandato nei pazienti con sospetto glaucoma o in terapia per la gestione del glaucoma.
La tonometria è dolorosa?
La tonometria non è dolorosa e non presenta rischi significativi. Nelle metodiche a contatto il paziente può avvertire una lievissima pressione sull’occhio, attenuata dal collirio anestetico instillato prima dell’esame. La tonometria a soffio può provocare solo un momentaneo riflesso di ammiccamento, dovuto al getto d’aria sulla cornea.
Curva tonometrica, di cosa si tratta?
La curva tonometrica è un esame correlato che consiste in più misurazioni della pressione intraoculare eseguite nell’arco della giornata. Solitamente le misurazioni sono tre: al mattino (intorno alle 9.00), a mezzogiorno e nel pomeriggio. Serve a valutare le fluttuazioni del tono oculare nei pazienti con valori borderline o con diagnosi di glaucoma, per verificare se la pressione si mantiene entro i limiti per tutto il ciclo circadiano.
Quando eseguire la tonometria?
La tonometria deve essere eseguita:
- dopo i 40 anni, come controllo di routine durante la visita oculistica
- in presenza di familiarità per glaucoma
- nei pazienti già in terapia per il glaucomatosa, così da monitorare l’efficacia dei colliri
- in presenza di sintomi come dolore oculare, vista offuscata o percezione di aloni intorno alle luci
- nei pazienti con miopia elevata, diabete o ipertensione arteriosa, condizioni ad alta frequenza di interessamento del nervo ottico
Preparazione e controindicazioni
La tonometria non richiede una corretta preparazione specifica. È sufficiente adottare alcune semplici accortezze prima dell’esame:
- rimuovere le lenti a contatto almeno 24 ore prima della misurazione
- segnalare al medico eventuali allergie a farmaci o colliri anestetici
- comunicare le terapie oculari in corso che possano influenzare la pressione oculare.
Le controindicazioni sono molto limitate e riguardano principalmente la tonometria a contatto. Possono essere motivo di sconsiglio temporaneo dell’esame:
- infezioni oculari acute in corso
- lesioni corneali estese
- allergie note ai colliri anestetici o al colorante fluorescente.
Tonometria: quanto costa?
La prestazione Tonometria al Santagostino costa da 47 euro . Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.
Equipe
Note di preparazione
Note di preparazione per: Tonometria
Non indossare le lenti a contatto nelle 24 ore precedenti.