Cos’è la TAC al cranio?
La TAC al cranio è la tomografia assiale computerizzata della regione della testa. Si tratta di un esame radiologico usato sia per la diagnostica, sia per il controllo post terapeutico e anche per prevenzione e per prassi pre operatoria.
A differenza di radiografia ed ecografia, la TAC consente la visualizzazione dell’area di interesse in tre dimensioni, il che la rende più precisa ed efficace nell’individuare problemi e condizioni patologiche.
A cosa serve la TAC al cranio?
L’esame serve per visualizzare tutti i tessuti dell’area della testa in tre dimensioni in modo da verificarne l’integrità sia strutturale sia funzionale, o eventualmente diagnosticare condizioni o patologie che la affliggano.
In particolare con la TAC al cranio si possono vedere:
Viene utilizzata anche a seguito di interventi o terapie per verificare lo stato di guarigione, e infine si usa prima di un’operazione chirurgica per visualizzare il campo operatorio in modo adeguato.
Come funziona l’esame?
Il paziente si sdraia su un lettino che fa parte del macchinario. La testa viene fatta passare attraverso la caratteristica struttura ad anello che emette i raggi X, il cui comportamento verrà poi analizzato da un computer che elaborerà le immagini tridimensionali.
Le immagini vengono salvate su supporto digitale per successivo utilizzo.
Chi dovrebbe sottoporvisi?
La TAC viene effettuata solo a seguito di prescrizione medica, che a sua volta viene emessa dopo anamnesi ed esame obiettivo se questi ultimi danno adito a sospetti di condizioni specifiche.
In particolare possono risultare necessari accertamenti con la TAC se il paziente lamenta sintomi come:
- emicrania o cefalea anomale e che perdurano nel tempo
- problemi di udito o di vista
- problemi di articolazione della parola
- anomalie comportamentali o problemi di coordinazione
- dolore a seguito di trauma
Ci sono controindicazioni?
La TAC è un esame del tutto non invasivo e che non provoca pertanto alcun fastidio né dolore. Vanno prese precauzioni solo nel caso di pazienti in gravidanza, per cui sarà il medico di volta in volta a valutare la situazione individuale e se sia o meno il caso di procedere con l’esame.