Cos’è la TAC al bacino?
La TAC al bacino è un esame radiologico dell’area del bacino che attraverso l’utilizzo dei raggi X permette la generazione di immagini tridimensionali di tutti i tessuti e delle strutture della zona. Fa parte della diagnostica per immagini come radiografia, risonanza magnetica ed ecografia.
Si utilizza quando queste non sono sufficienti per diagnosticare problemi e condizioni patologiche a ossa, muscoli, e altri tessuti molli.
A cosa serve la TAC al bacino?
La TAC al bacino viene usata per verificare lo stato di salute e strutturale di tutte le componenti del bacino e in particolare per diagnosi, controllo a seguito di interventi o terapie e prima di operazioni chirurgiche.
Le condizioni che si possono individuare con la TAC sono varie, tra le principali:
Quando viene usata prima delle operazioni serve per permettere al personale della sala operatoria, specialmente il chirurgo, di avere le idee chiare sullo stato del campo operatorio, cioè la zona su cui andrà ad intervenire.
Come funziona l’esame?
Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino specifico del macchinario della TAC. Successivamente la zona del bacino viene fatta passare attraverso una struttura ad anello che emette raggi X. Un computer elabora il comportamento di questi ultimi e li trasforma in immagini tridimensionali, che sono poi salvate su supporto digitale per successivi consulti.
Chi dovrebbe sottoporvisi?
La TAC è un esame che può essere eseguito solo a seguito di una prescrizione medica. Il medico specialista solitamente effettua prima una visita con il paziente e prescrive la TAC nel caso in cui:
- le radiografie non siano sufficienti
- ci sia dolore immotivato da traumi nell’area del bacino
- ci sia il sospetto di tumore o metastasi
- siano necessarie indagini su tessuti molli
Ci sono controindicazioni?
La TAC è un esame totalmente innocuo e per nulla invasivo, che dura pochi minuti. Possono essere richieste alcune precauzioni in caso di gravidanza, per evitare problemi di salute e sviluppo al feto