- Cos’è la retinopatia diabetica?
- Cause e fattori di rischio della retinopatia diabetica
- Stadi della retinopatia diabetica
- Quali sono i sintomi di una retinopatia diabetica?
- Come si vede con retinopatia diabetica?
- Come si diagnostica la retinopatia diabetica?
- Come si cura la retinopatia diabetica?
- Prevenzione della retinopatia diabetica
- Si può guarire dalla retinopatia diabetica?
Cos’è la retinopatia diabetica?
↑ topLa retinopatia diabetica rappresenta una delle principali complicanze associate al diabete mellito, una condizione caratterizzata da livelli elevati di zucchero nel sangue che possono danneggiare vari organi nel corpo, inclusi gli occhi.
Questa patologia colpisce la retina, il tessuto sensibile alla luce situato nella parte posteriore dell’occhio. Essenzialmente, la retinopatia diabetica si sviluppa a causa di danni ai piccoli vasi sanguigni della retina, causati principalmente dall’alto livello di glucosio nel sangue nel corso del tempo.
La retinopatia diabetica è la più importante causa di cecità nel mondo e la principale causa di riduzione della vista nelle persone tra i 25 e i 75 anni.
Cause e fattori di rischio della retinopatia diabetica
↑ topLa causa principale della retinopatia diabetica è l’iperglicemia cronica: livelli elevati di glucosio nel sangue protratti nel tempo danneggiano progressivamente i piccoli vasi sanguigni della retina, compromettendone la struttura e la funzione.
Oltre all’iperglicemia, esistono diversi fattori di rischio che possono favorire lo sviluppo o accelerare la progressione della malattia.
- Durata della malattia diabetica: più a lungo si convive con il diabete, maggiore è il rischio di sviluppare la retinopatia
- Scarso controllo della glicemia: valori di glicemia cronicamente elevati aumentano significativamente il danno ai vasi retinici
- Pressione arteriosa elevata: l’ipertensione accelera il deterioramento dei vasi sanguigni della retina
- Livelli elevati di lipidi nel sangue: la dislipidemia contribuisce alla progressione del danno vascolare
- Gravidanza: le donne diabetiche in gravidanza presentano un rischio aumentato di sviluppare o peggiorare la retinopatia.
Stadi della retinopatia diabetica
↑ topEsistono due forme principali di retinopatia diabetica, che corrispondono a stadi progressivi della malattia.
Retinopatia non proliferante (RDNP)
↑ topLa retinopatia non proliferante rappresenta lo stadio iniziale della malattia. È caratterizzata dalla presenza variabile di infarti dello strato di fibre nervose, emorragie intraretiniche, accumuli di liquidi (essudati) duri e anomalie vascolari — inclusi microaneurismi, vasi occlusi e vasi dilatati o tortuosi — principalmente nella macula e nella retina posteriore.
Può essere ulteriormente classificata come lieve, moderata e grave. Questa suddivisione influisce principalmente sul rischio di progressione verso la retinopatia proliferante e, di conseguenza, sulla frequenza dei controlli medici e sul trattamento. I rischi di progressione a un anno verso la forma proliferante sono:
- forma lieve: 5%
- forma moderata: 15%
- forma grave: 52%
- forma molto grave: 75%.
Retinopatia proliferante (RDP)
↑ topLa retinopatia proliferante è lo stadio più avanzato e grave della malattia. È caratterizzata dalla crescita anormale di nuovi vasi sanguigni nella retina (neovascolarizzazione), che si formano in risposta alla carenza di ossigeno nei tessuti retinici. Questi nuovi vasi sono però deboli e soggetti a rotture, causando emorragie e ulteriori gravi problemi visivi.
Quali sono i sintomi di una retinopatia diabetica?
↑ topLa fase iniziale della retinopatia diabetica è spesso asintomatica, rendendo fondamentali i controlli regolari per chi è affetto da diabete. Con il progredire della malattia, possono manifestarsi sintomi caratteristici.
- Visione offuscata o distorta, con immagini che appaiono ondulate, causata dall’accumulo di liquido (edema) nella macula, la parte centrale della retina responsabile della visione nitida
- Miodesopsie (comunemente chiamate “mosche volanti”): macchie nere, filamenti o aree scure che sembrano galleggiare nel campo visivo, dovute a piccole emorragie nel corpo vitreo
- Scarsa visione notturna e difficoltà a distinguere i colori, che possono manifestarsi come ridotta capacità di percepire sfumature cromatiche o vedere in condizioni di scarsa illuminazione
- Macchie scure nel campo visivo, che indicano possibili sanguinamenti nella retina
- Perdita improvvisa della vista, spesso causata da emorragie più significative o da distacco di retina, che richiede intervento medico urgente
Una riduzione improvvisa dell’acuità visiva può indicare una progressione rapida della malattia e necessita di valutazione oftalmologica immediata.
Come si vede con retinopatia diabetica?
↑ topNegli stadi iniziali della malattia la visione può non essere compromessa, i sintomi possono essere lievi o assenti e non si notano quindi particolari cambiamenti nella vista.
Tuttavia, con il progredire della malattia, i pazienti possono sperimentare una serie di problemi visivi che includono vista offuscata, difficoltà nella percezione dei colori e riduzione dell’acuità visiva.
Con il passare del tempo, alcuni soggetti possono notare la comparsa di miodesopsie, piccole macchie o fili scuri che sembrano galleggiare davanti agli occhi.
Nei casi più gravi, la retinopatia diabetica può portare alla cecità, specialmente se non viene diagnosticata e trattata precocemente.
Come si diagnostica la retinopatia diabetica?
↑ topLa retinopatia diabetica viene diagnosticata durante un esame oculistico completo, che include la dilatazione delle pupille. I pazienti diabetici dovrebbero sottoporsi regolarmente a controlli oftalmici per rilevare eventuali segni precoci di retinopatia.
Durante la visita, il medico esamina il fondo dell’occhio per valutare lo stato dei vasi sanguigni della retina e la presenza di eventuali anomalie. Possono essere eseguiti anche esami strumentali specifici.
- OCT (Tomografia a Coerenza Ottica): permette di ottenere immagini dettagliate degli strati retinici ed è particolarmente utile per evidenziare la presenza di edema maculare e monitorare l’accumulo di liquido nella retina
- Fluorangiografia: consente di visualizzare e fotografare la circolazione retinica, identificando perdite vascolari, aree di non perfusione e neovasi anomali
- Angiografia e retinografia: completano la valutazione dell’estensione dei danni retinici.
Una diagnosi precoce è fondamentale per prevenire il peggioramento della malattia e ridurre il rischio di perdita della vista.
Nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 i controlli oculistici devono iniziare 5 anni dopo la diagnosi del diabete mellito, mentre nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 i controlli oculistici devono iniziare subito dopo la diagnosi.
Quando il controllo oculistico non evidenzia retinopatia, deve essere ripetuto almeno ogni 2 anni. Quando invece la retinopatia è già presente, il controllo deve essere ripetuto almeno ogni anno.
Come si cura la retinopatia diabetica?
↑ topIl trattamento della retinopatia diabetica dipende dallo stadio della malattia e dalle condizioni specifiche del paziente.
Nei casi lievi o moderati, il controllo attento della glicemia e delle altre condizioni mediche correlate al diabete può rallentare il progresso della retinopatia. Nei casi più gravi possono essere necessari interventi terapeutici più aggressivi.
- Fotocoagulazione laser: uno dei trattamenti più comuni, utilizzata per sigillare i vasi sanguigni danneggiati e ridurre la perdita di liquidi nella retina
- Iniezioni intravitreali di steroidi o farmaci anti-VEGF: somministrate per ridurre l’edema maculare e inibire la crescita dei vasi sanguigni anomali
- Vitrectomia: intervento chirurgico che comporta la rimozione del vitreo per trattare sanguinamenti o distacchi retinici.
Il trattamento è solitamente gestito da un team multidisciplinare che comprende medici oftalmologi, endocrinologi e altri specialisti del diabete.
Prevenzione della retinopatia diabetica
↑ topLa prevenzione è fondamentale per chi è affetto da diabete. Adottare alcune misure mirate può ridurre significativamente il rischio di sviluppare la retinopatia o rallentarne la progressione.
- Controllo rigoroso della glicemia: mantenere i valori di zucchero nel sangue entro i target concordati con il proprio medico è la misura preventiva più efficace
- Monitoraggio della pressione arteriosa: tenere sotto controllo l’ipertensione riduce il danno ai vasi retinici
- Gestione dei lipidi nel sangue: il controllo della dislipidemia contribuisce a limitare il danno vascolare
- Esami oculistici regolari: i diabetici dovrebbero sottoporsi a controlli oftalmici almeno una volta l’anno, indipendentemente dall’assenza di sintomi
- Stile di vita sano: una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e l’adozione di un stile di vita sano supportano il controllo complessivo della malattia diabetica.
Si può guarire dalla retinopatia diabetica?
↑ topLa retinopatia diabetica è una condizione cronica che, una volta sviluppata, può essere gestita ma non guarita completamente.
Con un trattamento tempestivo e una gestione adeguata del diabete, è però possibile rallentare il progresso della malattia e ridurre il rischio di complicazioni gravi. Con una diagnosi precoce i pazienti possono preservare la loro vista e mantenere una buona qualità di vita nonostante la presenza della malattia.