Test 108 alimenti: che cos'è e quando può essere utile
È un esame del sangue che consente di valutare la reattività dell'organismo verso un ampio numero di alimenti presenti nella dieta.
In questo articolo vedremo:
- che cos'è il test 108 alimenti
- quali alimenti analizza
- quando può essere utile eseguirlo
- come si esegue il test.
L'esame ha un costo di 145€ (a cui si aggiungono 2 € di imposta di bollo e 3 € di costo di prelievo).
Per effettuare il test è sufficiente prenotare la prestazione "prelievi ed esami di laboratorio" e comunicare al desk la scelta; in alternativa è possibile presentarsi direttamente in sede e richiedere l'esame.
Che cos'è il test 108 alimenti?
Il test 108 alimenti è un esame di laboratorio che analizza la presenza nel sangue di anticorpi IgG specifici verso diversi alimenti.
Le IgG sono anticorpi prodotti dal sistema immunitario quando l'organismo entra in contatto con sostanze presenti nell'ambiente o negli alimenti. Il test permette quindi di valutare la risposta immunologica dell'organismo verso un ampio numero di cibi.
Attraverso un unico prelievo di sangue venoso, il test analizza la reattività verso 108 alimenti appartenenti a diverse categorie nutrizionali.
Tra questi si trovano, ad esempio:
- cereali contenenti glutine e cereali alternativi
- latte e derivati
- uova
- carni
- pesce e frutti di mare
- legumi
- frutta e verdura
- frutta secca e semi
- spezie ed erbe aromatiche
- alimenti come miele, lieviti, cacao, tè e caffè.
Il test fornisce quindi un quadro complessivo della risposta immunologica verso numerosi alimenti comunemente consumati.
Quali sono i vantaggi del test 108 alimenti?
Il principale vantaggio del test consiste nella possibilità di analizzare contemporaneamente molti alimenti con un unico prelievo di sangue.
Questo consente di ottenere una panoramica ampia delle possibili reazioni dell'organismo verso diversi cibi.
Il test può rappresentare uno strumento utile per:
- orientare una dieta di eliminazione temporanea
- individuare alimenti potenzialmente associati a disturbi ricorrenti
- supportare un percorso nutrizionale personalizzato.
È importante ricordare che i risultati del test devono sempre essere interpretati dal medico o dal nutrizionista, considerando il quadro clinico complessivo della persona.
Quando può essere utile eseguire il test?
Il test viene talvolta utilizzato quando si sospetta che alcuni disturbi possano essere correlati all'alimentazione.
Tra i sintomi più frequentemente riportati si trovano:
- gonfiore o tensione addominale
- digestione difficile
- irregolarità intestinale (diarrea o stipsi)
- cefalea o emicrania ricorrente
- stanchezza dopo i pasti
- disturbi cutanei come dermatiti o orticaria.
In questi casi il test può rappresentare un supporto nella valutazione nutrizionale, soprattutto quando i sintomi sono persistenti o difficili da interpretare.
È comunque importante ricordare che alcune condizioni specifiche, come l'intolleranza al lattosio o la celiachia, vengono diagnosticate con esami dedicati.
Qual è la differenza tra allergie e intolleranze alimentari?
Le allergie alimentari sono reazioni del sistema immunitario che coinvolgono anticorpi chiamati IgE. Possono provocare sintomi immediati, come orticaria, gonfiore, difficoltà respiratorie o, nei casi più gravi, shock anafilattico.
Le intolleranze alimentari, invece, sono reazioni non allergiche che generalmente dipendono da difficoltà digestive o metaboliche.
Due esempi di intolleranze ben conosciute sono:
- intolleranza al lattosio, dovuta alla carenza dell'enzima lattasi
- celiachia, una malattia autoimmune scatenata dal glutine.
In presenza di disturbi correlati all'alimentazione è sempre consigliabile rivolgersi al medico per una valutazione clinica adeguata.
Come si esegue il test 108 alimenti?
L'esame consiste in un semplice prelievo di sangue venoso.
In genere non è richiesta una preparazione particolare prima del test, salvo diversa indicazione del medico.
Il campione di sangue viene analizzato in laboratorio per misurare la presenza di anticorpi IgG specifici verso i 108 alimenti testati.
I risultati devono essere interpretati insieme al medico o al nutrizionista, che potrà indicare se e come modificare l'alimentazione sulla base della storia clinica e dei sintomi del paziente.
L'esame ha un costo di 145€ (a cui si aggiungono 2 € di imposta di bollo e 3 € di costo di prelievo).
Per effettuare il test è sufficiente prenotare la prestazione "prelievi ed esami di laboratorio" e comunicare al desk la scelta; in alternativa è possibile presentarsi direttamente in sede e richiedere l'esame.