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Tiroxina, come funziona il test per l’ormone della tiroide

La tiroxina è un ormone prodotto dalla tiroide e viene esaminata per valutare la funzionalità di questa ghiandola e l’eventuale presenza di patologie tiroidee

La tiroide, una ghiandola che si trova alla base del collo, produce due ormoni, la tiroxina e la triiodotironina (T3), che insieme regolano la velocità con cui il nostro organismo consuma energia.

Il test della tiroxina (T4) serve a monitorare la funzionalità tiroidea e a diagnosticare l’eventuale presenza di patologie associate a questa ghiandola.

Vediamo come si svolge l’esame, perché viene prescritto e come interpretare i suoi risultati.

Nome

Tiroxina

Altri nomi

T4 libero

Codice Regionale

90423

A cosa serve la tiroxina?

La tiroxina è un ormone tiroideo che ha la funziona di regolare i processi metabolici che avvengono all’interno del nostro organismo. Oltre alla tiroxina, la ghiandola tiroidea produce anche un altro ormone che regola la velocità del consumo energetico: la T3.

Il monitoraggio di entrambi questi ormoni serve a valutare la funzionalità della tiroide e l’eventuale presenza di patologie associate.

L’80% degli ormoni prodotti dalla tiroide è rappresentato dalla tiroxina. Per la maggior parte, questo ormone è inattivo. All’interno del fegato e di altri tessuti viene convertito in T3, la sua forma più attiva.

Un sistema di feedback, che ha il compito di mantenere la concentrazione ematica di ormoni tiroidei nel sangue stabile, regola la produzione di T4. Questo sistema coinvolge:

  • T3
  • TSH, ovvero l’ormone tireostimolante
  • L’ormone tireotropo (TRH), che viene prodotto dall’ipotalamo

Cosa vuol dire tiroxina libera?

Alcune quote di ormone T4 circolano nel sangue legate a proteine che hanno funziona di trasporto. Una quota di minoranza, invece, circola nella forma libera, ovvero non legata alle proteine plasmatiche.  

Le analisi eseguibili consentono di monitorare la concentrazione di entrambe le forme di tiroxina. Tuttavia, sui risultati della T4 totale, utilizzata per diversi anni, influisce molto la concentrazione delle proteine che hanno la funzione di trasportare gli ormoni nel sangue.

Per questa ragione, i valori della tiroxina libera sono ritenuti più affidabili nella valutazione della funzionalità della tiroide.

Quando e perché viene prescritto l’esame della tiroxina?

L’esame della tiroxina viene richiesto principalmente per tre ragioni:

  • Una valutazione generale della funzionalità tiroidea
  • Diagnosi di eventuali patologie della tiroide
  • Screening nei neonati dell’ipotiroidismo

Ci sono poi condizioni e sintomi che possono spingere il medico a prescrivere queste analisi. Tra gli esempi principali possiamo citare:

Il test viene richiesto anche per monitorare l’andamento dei trattamenti terapeutici in persone che soffrono di malattie della tiroide.

Anche alle donne in gravidanza può essere prescritto questo esame, all’inizio e al termine della gravidanza, ma anche nel periodo successivo, allo scopo di monitorare la funzionalità tiroideo sia del bambino sia della madre.

Qual è il campione richiesto per il test?

Il campione di sangue richiesto per effettuare l’esame della tiroxina può essere prelevato dalla vena di un braccio.

Nei neonati, può essere ottenuto da una goccia di sangue prelevata dal tallone.

Come ci si prepara al prelievo?

In vista del prelievo può essere richiesto di osservare il digiuno nelle ore che precedono il test. Di solito questi esami del sangue vengono effettuati al mattino. 

Va tenuto presente, inoltre, che alcuni tipi di integratori, farmaci e multivitaminici possono influire sui risultati della T4 libera. Per questo è importante avvisare tempestivamente il medico rispetto alle terapie che si stanno seguendo.

L’esame non è raccomandato a persone in convalescenza o ricoverate, quanto anche uno stato di malessere può alterare i risultati.

Quando i valori della tiroide sono preoccupanti?

I valori di riferimento in una persona sana, per quanto riguarda la T4 totale, dovrebbero essere compresi tra le 60 e le 150 nanomoli per litro. I valori normali di tiroxina libera, invece, rientrano in un range che va da 10 a 25 picomoli per litro.

Tuttavia, è importante sottolineare che i valori di riferimento possono cambiare a seconda di diversi parametri quali età e sesso della persona, oltre alla strumentazione utilizzata per effettuare l’esame. Per avere un quadro più chiaro, quindi, è sempre utile consultare i valori di riferimento presenti sul referto prodotto dal laboratorio.

In ogni caso, però, quando la ghiandola tiroide non produce livelli adeguati di ormoni T4 e T3, l’organismo può manifestare i tipici sintomi dell’ipotiroidismo quali:

Al contrario, quando la tiroide produce quantità di T4 e T3 in eccesso, si possono manifestare nella persona i sintomi dell’ipertiroidismo. Tra i principali ci sono:

Sia la condizione di ipotiroidismo sia quella di ipertiroidismo possono essere associate a varie patologie, temporanee o croniche, della tiroide.

Sia valori di T4 libera e livelli di TSH bassi sia di T4 libera e TSH alti sono indicatori, invece, di una patologia dell’ipofisi, la ghiandola che, tra le altre cose, produce proprio l’ormone TSH.

Altre informazioni utili da sapere

  • Tra le cause più comuni di ipotiroidismo c’è la tiroidite di Hashimoto, una patologia autoimmune, ovvero una malattia per la quale il sistema immunitario attacca l’organismo di appartenenza
  • Una delle cause di più frequenti di ipertiroidismo, invece, è il morbo di Graves, anche questa una patologia autoimmune che comporta una iperattività della tiroide
  • Sia la condizione di ipotiroidismo sia quella di ipertiroidismo possono essere associate a tiroiditi o tumori della tiroide
  • I risultati dei test degli ormoni della tiroide possono essere influenzati da patologie del fegato, gravidanza, cambiamenti nelle proteine che si agganciano a T4 e T3