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Le gambe senza riposo

La sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo caratterizzato dall'urgenza di muovere le gambe durante la notte, associato a una sensazione di fastidio

Cos'è la sindrome delle gambe senza riposo?  

La sindrome delle gambe senza riposo, conosciuta anche come sindrome di Wittmaack-Ekbom, è un disturbo neurologico caratterizzato dall'urgenza di muovere le gambe durante il sonno. La sindrome si manifesta come un fastidio alle gambe di notte, descritto come formicolio, prurito o puntura. ​ 

Il paziente avverte la necessità di muovere continuamente gli arti inferiori, e una sensazione di irrequietezza che lo costringe ad alzarsi e camminare. La diretta conseguenza, come avviene in tutti i disturbi del sonno, è una riduzione delle normali ore di sonno notturno.

I pazienti hanno difficoltà a concentrarsi, sia sul lavoro che a scuola, tendono a essere più depressi e più suscettibili ad altre patologie.

Quali sono i sintomi delle gambe senza riposo?

I sintomi delle gambe senza riposo sono difficili da definire con precisione. Si manifestano di notte o durante il sonno e migliorano con il movimento delle gambe. Comprendono:

  • Necessità di compiere movimenti periodici degli arti 
  • Sensazioni spiacevoli alle gambe, come: crampi, formicolii, bruciore, prurito, gambe che tirano, scosse, dolore
  • Irrequietezza motoria.

La sindrome delle gambe senza riposo può presentarsi per anni e diventare gradualmente insopportabile: il paziente non riesce più a dormire se non poche ore a notte. In alcuni casi, i soggetti affetti dalla sindrome delle gambe senza riposo presentano un danno diffuso dei nervi periferici, una condizione clinica chiamata polineuropatia, che può scatenare o peggiorare i disturbi della sindrome. 

Quali sono le cause delle gambe senza riposo?

Le cause delle gambe senza riposo sono ancora poco conosciute. Si suppone che il ferro abbia un ruolo importante nell’insorgenza della sindrome, dato che numerose ricerche scientifiche hanno evidenziano una riduzione delle scorte di ferro proprio nel cervello dei pazienti affetti dal disturbo. La comparsa della sindrome potrebbe essere legata anche a una riduzione fisiologica dei livelli di dopamina durante le ore notturne.

Molte patologie sono associate alle gambe senza riposo, per esempio:

Anche durante la gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre, circa il 25% delle donne lamenta i sintomi tipici della sindrome delle gambe senza riposo. I disturbi sono in genere più lievi e tendono a scomparire dopo il parto.

Quali farmaci possono provocare la sindrome?

La sindrome delle gambe senza riposo può essere scatenata dall’uso di alcuni farmaci, tra cui:

  • I farmaci antinausea
  • Alcuni antidepressivi o altri farmaci antipsicotici 
  • I calcio-antagonisti (utilizzati per l'ipertensione o patologie cardiache) 
  • Alcuni farmaci a base di antistaminici

Anche altre sostanze, come l'alcol o il tabacco, possono provocare o far peggiorare i sintomi.

Come si fa la diagnosi di gambe senza riposo?

La diagnosi delle gambe senza riposo avviene soprattutto attraverso l’analisi della storia clinica del paziente, e si basa sulla presenza dei sintomi tipici della sindrome, come la necessità di compiere movimenti degli arti inferiori, e sensazione di formicolio o bruciore. Per questo, è importante parlare con il medico curante dei propri disturbi del sonno in modo da essere indirizzati verso lo specialista più adatto e una corretta terapia. Lo specialista di riferimento è il neurologo o un medico esperto di sonno. 

Si può formulare una diagnosi di sindrome delle gambe senza riposo quando i sintomi:

  • Si presentano o si aggravano nei momenti di inattività, quando si è seduti o mentre ci si riposa da sdraiati
  • Sono alleviati dal movimento, come camminare 
  • Iniziano o sono più intensi di sera o di notte
  • Provocano un’alterazione del sonno, stress e disturbi di concentrazione durante il giorno. 

Non esiste un test specifico per diagnosticare la sindrome delle gambe senza riposo, tuttavia possono rivelarsi utili:

  • Gli esami del sangue, per valutare la concentrazione di ferro (che può essere carente) 
  • Una elettromiografia per escludere una sofferenza dei nervi delle gambe. 

Nel caso il disturbo fosse particolarmente grave, lo specialista potrà indicare una valutazione mediante una polisonnografia.

Come si cura la sindrome delle gambe senza riposo? 

Ma come curare la smania alle gambe? 

La cura delle gambe senza riposo si basa principalmente sull’uso di farmaci agonisti della dopamina a bassi dosaggi. Questi farmaci in genere sono utilizzati per trattare il morbo di Parkinson, ma si sono dimostrati estremamente efficaci anche in questa patologia. 

Altri farmaci di comprovata efficacia sono le benzodiazepine e alcuni antiepilettici come il gabapentin o il pregabalin.

Possono essere necessarie diverse modifiche della cura e dei dosaggi prima di trovare la terapia più adatta. 

In alcuni casi, i farmaci per la sindrome delle gambe senza riposo potrebbero avere effetti collaterali e far peggiorare alcuni disturbi del comportamento come: i problemi di gioco d'azzardo compulsivo, lo shopping compulsivo o l'attività sessuale compulsiva. 

Che cosa si può fare per alleviare i sintomi? 

I casi più lievi di gambe senza riposo possono essere affrontati modificando lo stile di vita, soprattutto evitando:

  • Alcool 
  • Fumo
  • Farmaci che possono peggiorare i sintomi. 

È molto utile cercare di effettuare una moderata attività fisica durante il tardo pomeriggio e di massaggiare le gambe prima di andare a dormire. Per ridurre la sensazione di fastidio, si può provare a fare un bagno caldo prima di andare a dormire o posizionare qualcosa di caldo sulle gambe.

Bisogna assolutamente evitare di bere caffè, fumare o bere alcool prima di andare a dormire.

Quant'è diffusa la sindrome delle gambe senza riposo?

Pur non essendo molto conosciuta, la frequenza della sindrome delle gambe senza riposo è abbastanza elevata: tra il 5% e il 15% degli adulti soffre o ha sofferto di questo disturbo, sia in forma lieve che severa.

Le popolazioni più colpite sono quelle del Nord Europa, seguite dai paesi mediterranei. È rara invece in Asia e in Africa. Quasi nella metà dei casi questa sindrome è presente in più componenti della famiglia, ma nonostante numerosi studi al momento non sono state ancora individuate specifiche mutazioni genetiche.