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Il contraccettivo sottocutaneo

Il contraccettivo sottocutaneo è un bastoncino flessibile, che il ginecologo inserisce sotto la pelle della donna in età fertile.
A cura di
Francesca
Testa

Contraccettivo sottocutaneo: che cos’è? 

Il contraccettivo sottocutaneo, o bastoncino contraccettivo, è un bastoncino flessibile, lungo 4 centimetri e con un diametro di 2 millimetri. Si inserisce sotto la pelle del braccio della donna in età fertile che desidera un metodo contraccettivo di lungo corso.

Si tratta di un contraccettivo ormonale, al pari della pillola anticoncezionale, ma a differenza di questa non richiede alcun intervento giornaliero da parte della donna alla quale è stato impiantato.

Il bastoncino ha un’efficacia contraccettiva a lungo termine. Il suo effetto dura tre anni, durante i quali è bene sottoporsi a una visita ginecologica annuale di controllo, a meno che si non lamentino problemi particolari.

Come si inserisce il contraccettivo sottocutaneo?

Il bastoncino viene innestato dal ginecologo sotto la cute del braccio non dominante con un semplice intervento ambulatoriale, che non richiede incisioni e dura pochi minuti. Qualora richiesto dalla paziente, la procedura può avvenire in anestesia locale.

Il dispositivo si presenta all’interno di un applicatore sterile e monouso, pronto per essere posizionato nella regione sottocutanea, e va inserito tra il primo e il quinto giorno di mestruazioni.

Si può rimuovere il contraccettivo sottocutaneo?

Sebbene nasca come una soluzione anticoncezionale semipermanente, l’impianto sottocutaneo può essere rimosso in qualsiasi momento.

 

Come funziona il contraccettivo sottocutaneo?

Una volta inserito, il contraccettivo sottocutaneo rilascia costantemente una dose predeterminata di un ormone progestinico, l'etonogestrel; non contiene quindi estrogeni.

Il bastoncino blocca la produzione di ovuli e mantiene costante la produzione di ormoni estrogeni e progestinici, cancellando i picchi ormonali normalmente presenti nelle donne in età fertile.

La modificazione ormonale che produce mantiene denso il muco cervicale e rende perciò difficoltosa la risalita degli spermatozoi.

Contraccettivo sottocutaneo: effetti collaterali?

Gli effetti collaterali più sgradevoli sono il sanguinamento intermestruale e l'irregolarità delle mestruazioni. Il ciclo mestruale può infatti sparire per mesi per poi ricomparire a tratti. Tale effetto collaterale non è obbligatoriamente presente, tuttavia può manifestarsi, non è prevedibile e non si può correggere.

La rimozione del bastoncino è facilissima e non lascia cicatrici se il dispositivo è stato ben applicato, cioè se è stato messo bene in superficie nel sottocute.

Il dispositivo non compromette in alcun modo la qualità dei rapporti sessuali. Inoltre non incide sulla fertilità della donna, che torna alla normalità in breve tempo una volta sospeso il trattamento.

Quali controindicazioni all’utilizzo di Nexplanon?

Il contraccettivo sottocutaneo o Nexplanon è controindicato in caso di:

  • Sospetta gravidanza
  • Disturbi tromboembolici venosi in atto
  • Tumori maligni dell'utero o della cervice
  • Tumori maligni, diagnosticati o sospetti, sensibili agli steroidi sessuali
  • Presenza o storia di tumori al fegato (benigni o maligni)
  • Malattia epatica (fino alla normalizzazione dei parametri di funzione epatica)
  • Sanguinamento vaginale o uterino non diagnosticato
  • Ipersensibilità all'etonogestrel o agli eccipienti

Contraccettivo sottocutaneo e antibiotico

Il bastoncino contraccettivo interferisce con l'antibiotico, e con i farmaci in generale, molto meno della pillola anticoncezionale.

Per chi è consigliato il Nexplanon?

L’impianto sottocutaneo è molto efficace, più di qualunque altro metodo anticoncezionale, e si può applicare alle donne fertili in qualsiasi fascia d'età, comprese le adolescenti. È indicato soprattutto per chi non si ricorda di prendere il contraccettivo orale tutti i giorni alla stessa ora o non vuole avere questo pensiero costante.

Il Nexplanon ha minori controindicazioni rispetto agli altri anticoncezionali ormonali e, trattandosi di un contraccettivo solo progestinico, è adatto alle pazienti che non possono assumere estrogeni. Quindi è consigliato alle fumatrici, alle donne in condizioni di sovrappeso o obesità e che hanno superato i 35 anni.

L'efficacia e la sicurezza dell’impianto contraccettivo ne consentono l'uso anche in questi casi:

  • Rischio trombotico
  • Fibromatosi uterina
  • Diabete
  • Allattamento
  • Dopo un'interruzione di gravidanza