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La pillola anticoncezionale evolve per un migliore utilizzo

Le moderne pillole anticoncezionali non fanno ingrassare, eliminano il problema dei disturbi mestruali e proteggono da alcuni tumori. Ecco alcune cose da sapere per effettuare la scelta migliore per ogni donna.
A cura di
Francesca
Testa

Che cos'è la pillola anticoncezionale?

La funzione anticoncezionale della pillola è data dalla presenza, singola o in associazione, di due ormoni simili a quelli prodotti naturalmente dall'ovaio: estradiolo e progesterone. Quando sono presenti entrambi si parla di pillola combinata. Questi ormoni, contenuti nella pillola e assunti dall'esterno, bloccano la produzione degli ormoni da parte dalle ovaie e impediscono l'ovulazione, cioè la produzione dell'ovulo, realizzando un efficace e sicuro effetto contraccettivo e prevenendo così il rischio di una gravidanza indesiderata.

La pillola, a seconda della tipologia di ormone contenuto, si assume tutti i giorni, a partire dal primo giorno di ciclo mestruale, alla stessa ora e per 21 giorni consecutivi o, come avviene per le pillole più moderne, per 24 o 26 giorni consecutivi. Alcune formulazioni prevedono un’assunzione continuativa per non creare disguidi con il conteggio dei giorni: le ultime pillole della confezione sono semplicemente prive di principi attivi.

I vantaggi della pillola anticoncezionale

Assumere la pillola contraccettiva offre il vantaggio di fornire protezione certa da gravidanze indesiderate.

Ha un effetto protettivo sul dolore mestruale, chiamato dismenorrea. Grazie alla pillola anticoncezionale, infatti, spariscono i disturbi legati al ciclo come il gonfiore, la cefalea premestruale, i fastidi di metà ciclo legati all'ovulazione, caratterizzati da dolore e perdite di sangue. La pillola è infatti molto indicata anche per chi ha cicli troppo abbondanti e ha inoltre un effetto protettivo sui disturbi della premenopausa.

È dimostrato che le donne che usano la pillola anticoncezionale sono più protette dai tumori dell'utero, dell'ovaio e del colon retto. La pillola anticoncezionale non aumenta il rischio di tumore al seno nelle donne che non sono geneticamente predisposte.

Tutti i vantaggi qui descritti si hanno anche con le nuove pillole che si assumono per 24 o 26 giorni consecutivi, e non per 21 giorni. La pillola può essere assunta da 2 anni dopo il menarca, cioè la prima mestruazione, fino alla menopausa. 

Non esistono evidenze che le sospensioni periodiche del contraccettivo ormonale siano di qualche utilità per la salute della donna, né vi sono limiti sul numero di anni in cui una donna possa usarla.

Le controindicazioni all'uso della pillola anticoncezionale

Si è molto parlato dell'aumento del rischio tromboembolico legato all'uso della pillola anticoncezionale, annoverato tra gli effetti collaterali più rischiosi per la salute delle donne che la assumono. A questo proposito, le pillole moderne vedono un minor dosaggio di etinilestradiolo e l'utilizzo di un nuovo estrogeno, l’estradiolo naturale. Ciò ha permesso infatti di diminuire il rischio tromboembolico, la patologia dovuta all'eccessiva coagulazione del sangue.

Tale rischio è comunque stato sovrastimato: nelle donne in età fertile è un rischio basso, che aumenta lievemente assumendo la contraccezione orale (3 casi ogni 10mila donne), ma che aumenta enormemente di più in gravidanza (20 casi su 10mila donne gravide). 

L'estrogeno naturale ha effetto protettivo anche sul rischio cardiovascolare, in quanto protegge le pareti dei vasi dai depositi di grasso, un fenomeno conosciuto come aterosclerosi.

Esistono alcuni effetti collaterali normali nei primi tre mesi dall'assunzione, come la nausea, seno teso e perdite di sangue nei giorni di assunzione del contraccettivo. Se questi effetti collaterali persistono anche dopo i tre mesi, è necessario modificare il tipo di pillola anticoncezionale.

Dopo quanto tempo si ritorna alla fertilità?

Non è necessario sospendere la pillola mesi prima della ricerca di una gravidanza, in quanto il ritorno alla fertilità avviene subito dopo la sospensione. La pillola rappresenta una contraccezione efficace e sicura, migliora la  qualità della vita sessuale e riproduttiva, con vantaggi sulla salute superiori ai rischi.

Il ginecologo attento aiuta la donna a orientarsi nell'offerta, compiendo la scelta migliore, in base alle esigenze individuali, nel modo più consapevole e appropriato possibile.

L'uso della pillola anticoncezionale: i costi e la ricetta

L'Italia è il paese europeo con l'utilizzo più basso di metodi per la contraccezione orale. Il dato medio europeo è del 21%, in Francia, Germania, Belgio e Portogallo la media va dal 41% al 58%, l'Italia ha la media europea più bassa, solo il 16%. Fattori complici alla base di questo fenomeno italiano sono le resistenze culturali, favorite da una scarsa e superficiale informazione. 

Ma non è in realtà l’unico fattore, in quanto il costo dei contraccettivi, sia orali che non, è tutt’altro che irrisorio e, in Italia, le politiche relative ai contributi per l’acquisto sono molto diverse da regione a regione. I prezzi delle formulazioni più utilizzate di pillole a regime mensile variano dai 14 ai 18 euro per quelle di vecchia generazione ai 9-10 euro per quelle di nuova generazione. Le formulazioni non orali, invece, hanno prezzi più alti, ma che permettono un abbattimento notevole dei costi sul lungo termine. La spirale, ad esempio, ha un prezzo che parte da 100 euro, ma può essere tenuta dai 5 ai 10 anni, a seconda della tipologia.

Per acquistare la pillola o le altre formulazioni contraccettive è necessaria la prescrizione del medico ginecologo, che dovrà individuare la tipologia più indicata per ogni donna una volta effettuata una visita e accertate le condizioni di salute. Inoltre, è possibile che nel corso del tempo le necessità fisiologiche della donna cambino e che possa di conseguenza variare anche la tipologia di formulazione assunta.

Le nuove vie di somministrazione

Oltre ai contraccettivi orali, oggi esistono nuove vie di somministrazione efficaci dello stesso farmaco anticoncezionale: 

  • il cerotto anticoncezionale, che agisce per via transdermica rilasciando, appena sotto lo strato cutaneo, combinazioni di ormoni ad azione contraccettiva
  • l'anello vaginale, che si posiziona nella vagina e viene sostituito ogni mese e non viene percepito né dalla donna né dal partner durante i rapporti

Queste vie di somministrazione, oltre a ridurre drasticamente il rischio da dimenticanza che si corre con la pillola, sono molto indicate soprattutto per le donne che soffrono di patologie gastrointestinali croniche, come la gastrite, l'ulcera o il colon irritabile.

Oltre a questi vi è la spirale, un metodo diverso dai contraccettivi orali che prevede l’inserimento di un dispositivo nell’utero e che può agire secondo due modalità. Nel primo caso, in analogia con l’anello, viene rilasciata una certa quantità di contraccettivo; nel secondo caso, invece, non vi è alcuna somministrazione di farmaco, ma il rame agisce da spermicida.

A questo link è possibile scaricare e stampare le schede sui metodi contraccettivi ormonali, preparate dal ministero della Salute.