Se stai prenotando per un utente fino ai 16 anni seleziona visita ginecologica pediatrica.
Se sei in gravidanza prenota una visita ostetrica.
Se l'ecografia è necessaria per la CONTA DEI FOLLICOLI ANTRALI, prenota la prestazione tra il 3° e l'8° giorno dal primo giorno del ciclo mestruale e presentati a vescica vuota.
Attendi che siano passati almeno 10 giorni dal primo giorno dell'ultima mestruazione. Per l'ecografia interna (transvaginale) presentati con la vescica vuota, per l'ecografia esterna (pelvico addominale) con la vescica piena.
Visita ginecologica con ecografia ginecologica, cos’è?
La visita ginecologica con ecografia è un esame che integra la valutazione clinica con l’osservazione strumentale degli organi interni. Durante l’appuntamento, il ginecologo raccoglie informazioni sulla storia mestruale, sugli eventuali sintomi e su precedenti patologie ginecologiche.
L’esame clinico dei genitali esterni consente di valutare eventuali alterazioni visibili o aree di sensibilità. L’ecografia, che nella maggior parte dei casi è un’ecografia transvaginale, completa il quadro permettendo di visualizzare utero, ovaie, endometrio e pelvi. Le immagini sono immediate e aiutano a chiarire dubbi diagnostici emersi durante l’esame obiettivo. Così da rilevare in modo certo segni e sintomi di eventuali patologie.
La combinazione tra visita clinica ed ecografia permette una diagnosi più rapida, precisa e personalizzata.
A cosa serve una visita ginecologica con ecografia?
Questa visita ginecologica viene chiesta per diversi obiettivi diagnostici:
- valutare mestruazioni irregolari, abbondanti o dolorose
- verificare la presenza di patologie quali fibromi, polipi o malformazioni uterine
- trovare cisti ovariche o altre formazioni pelviche
- controllare l’endometrio nelle donne in menopausa
- monitorare terapie ormonali o la risposta ovarica
- indagare dolore pelvico persistente
- valutare difficoltà a concepire o sospetto di infertilità.
Quando fare una visita ginecologica con ecografia?
Una visita ginecologica con ecografia può essere svolta innanzitutto in occasione del primo ciclo mestruale (menarca) o in seguito al primo rapporto, quindi all’avvio dell’attività sessuale.
È opportuno svolgerla quando si avvertono disturbi come dolore pelvico, mestruazioni irregolari o sanguinamenti anomali. L’esame è indicato anche quando il medico rileva alterazioni che richiedono un approfondimento immediato. Può inoltre essere richiesto prima di una gravidanza per una valutazione pre-concezionale più accurata, o nel caso in cui si avesse intenzione di ricorrere ad anticoncezionali. È utile anche in menopausa, periodo in cui l’ecografia permette di controllare l’endometrio e verificare lo stato delle ovaie. La frequenza delle visite dovrebbe essere di una volta l’anno, soprattutto in presenza di familiarità per patologie ginecologiche o disturbi già conosciuti.
Cosa aspettarsi durante la visita ginecologica con ecografia ginecologica?
La visita inizia con l’anamnesi, un colloquio dedicato alla raccolta della storia clinica della paziente. Il medico chiede informazioni su:
- sintomi
- regolarità del ciclo
- eventuali terapie in corso
- patologie pregresse.
Questa fase permette di individuare possibili correlazioni tra i disturbi riferiti e il quadro ginecologico. Si procede poi all’esame obiettivo, che comprende la valutazione dei genitali esterni e, se indicato, del pavimento pelvico. Il passaggio successivo è l’ecografia transvaginale. La sonda, introdotta con delicatezza, consente una visione molto dettagliata degli organi interni. L’esame è rapido, non doloroso, e risulta meno invasivo di quanto ci si aspetti.
Il medico osserva l’aspetto dell’utero, la morfologia delle ovaie, lo spessore dell’endometrio e la presenza di lesioni o cisti.
Come prepararsi per una visita ginecologica?
È utile annotare i sintomi principali e la loro evoluzione, così da descriverli in modo chiaro durante il colloquio. Portare eventuali referti precedenti aiuta a fornire un quadro più completo, soprattutto in presenza di patologie già monitorate. Per l’ecografia transvaginale è consigliato svuotare la vescica prima dell’esame, perché una vescica piena può ostacolare la visualizzazione di alcune strutture. Indossare abiti comodi rende più agevole il cambio in ambulatorio.
Cosa non fare prima di una visita ginecologica?
Nelle ore precedenti la visita è preferibile evitare rapporti sessuali, perché potrebbero alterare l’aspetto delle mucose e rendere meno chiara la valutazione. È meglio non usare lavande vaginali, creme intime o ovuli, salvo diversa indicazione, poiché potrebbero modificare il pH o mascherare alcuni segni clinici. Anche l’uso di prodotti troppo aggressivi per l’igiene intima può irritare le mucose e interferire con l’osservazione. Se è prevista una ecografia transvaginale, la vescica non deve essere piena. Infine, è bene evitare l’assunzione di farmaci non necessari, soprattutto se possono influire sul ciclo o sui sintomi da riferire.
Follow-up
Dopo la visita, il medico indica gli eventuali passi successivi in base ai risultati ottenuti. Se il quadro è regolare, viene suggerita la frequenza delle visite da mantenere nel tempo. In presenza di fibromi, cisti o altre condizioni, il ginecologo può programmare controlli ravvicinati per monitorare l’evoluzione. In alcuni casi possono essere richiesti esami aggiuntivi, come:
- analisi ormonali
- ecografie complementari
- Pap test
- esami specifici nel caso in cui la paziente volesse assumere anticoncezionali.
Se il ginecologo riscontra anomalie dell’endometrio, potrebbe consigliare un’isteroscopia. Nei casi più complessi, la risonanza magnetica offre una definizione ancora più precisa delle strutture pelviche.
Quanto costa la visita Ginecologica + Ecografia Ginecologica?
Una visita Ginecologica + Ecografia Ginecologica al Santagostino costa da 120 euro. Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.
Specialità
- Ginecologia
Equipe
Note di preparazione
Note di preparazione per: Visita Ginecologica + Ecografia Ginecologica
Attendi che siano passati almeno 10 giorni dal primo giorno dell'ultima mestruazione. Per l'ecografia interna (transvaginale) presentati con la vescica vuota, per l'ecografia esterna (pelvico addominale) con la vescica piena.