Che cos’è la risonanza magnetica Whole Body?
La risonanza magnetica (RMN) total body è una tecnica di imaging avanzata che consente di ottenere immagini dettagliate di quasi tutte le parti del corpo in un'unica sessione di scansione. Questo approccio offre numerosi vantaggi, rendendolo uno strumento di prevenzione con grandi prospettive per il futuro della medicina.
Quando è indicata la risonanza magnetica Whole Body?
La Risonanza Magnetica Whole Body è un esame di screening generale e non invasivo, pensato per chi desidera effettuare una valutazione complessiva dell’organismo attraverso un’unica indagine.
L’esame consente di acquisire immagini di ampie aree del corpo, offrendo una panoramica generale dello stato anatomico e permettendo di individuare eventuali alterazioni che potranno, se necessario, essere approfondite dal medico con ulteriori accertamenti.
La Whole Body di screening non è un esame indicato per la stadiazione o il follow up oncologico ,e non si sostituisce ai percorsi diagnostici specifici, ma può rappresentare uno strumento di prevenzione e controllo generale. Non è generalmente richiesta una preparazione particolare.
Quanto può essere accurata una diagnosi eseguita dalla risonanza Whole Body?
La diagnosi ottenibile attraverso la risonanza Whole Body è molto precisa in quanto la tecnica permette di ottenere in breve tempo migliaia di immagini dettagliate degli organi e dei tessuti, e individuare anche le minime lesioni tumorali (3-4 millimetri).
Ci sono controindicazioni nella risonanza Whole Body?
Le controindicazioni della risonanza magnetica Whole Body sono le medesime della classica risonanza senza contrasto, in particolare possono insorgere:
- disturbi lievi come sensazione di claustrofobia
- calore
- prurito
- affanno
- palpitazioni o sensazione di malessere
In questi casi sarà possibile avvertire gli operatori utilizzando un apposito dispositivo di segnalazione che sarà a portata di mano durante tutto l’esame.
A chi non è consigliata la risonanza magnetica Whole Body?
Non possono eseguire l’indagine i pazienti portatori di:
- pacemaker
- dispositivi elettromedicali non rimovibili
- clips vascolari ferromagnetiche
- schegge, corpi estranei e frammenti metallici
- filtri, stents e spirali endovascolari ferromagnetici (solo entro 6 settimane dall’impianto).
Costituiscono controindicazioni relative:
- la presenza di mezzi di sintesi e protesi metalliche
- la presenza di protesi al cristallino
- la presenza di tatuaggi specialmente se colorati
- la gravidanza (in particolare nel primo trimestre)