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Fondo Oculare

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Note di preparazione

Non indossare le lenti a contatto nelle 24 ore precedenti.

Cos’è l’esame del fondo oculare?

L'esame del fondo oculare, chiamato anche esame del fundus oculi o fundoscopia, è un esame diagnostico non invasivo che permette di studiare le strutture interne posteriori dell'occhio: retina, nervo ottico, vasi sanguigni retinici e umor vitreo.

Durante l'esame, l'oftalmologo applica direttamente uno strumento chiamato oftalmoscopio sulla superficie oculare, o utilizza tecniche di osservazione indiretta per ottenere una visione completa delle strutture posteriori dell'occhio.

La procedura può essere utilizzata sia come controllo di routine che come approfondimento diagnostico in presenza di sintomi specifici. Alcuni casi richiedono una preparazione particolare che prevede la dilatazione della pupilla mediante l'utilizzo di un collirio midriatico, che facilita la visualizzazione delle strutture interne.

Quando viene richiesto

L'esame del fundus oculi viene richiesto in presenza di sintomi specifici come alterazioni della vista, lampi di luce, presenza di corpi mobili nel campo visivo o mal di testa persistente. Particolari condizioni che richiedono un monitoraggio regolare sono:

L’esame è inoltre raccomandato come controllo preventivo negli adulti dopo i 40 anni, quando aumenta il rischio di sviluppare patologie oculari legate all’invecchiamento. Alcuni casi specifici richiedono controlli più frequenti, secondo le indicazioni del medico specialista.

A cosa serve l’esame del fondo oculare

L'esame del fondo oculare serve a identificare precocemente patologie della retina, del nervo ottico e dei vasi retinici, e a monitorare malattie sistemiche che possono interessare l'occhio. Nello specifico:

  • valutazione dello stato della retina e individuazione di degenerazioni, distacchi o lesioni
  • studio del nervo ottico, per la diagnosi di glaucoma o eventuali neuropatie
  • monitoraggio vascolare per identificare segni di retinopatia diabetica o ipertensiva
  • diagnosi di patologie sistemiche che possono determinare conseguenze a livello oculare. Un esempio è la sclerosi multipla.

L’esame viene prescritto anche per valutare l’efficacia di trattamenti in corso e per programmare interventi terapeutici. La capacità di visualizzare direttamente i vasi sanguigni retinici rende questo esame utile nella valutazione delle condizioni cardiovascolari generali.

Cosa si vede con la fundoscopia?

Durante l’esame del fondo oculare, il medico oftalmologo può osservare la retina con i suoi vasi sanguigni, la macula (zona centrale della retina responsabile della visione dettagliata), il nervo ottico e il corpo vitreo. Le strutture osservabili includono:

  • disco ottico: punto di emergenza del nervo ottico dalla retina
  • vasi retinici: arterie e vene che irrorano la retina
  • macula: area centrale della retina responsabile della visione fine
  • periferia retinica: zone periferiche della retina.

È possibile identificare alterazioni patologiche come emorragie, essudati, segni di edema o cicatrici retiniche. L’osservazione del corpo vitreo può rivelare la presenza di opacità o alterazioni che potrebbero influenzare la qualità della vista.

Quali malattie si vedono dal fondo oculare?

Con l'esame del fondo oculare è possibile rilevare patologie della retina, del nervo ottico e dei vasi retinici, oltre a segni oculari di malattie sistemiche come diabete e ipertensione.

Le principali patologie identificabili durante l'esame sono:

  • retinopatia diabetica: alterazioni dei vasi retinici causate dal diabete mellito
  • glaucoma: danno progressivo al nervo ottico spesso associato ad aumento della pressione oculare
  • distacco della retina: separazione della retina dallo strato sottostante, che richiede intervento urgente
  • degenerazione maculare ed edema maculare: deterioramento della macula che compromette la visione centrale
  • neuropatie ottiche e segni oculari di patologie sistemiche come ipertensione arteriosa e sclerosi multipla.

Come si esegue l'esame del fondo oculare?

L'esame viene eseguito dall'oculista in ambulatorio, è indolore e richiede in genere la dilatazione preventiva della pupilla con collirio midriatico. L'oculista si serve dell’oftalmoscopio o, in generale, di strumenti dotati di fonti luminose e lenti per la messa a fuoco di una immagine

L’oculista fa appoggiare il mento del paziente su un piano, ponendo poi una lente davanti all’occhio da esaminare. La lente, in alcuni casi, può essere applicata direttamente sull’occhio e, in tale eventualità, prima di eseguire l’esame, vengono applicate all’occhio del paziente delle gocce di collirio anestetizzante. Nel corso dell’esame, invece, può essere utilizzato un gel applicato tra occhio e lente a contatto.

Per garantire all’oculista la possibilità di vedere al meglio tutte le strutture oculari del paziente, è necessario far dilatare le pupille. Per ottenere questa condizione, nota come midriasi, viene instillato del collirio midriatico nell’occhio del paziente circa una ventina di minuti prima che venga effettuato l’esame.

In casi più rari, viene utilizzato in combinazione anche un collirio che impedisce - solo temporaneamente - l’accomodazione dei muscoli ciliari. A causa dell’applicazione del collirio midriatico, il paziente potrebbe accusare difficoltà nella visione - soprattutto da vicino - maggiore sensibilità alla luce forte e offuscamento della vista per alcune ore.

Perchè l'oculista mette le gocce per dilatare la pupilla?

La dilatazione delle pupille è utile all’oculista per osservare e valutare le aree periferiche della retina, eventuali degenerazioni delle strutture, rotture o fori.

Quanto dura l'effetto delle gocce per dilatare le pupille?

Il collirio midriatico, applicato per far dilatare le pupille del paziente, ci mette circa venti minuti a fare effetto e la sua azione dura per un paio d’ore, provocando come detto offuscamento della vista e maggiore sensibilità alla luce. Si consiglia, quindi, di venire all’esame accompagnati e di non guidare l’automobile o altri mezzi.

Quanto dura l'esame del fondo oculare?

L'esame del fondo oculare dura circa 10 minuti per occhio. Considerando i tempi necessari per la dilatazione pupillare, l'intera procedura richiede in media 30-60 minuti.

Come prepararsi

La preparazione prima dell’esame dipende dalla tipologia di procedura che verrà eseguita. È richiesta la dilatazione della pupilla attraverso un collirio midriatico, che ha la funzione di dilatare la pupilla e facilitare l’osservazione delle strutture interne. Indicazioni generali per la preparazione:

  • informare il medico di eventuali farmaci in uso, particolarmente quelli che possono influenzare la pupilla
  • evitare la guida dopo l’esame se è prevista la dilatazione pupillare
  • portare occhiali da sole per proteggere gli occhi dalla luce intensa post-esame

Tra le controindicazioni più importanti si segnala il glaucoma ad angolo stretto non trattato, in quanto la dilatazione pupillare potrebbe scatenare un attacco acuto.

Fondo Oculare: quanto costa?

La prestazione Fondo Oculare al Santagostino costa da 33 euro . Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.

Specialità

  • Oculistica

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