Cerca nel sito
Chiudi
Prestazione

Esame Audiometrico Tonale

Dove
Milano, Monza e dintorni
Bologna e Imola
Bergamo e dintorni
Roma
Busto Arsizio
Liguria

Questo esame può essere eseguito su utenti dai 6 anni compiuti in su. Porta con te la prescrizione medica rilasciata da non più di 3 mesi; in alternativa prenota una prima visita otorinolaringoiatrica.

Che cos’è l’esame audiometrico tonale?

L’esame audiometrico tonale è una procedura diagnostica che consente di misurare la sensibilità dell’orecchio ai suoni. È considerato il test di riferimento per valutare la capacità uditiva. Durante la prova, al paziente vengono trasmessi toni puri attraverso delle cuffie, in modo da verificare a quale intensità sonora si riescono a percepire. 

L’audiometrico tonale permette di individuare la soglia uditiva, ovvero il livello minimo di intensità sonora che una persona è in grado di percepire. Questa soglia varia in base all’età, alle condizioni di salute e ad eventuali patologie dell’apparato uditivo.

L’esame viene classificato tra i test audiometrici di base, ma è uno strumento fondamentale sia per lo screening di routine sia per approfondimenti clinici. 

A cosa serve l’esame audiometrico tonale?

L’obiettivo principale dell’audiometrico tonale è stabilire se l’udito di una persona rientra nei parametri di normalità oppure se è presente una riduzione. In particolare, può essere utilizzato per distinguere tra udito normale e perdita uditiva di diverso grado. 

L’esame risulta utile per: 

  • valutare la capacità uditiva in pazienti che lamentano difficoltà nel percepire i suoni
  • distinguere i deficit legati all’orecchio esterno o al condotto uditivo da quelli dell’orecchio interno
  • monitorare nel tempo eventuali variazioni della soglia uditiva
  • controllare l’efficacia di trattamenti medici o protesici

Grazie alla possibilità di misurare le risposte a diverse frequenze, l’audiometrico tonale fornisce un quadro dettagliato delle condizioni uditive.

Quando viene richiesto?

L’esame audiometrico viene prescritto in molte circostanze cliniche. Può essere parte di una visita otorinolaringoiatrica di controllo, oppure richiesto in caso di sintomi specifici.

Generalmente si ricorre al test quando una persona riferisce di non sentire chiaramente la voce degli altri, di percepire rumori ovattati o di avere bisogno di alzare il volume della televisione. Anche i pazienti che accusano ronzii, fischi o vertigini possono essere indirizzati a eseguire un esame audiometrico. 

Altri contesti frequenti sono:

  • screening dell’udito nei bambini, per individuare precocemente difficoltà di apprendimento o linguaggio
  • controlli nei lavoratori esposti a rumori intensi e prolungati
  • monitoraggio dell’udito in pazienti che assumono farmaci potenzialmente ototossici
  • valutazione pre-operatoria o post-operatoria in caso di interventi all’orecchio.

In tutte queste situazioni, l’esame permette di stabilire se l’udito rientra nei valori di normalità o se è presente una perdita uditiva che richiede ulteriori accertamenti. 

In che consiste l’esame audiometrico tonale?

Il paziente è all’interno di una cabina insonorizzata. Il medico o il tecnico dell’udito invita il paziente a indossare delle cuffie, collegate ad un apparecchio che produce toni puri a frequenze e intensità variabili. 

Le frequenze emesse coprono un range ampio, dai suoni più gravi a quelli più acuti. Ogni segnale viene trasmesso con una determinata intensità, espressa in decibel dB, fino a individuare la soglia minima di percezione.

Durante la prova, il paziente deve segnalare quando riesce a sentire un suono, di solito premendo un pulsante o alzando la mano. In questo modo si ricostruisce un grafico chiamato audiogramma, che mostra la capacità uditiva dell’orecchio destro e sinistro.

L’esame valuta sia la conduzione aerea, tramite cuffie che trasmettono il suono attraverso il condotto uditivo e l’orecchio esterno, che la conduzione ossea, tramite un piccolo vibratore posizionato dietro l’orecchio. Questo passaggio è fondamentale per distinguere eventuali deficit legati a problemi meccanici dell’orecchio esterno e medio, da quelli dovuti a danni dell’orecchio interno. 

Eventuali norme di preparazione

L’esame audiometrico tonale non richiede una preparazione complessa. Ma per garantire un risultato attendibile, è consigliato seguire alcune semplici indicazioni.

È opportuno arrivare all’appuntamento in condizioni di tranquillità, evitando di esporsi a rumori intensi nelle ore immediatamente precedenti. Inoltre, nei pazienti con tappi di cerume nel condotto uditivo, può essere necessario effettuare una pulizia auricolare prima del test, per non alterare la rilevazione della soglia uditiva. 

Chi porta apparecchi acustici deve rimuoverli durante l’esame, in modo che la valutazione rifletta le reali capacità uditive. L’esame è adatto a tutte le età e non presenta rischi per la salute.

Quanto costa il esame Audiometrico Tonale?

Un'esame Audiometrico Tonale al Santagostino costa da 44 euro. Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.

Specialità

  • Otorinolaringoiatria

Equipe

Andi
Abeshi
Nir
Alon
Stefano
Amendola
Arianna
Angerilli
Flavio
Arnone
Andrea
Beghi
Barbara
Bobrzynska
Francesco
Borghesi
Giancarlo
Cacioppo
Concetta
Carcuscia
Sebastiano
Caruso
Melina Nicoletta
Castiglione
Francesca
Caterini
Marco
Cavara
Giacomo Andrea
Ceroni Compadretti
Eleonora
Chiavarini
Salvatore
Coco
Michela
Conte
Reana Maria
Conti
Paolo
Cozzolino
Giovanni
Cugini
Danilo
Dall'olio
Marta
De Vecchi
Lilia
Del Moro
Domenico
Di Furia
Fabrizio
Ferrario
Daniela
Furno
Andrea
Galli
Costanza
Galloni
Patrizia
Gatti
Omar
Gatti
Francesco
Giofrè
Carmelo
Guarneri
Viviana
Indolfi
Matteo
Lazzeroni
Giorgia
Lerario
Maria Grazia
Lo Russo
Giulia Elvira
Malzanni
Michela
Mancini
Alessandro
Marchesi
Nicola
Marcovecchio
Arianna
Mengucci
Carola
Micolitti
Fabiola
Munno
Monica
Ninchi
Lea
Pediglieri
Stefano
Rivi
Emilio
Salerno
Michele
Sbrocca
Lorenza
Sordo
Chiara
Spoldi
Marco
Sposito
Umberto
Tanzini
Jeany Dayana
Wong Lama
Nicola
Zarro