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Cauterizzazione Varici Nasali

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Cos'è la cauterizzazione nasale?

La cauterizzazione nasale è una procedura medica minimamente invasiva utilizzata per trattare i sanguinamenti nasali ricorrenti.

Le emorragie nasali, in termini medici epistassi o rinorragie, sono patologie molto frequenti, sia in età pediatrica che in età adulta. Questo intervento consiste nella bruciatura controllata dei vasi sanguigni fragili o dilatati, presenti nella mucosa nasale, che causano perdite di sangue frequenti.

La zona più colpita dalle epistassi anteriori si chiama area di Kiesselbach, che corrisponde alla zona anteriore del setto nasale ed è molto vascolarizzata. La cauterizzazione viene eseguita quando gli episodi di perdita di sangue dal naso diventano troppo frequenti e limitanti la vita quotidiana del paziente. 

Per quali ragioni viene chiesta?

I motivi principali che portano alla richiesta di cauterizzazione nasale sono diversi. La frequenza eccessiva degli episodi emorragici rappresenta il fattore determinante.

Quando i sanguinamenti si verificano più volte alla settimana o addirittura quotidianamente, diventa necessario intervenire. Anche l'intensità del sanguinamento può essere un fattore critico. Alcune persone presentano perdite di sangue abbondanti che richiedono interventi d'urgenza o tamponamenti nasali ripetuti.

La presenza di varici o capillari fragili nel setto nasale è poi un terzo elemento che giustifica il ricorso alla cauterizzazione. La compromissione della qualità della vita del paziente rappresenta un criterio fondamentale per decidere se procedere con l'intervento.

La cauterizzazione nasale viene indicata quando l’epistassi è riconducibile a cause locali come

  • riniti
  • vasodilatazione da caldo o stress
  • fragilità capillare.

In alcuni casi, il sanguinamento nasale ricorrente può essere il segnale di una condizione sistemica più importante, come ipertensione, cardiopatie o malattie del sangue, che richiede accertamenti prima di procedere con la cauterizzazione.

Come viene eseguita la cauterizzazione nasale?

La cauterizzazione nasale viene eseguita in ambulatorio, ha una durata di circa 20 minuti e non risulta dolorosa. La procedura inizia con l’applicazione di anestetico locale nella zona da trattare. Prima di procedere, lo specialista esegue una rinoscopia anteriore per identificare con precisione la sede del sanguinamento nel setto nasale.

Sono possibili tre tipi di cauterizzazione: 

  • elettrica: i capillari sono cauterizzati (bruciati) per mezzo di uno strumento chiamato elettrocauterio, che utilizza del calore generato da corrente elettrica
  • chimica: viene applicata una sostanza caustica, come ad esempio il nitrato d’argento
  • laser: la fonte di calore viene adottata per la chiusura dei vasi da trattare. 

In tutti i processi indicati, si forma una cicatrice che rinforza la parete del vaso sanguigno, e impedisce futuri sanguinamenti.

Quali sono gli effetti collaterali della cauterizzazione nasale?

Come ogni procedura medica, anche la cauterizzazione delle varici nasali può presentare alcuni effetti collaterali, generalmente lievi e temporanei. Nel periodo immediatamente successivo all'intervento, è normale avvertire una sensazione di bruciore o fastidio nella zona cauterizzata. Questo disagio tende a diminuire progressivamente nei primi giorni. Le complicazioni più comuni possono essere:

  • formazione di croste nella zona trattata che tendono a staccarsi naturalmente
  • secchezza nasale temporanea che può durare alcune settimane
  • leggero gonfiore della mucosa nasale
  • sensazione di naso chiuso nei primi giorni post-intervento
  • possibile alterazione temporanea dell’olfatto.

Una ulteriore possibile complicazione è data dall’insorgenza di cicatrice cheloide. Più raramente, possono verificarsi la riapertura del vaso sanguigno trattato.

Cosa non fare dopo la cauterizzazione nasale?

L'area cauterizzata deve essere ricoperta con vaselina 2 - 3 volte al giorno per 3, massimo 5 giorni.

Questa applicazione mantiene la zona umida e favorisce la cicatrizzazione. 

È assolutamente sconsigliato inserire le dita nel naso o grattare la zona cauterizzata. Si potrebbero danneggiare il tessuto in via di guarigione e causare nuovi sanguinamenti. Evitare di soffiarsi il naso energicamente nelle prime settimane è altrettanto importante. Sempre per non compromettere la cicatrizzazione.

Altre precauzioni sono:

  • evitare ambienti troppo secchi o polverosi
  • non praticare attività fisica intensa per almeno una settimana
  • astenersi dal fumo, che può irritare la mucosa nasale e rallentare la guarigione.

In caso di epistassi ricorrente dopo la cauterizzazione, bisogna contattare immediatamente lo specialista che ha eseguito l'intervento per una valutazione tempestiva della situazione.

Se la cauterizzazione nasale non dovesse risultare risolutiva e il sanguinamento persistesse, l’otorinolaringoiatra potrebbe valutare una procedura più impegnativa, come la legatura dei vasi responsabili dell’emorragia.

Cauterizzazione Varici Nasali: quanto costa?

La prestazione Cauterizzazione Varici Nasali al Santagostino costa da 420 euro . Attenzione: il prezzo minimo indicato può variare in alcune città.

Specialità

  • Otorinolaringoiatria

Equipe

Marco
Cavara