- Che cos’è l’esame delle feci?
- Quali sono i valori normali delle feci?
- Quando viene prescritto?
- Cosa si scopre con l’esame completo delle feci?
- Come si raccolgono le feci per esame?
- Cosa non fare prima delle analisi delle feci?
- Quanto è attendibile l’esame delle feci?
- Quanto tempo ci vuole per l’esito dell’esame delle feci?
- Domande frequenti sull’esame completo delle feci
L’esame completo delle feci è un’analisi diagnostica eseguita su un campione di feci che valuta lo stato di salute dell’apparato gastrointestinale tramite una serie di parametri macroscopici e microscopici.
Gli esami del sangue più importanti
Che cos’è l’esame delle feci?
↑ topL’esame completo delle feci è un’analisi diagnostica eseguita su un campione di feci per valutare lo stato di salute dell’apparato gastrointestinale e identificare possibili infiammazioni o disfunzioni. Questo test valuta una serie di parametri macroscopici e microscopici quali colore, aspetto, pH, granuli di amido, grassi presenti, fibre carnee non digerite, fibre vegetali e sangue macroscopico.
Si differenzia da:
- l’esame colturale delle feci o coprocoltura, il cui scopo è evidenziare la presenza di infezioni batteriche
- l’esame parassitologico, volto a rilevare infestazioni di parassiti.
Quali sono i valori normali delle feci?
↑ topNell’esame chimico-fisico e macroscopico, i parametri considerati nella norma sono generalmente:
- Aspetto: omogeneo
- Colore: bruno
- Consistenza: poltacea/formata
- pH: tendenzialmente neutro
- Sangue occulto: assente
- Grassi: presenti solo in tracce.
I valori di riferimento possono variare leggermente da un laboratorio all’altro: fai sempre riferimento agli intervalli riportati sul tuo referto. Alcune alterazioni frequenti e il loro possibile significato:
- feci chiare o biancastre — possono essere legate a un ridotto flusso di bile, di interesse epato-biliare
- feci untuose o con eccesso di grassi (steatorrea) — possono indicare malassorbimento o insufficienza pancreatica
- sangue occulto positivo — richiede sempre un approfondimento medico, anche se non è di per sé segno di una patologia grave.
Quando viene prescritto?
↑ topL’esame delle feci può essere richiesto quando si sospetta la presenza di infiammazioni, malassorbimento di nutrienti o altre problematiche che riguardano stomaco, intestino, fegato e pancreas. Si esegue per esempio alla luce di sintomi come:
- diarrea persistente
- dolore o crampi addominali
- gonfiore addominale
- presenza di muco o sangue nelle feci
- cambiamenti insoliti nella consistenza o nel colore delle feci.
Il test permette così di indirizzare verso la diagnosi e il trattamento più adatti.
Cosa si scopre con l’esame completo delle feci?
↑ topL’esame completo delle feci è uno strumento utile per identificare una vasta gamma di disturbi e patologie che interessano l’apparato digerente. Grazie a questo test, è possibile rilevare:
- la presenza di sostanze specifiche, come grassi non assorbiti o sangue visibile (per esempio dovuto ad emorroidi), che possono indicare disfunzioni dell’intestino, del fegato o del pancreas
- condizioni come malassorbimento, insufficienza pancreatica o problemi nella digestione di alcuni nutrienti sulla base di alterazioni del colore, del pH o della consistenza delle feci.
Come si raccolgono le feci per esame?
↑ topPer garantire la correttezza dei risultati, è fondamentale procedere alla raccolta delle feci seguendo precise indicazioni e utilizzare un apposito contenitore sterile, dotato di una piccola spatola, per prelevare il campione. Ecco come procedere:
- defecare in un recipiente pulito e asciutto, non nel WC
- usare la spatola per prelevare il campione e riporlo all’interno del contenitore
- chiudere il contenitore e lavare con cura le mani
- conservare il campione in frigorifero per poi consegnarlo nelle tempistiche opportune al laboratorio.
Quante feci raccogliere?
↑ topPer un esame completo delle feci, è sufficiente raccogliere una piccola quantità di campione, di solito pari a pochi grammi (circa una noce). Non è necessario riempire l’intero contenitore, poiché la quantità minima è generalmente sufficiente per tutte le analisi previste.
È importante seguire le indicazioni del laboratorio, poiché un campione troppo abbondante o insufficiente potrebbe compromettere l’accuratezza dell’esame. In caso di analisi specifiche, come la ricerca di sangue occulto, il laboratorio potrebbe richiedere campioni raccolti in più giorni consecutivi, per garantire una maggiore precisione diagnostica.
Quando raccoglierle?
↑ topÈ preferibile che la raccolta delle feci avvenga alla prima evacuazione della giornata.
Quanto tempo prima si possono raccogliere le feci?
↑ topPer garantire la validità dell’esame delle feci, è importante raccogliere il campione entro un periodo di tempo che permetta di preservarne le caratteristiche. In generale, il campione dovrebbe essere consegnato al laboratorio il più presto possibile, preferibilmente entro due-tre ore dalla raccolta.
Tuttavia, in caso di necessità, è possibile conservarlo in frigorifero per un massimo di 24 ore, seguendo le indicazioni del laboratorio. Questa accortezza è fondamentale per evitare che le componenti del campione si alterino, impedendo una diagnosi accurata.
Cosa non fare prima delle analisi delle feci?
↑ topÈ importante non assumere lassativi o effettuare clisteri nelle ore precedenti alla raccolta, poiché questi possono modificare la consistenza delle feci e influenzare i risultati.
L’esame delle feci va evitato durante il ciclo mestruale, poiché la presenza di sangue mestruale potrebbe compromettere l’accuratezza dell’esame.
Si consiglia inoltre di informare il medico riguardo eventuali farmaci assunti nei giorni precedenti, poiché alcuni di essi possono influenzare i risultati delle analisi. Le categorie più comunemente coinvolte sono:
- antibiotici
- antiacidi
- antidiarroici
- lassativi
- integratori di ferro
- antinfiammatori non steroidei (FANS).
La sospensione temporanea di questi farmaci va sempre concordata con il medico, che valuterà se e per quanto tempo interromperli in base alla terapia in corso.
Quanto è attendibile l’esame delle feci?
↑ topL’esame completo delle feci è uno strumento diagnostico poco invasivo che può essere usato come primo livello di indagine per poi passare ad esami più mirati e approfonditi. La precisione dei risultati è sempre legata alla corretta raccolta e conservazione del campione.
Attenersi alle indicazioni del laboratorio è dunque cruciale per evitare contaminazioni o alterazioni che potrebbero compromettere l’analisi, soprattutto per test specifici come la ricerca di sangue occulto.
Quanto tempo ci vuole per l’esito dell’esame delle feci?
↑ topIl tempo necessario per ricevere l’esito dell’esame delle feci può variare in base al tipo di analisi richieste. In generale, per un esame di base, il referto può essere disponibile entro due-tre giorni.
Domande frequenti sull’esame completo delle feci
↑ topQuali sono i valori normali delle feci?
↑ topNell’esame chimico-fisico, i parametri normali sono in genere: aspetto omogeneo, colore bruno, consistenza poltacea/formata, sangue occulto assente e grassi solo in tracce. I valori di riferimento possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio.
Cosa non bisogna fare prima dell’esame delle feci?
↑ topVa evitata l’assunzione di lassativi o clisteri nelle ore precedenti, e la raccolta va rimandata in caso di ciclo mestruale in corso. Alcuni farmaci (antibiotici, antiacidi, antidiarroici, FANS) possono alterare i risultati: informane sempre il medico.
Quanto tempo ci vogliono i risultati dell’esame delle feci?
↑ topPer un esame di base il referto è generalmente disponibile entro due-tre giorni, mentre l’esame colturale (coprocoltura) può richiedere più tempo.
Quante feci servono per l’esame?
↑ topÈ sufficiente una piccola quantità di campione, indicativamente pari a una noce: non serve riempire l’intero contenitore.