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L'oliguria (o scarsa escrezione di urina)


Con il termine oliguria ci si riferisce a un’escrezione di urina in quantità inferiore ai 400-500 ml giornalieri. Tutto quello che c'è da sapere su questo disturbo delle funzioni urinarie

Che cos'è l'oliguria?

L'oliguria è un disturbo che determina, rispetto alla norma, una diminuzione di produzione dell'urina.

Si tratta di una condizione che può essere scatenata da diverse patologie e che, in determinate condizioni, può risultare anche pericolosa per la vita di chi ne è affetto. 

In questo articolo scopriremo:

  • quali sono le cause
  • quali sono le principali tipologie di questa disfunzione urinaria
  • come è possibile diagnosticarla
  • come trattarla e guarire

Quali possono essere le cause di oliguria?

Questa condizione si può verificare:

  • Nell’insufficienza renale acuta
  • Nella disidratazione, a causa di assunzione insufficiente di liquidi per vomito, diarrea, febbre
  • Nello shock
  • Nello scompenso cardiaco congestizio
  • Nelle ostruzioni ureterali bilaterali, causato ad esempio per problemi alla prostata o per l'assunzione di alcuni farmaci 
  • Nell’ostruzione renale monolaterale, se è funzionante solo un rene

Tra le patologie che possono essere associate all’oliguria ci sono anche:

Quanta pipì si dovrebbe fare in 24 ore?

Nell’arco di una giornata, una persona adulta dovrebbe produrre un volume di urina compreso tra i 1000 e i 2000ml; questi valori possono subire delle leggere modifiche sulla base di fattori come la dieta e le condizioni ambientali.

Si inizia tuttavia a parlare di oliguria quando la produzione scende al di sotto di circa 500 ml di urina al giorno. Per descrivere l'aumento del volume si usa invece il termine di poliuria, questo inizia ad essere utilizzato quando la diuresi supera i 2000-2500 ml al giorno.

Cosa succede se non si fa pipì per un giorno?

In una giornata è necessario urinare più volte in modo da eliminare scorie, batteri e sostanze acide perché, nel caso in cui queste dovessero rimanere troppo a lungo a contatto con le pareti del tratto urinario e della vescica, potrebbero causare cistiti, infezioni ricorrenti e danni.

Tipi di oliguria

  • Oliguria post-renale o detta anche oliguria ostruttiva, forma dovuta a ostruzione bilaterale in qualsiasi punto delle vie escretrici; si presenta fluttuante o, spesso, come anuria completa alternata a periodi di poliuria, dolore, segni di infezione del tratto urinario. L’ostruzione può essere dovuta a neoplasia vescicale o uterina o rettale, calcolosi ureterale, idronefrosi o stenosi ureterale in rene unico, fibrosi retroperitoneale 
  • Oliguria pre-renale, forma che si presenta nella riduzione del volume circolante, nell’ipotensione o nella grave disidratazione, come conseguenza di shock post-traumatico, perdita di plasma (ustioni estese), perdita di acqua e sali (vomito, diarrea, sudorazione profusa, aspirazione nasogastrica, perdita post-operatoria di liquidi) ed emorragie

Come si diagnostica l'oliguria?

La diagnosi di oliguria viene effettuata misurando la quantità di urina che rimane all'interno della vescica dopo la minzione. Il medico infatti andrà:

  • A inserire un catetere vescicale per misurare la quantità di urina in uscita
  • Eseguire un'ecografia della vescica per verificare la quantità di urina rimasta al suo interno (volume residuo post-minzionale)
  • A misurare la concentrazione urinaria di creatinina e il sodio urinario
  • A calcolare la frazione di escrezione del sodio nel caso in cui non si capisca se la causa del problema sia di tipo renale o prerenale

Trattamento dell'oliguria

  • Cateterizzazione
  • Trattamento della causa

È comunque assolutamente necessario contattare il proprio medico quando la scarsa escrezione di urine si associa ad altri sintomi come:

 

La scheda si basa sulle informazioni contenute nel "Dizionario Medico" di Antonio Cancellara (Verduci Editore)