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Miopia: che cos’è e come viene trattata


La miopia è un disturbo della vista a causa del quale si ha difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti lontani

Che cos’è la miopia?

La miopia è un disturbo caratterizzato dalla difficoltà a mettere a fuoco oggetti lontani, mentre la visione da vicino, al contrario, è buona. 

Può essere dovuta ad un’imperfezione della cornea, del bulbo oculare o del cristallino a livello strutturale.

La miopia può essere:

  • refrattiva, quando è causata da un difetto della cornea o del cristallino
  • assiale, nel momento in cui a determinare il disturbo è una crescita anomala del bulbo oculare

Solitamente, la miopia refrattiva può insorgere tra gli 11  ei 18 anni e provoca disturbi di lieve o media entità. La miopia assiale, invece, è più precoce - può comparire già a 6 anni - ed è causa di disturbi anche molto elevati. La severità della miopia è misurata in diottrie e, in base ad esse, vengono classificati tre stadi di questo difetto visivo. Si parte da una forma lieve (fino a tre diottrie), ad una moderata (tra 3 e 6 diottrie), fino a quelle più gravi che superano le 6 diottrie.

Nella maggior parte dei casi, la miopia tende a stabilizzarsi dopo i 25 anni di età e normalmente aumenta in maniera lieve, a meno che non sussistano patologie particolari che possano peggiorare le condizioni della persona.

Quali sono le cause?

Come detto, una crescita eccessiva del bulbo oculare può essere la causa di miopia assiale, mentre la miopia refrattiva è determinata da difetti del cristallino o della cornea.

Tra le altre cause della miopia possiamo poi includere:

  • una curvatura della cornea maggiore del normale (miopia da cheratocono)
  • una curvatura maggiore del cristallino (miopia da spasmo accomodativo)
  • miopia d’indice, quando il difetto è dovuto ad un eccessivo potere di rifrazione da parte del cristallino, che determina anomalie della traiettoria che prende la luce

L’insorgenza della miopia può essere dovuta anche a fattori genetici e cause ambientali, associate prevalentemente allo stile di vita. Ad esempio, i figli di genitori miopi hanno maggiori probabilità di sviluppare questo difetto della vista.

Per quanto riguarda, invece, i fattori ambientali, alcune ricerche condotte negli ultimi anni hanno evidenziato quanto determinati comportamenti siano associati all’insorgere della miopia. 

Tra i comportamenti più a rischio ci sarebbe, ad esempio, stare diverse ore davanti al monitor di un pc, in ambienti chiusi, con illuminazione artificiale

Vanno, poi, citate le forme di miopia di origine traumatica, che possono essere causate da importanti danni alla membrana vascolare dell’occhio. Collocata tra sclerotica e retina, essa ha il compito di ossigenare e nutrire le varie componenti dell’occhio. 

Anche le contusioni che coinvolgono il globo oculare possono essere causa di miopia.

La miopia, infine, può essere transitoria nel momento in cui è causata, oltre che da traumi, anche da determinati farmaci o specifiche condizioni cliniche, come l’iperglicemia.

Quali sono i principali sintomi?

La miopia può comportare diverse manifestazioni sintomatologiche legate alle difficoltà che chi soffre di questo disturbo ha nel mettere a fuoco oggetti lontani. Ciò comporta affaticamento della vista e bruciore degli occhi. Lo sforzo nel mettere a fuoco è evidente nella necessità di dover strizzare gli occhi e può determinare cefalee. Anche la visione notturna può risultare difficoltosa.

Questi sintomi possono essere più o meno intensi a seconda della severità della miopia.

Quando si è miopi?

La miopia, come detto, comporta difficoltà nella visione da lontano e, in certi casi, quando il difetto è particolarmente importante, anche la visione dalla media distanza può essere compromessa. Ci si può facilmente accorgere di soffrire di questo disturbo nel corso della quotidianità. Ad esempio a scuola, quando leggere dalla lavagna risulta difficoltoso o alla guida, nel mettere a fuoco da lontano la segnaletica stradale. 

Qual è la differenza tra miopia e astigmatismo?

Come l’astigmatismo, la miopia fa parte del gruppo di disturbi della vista noti come ametropie, ossia anomalie nella rifrazione degli occhi.

Tuttavia, l’astigmatismo è dovuto principalmente ad una curvatura della cornea che si presenta irregolare, mentre la miopia, nella maggior parte dei casi, è determinata da una crescita eccessiva del bulbo oculare.

I soggetti astigmatici, inoltre, hanno difficoltà a vedere non solo da lontano, ma anche da vicino. 

Come si può guarire la miopia?

Il modo principale per contrastare i disturbi visivi provocati dalla miopia è quello di utilizzare occhiali o lenti a contatto

Una terza via è, invece, rappresentata dall’opzione chirurgica alla quale, però, si può ricorrere solo una volta che la miopia si è stabilizzata. 

La chirurgia per il trattamento dei difetti della vista ha compiuto diversi passi avanti, soprattutto con l’introduzione del laser, che ha consentito di ridurre l’invasività degli interventi e i tempi di recupero dei pazienti. 

Il ricorso al laser, in particolare, si è rivelato più efficace nel trattamento di miopie di entità lieve o moderata. L’intervento consiste nel modificare la curvatura corneale, andando a rimodulare il potere refrattivo e, di conseguenza, a migliorare la messa a fuoco.

Come detto, per la chirurgia è necessario attendere che il disturbo si stabilizzi. In questo senso, la fascia di età migliore per procedere è quella compresa tra i 25 e i 40 anni. 

Oltre questo arco temporale, aumenta il rischio di complicanze post operatorie come la secchezza oculare o la comparsa delle presbiopia, ossia la difficoltà a vedere da vicino.