- Cos’è la chirurgia refrattiva con laser?
- Quali tecniche ci sono?
- Quando è più opportuno sottoporsi alla chirurgia refrattiva con laser?
- Rischi e controindicazioni della chirurgia refrattiva con laser
- Quali esami sono necessari?
- La chirurgia refrattiva è mutuabile?
Cos’è la chirurgia refrattiva con laser?
↑ topLa chirurgia refrattiva con laser è un insieme di interventi oculistici che utilizzano il laser per correggere in modo permanente i difetti di refrazione, modificando la curvatura della cornea e migliorando la messa a fuoco delle immagini sulla retina. L’obiettivo è ridurre o eliminare la dipendenza da occhiali e lenti a contatto, in pazienti accuratamente selezionati dopo una valutazione specialistica.
I principali difetti visivi correggibili sono:
In casi selezionati può essere trattata anche la presbiopia. L’intervento è indicato quando il difetto è stabile nel tempo e non sono presenti controindicazioni oculari o sistemiche.
Esistono diverse tecniche di chirurgia refrattiva, che si distinguono per modalità di esecuzione e tipo di laser impiegato. Le più diffuse sono PRK, LASIK e SMILE, accomunate dall’uso di laser ad alta precisione per rimodellare la cornea. La scelta della tecnica dipende dalle caratteristiche dell’occhio, dallo spessore corneale e dallo stile di vita del paziente.
Quali tecniche ci sono?
↑ topNella maggior parte dei casi lo strumento più idoneo e preciso utilizzato per questo scopo è il laser. In questo campo le attuali tecniche maggiormente in uso sono tre:
- Lasik, la cornea viene slamellata creando un lembo o flap, ossia una sezione orizzontale dello stroma corneale che comprende l’epitelio, la membrana di Bowman e lo stroma superficiale. Quest’azione si può ottenere con un bisturi di precisione chiamato microcheratomo oppure con il FEMTO, un laser di ultima generazione e massima precisione. La creazione di un flap permette al trattamento laser di essere intrastromale e la sua riapposizione consente un ottimo e rapido recupero visivo
- PRK, con la tecnica prk il laser agisce in seguito all’asportazione dell’epitelio corneale (strato più superficiale della cornea). Al termine dell’intervento si utilizza una lente a contatto morbida neutra con lo scopo di proteggere la cornea durante la riparazione dell’epitelio. Il processo di riepitelizzazione impiega circa 4-5 giorni ed è responsabile del periodo di dolore e fotofobia post-operatori. Questa è una procedura tecnicamente più semplice da eseguire e l’assenza del lembo rende la chirurgia sicura ma il risultato più lento
- SMILE, questa tecnica di recente sviluppo prevede la sostituzione del laser ad eccimeri con il solo innovativo Femtolaser. Grazie all’utilizzo di questo strumento lo strato di cornea da modellare non viene vaporizzato, ma sezionato per essere asportato totalmente tramite microincisioni apportate dal laser stesso con minimo consumo di energia sul tessuto corneale
La scelta di eseguire ognuna di queste tecniche chirurgiche avviene dopo un’attenta valutazione da parte del chirurgo esperto, oltre che attraverso un colloquio con il paziente per informarlo sulle possibilità di scelta, tecniche, rischi e aspettative post intervento.
Quando è più opportuno sottoporsi alla chirurgia refrattiva con laser?
↑ topIl momento più indicato per la chirurgia refrattiva è quando il difetto visivo è stabile da almeno uno o due anni e il paziente ha raggiunto una maturità visiva completa. In genere l’intervento viene preso in considerazione dopo i 18-20 anni, in assenza di patologie oculari o sistemiche rilevanti.
È particolarmente indicato per chi desidera ridurre la dipendenza da occhiali o lenti a contatto per motivi personali, lavorativi o sportivi. La scelta del momento corretto deve sempre derivare da una valutazione specialistica personalizzata, che tenga conto delle caratteristiche dell’occhio, delle aspettative e dello stile di vita del paziente.
Quanto costa fare un intervento agli occhi?
↑ topIl costo di un intervento agli occhi, che viene calcolato in base alla gravità del difetto di vista da correggere e alla tecnologia utilizzata, può variare dai 1000 ai 1500 euro per singolo occhio.
Quanto costa fare il laser per la miopia?
↑ topPer sottoporsi all’intervento laser, utile alla correzione della miopia, i costi variano a seconda di dove viene effettuato e alla tecnica utilizzata:
- La PRK e la Lasek, presentano un costo che varia dagli 800 euro fino ai 1700 euro
- La Femto-Lasik, la tecnica Lasik effettuata con femtolaser e considerata tra le più innovative, richiede un costo superiore pari a 1700 – 2400 euro
Queste riportate sono le cifre richieste per l’intervento a un singolo occhio e tendenzialmente dovrebbero coprire anche le visite e i controlli nei sei mesi successivi all’intervento.
Rischi e controindicazioni della chirurgia refrattiva con laser
↑ topLa chirurgia refrattiva con laser è considerata una procedura sicura, ma come ogni intervento chirurgico presenta potenziali rischi e limitazioni. Tra gli effetti collaterali più comuni, generalmente transitori, ci son secchezza oculare, abbagliamento notturno, aloni luminosi e fluttuazioni visive nei primi mesi. Più raramente possono verificarsi infezioni, infiammazioni o una correzione visiva non completamente soddisfacente.
Esistono inoltre controindicazioni che rendono l’intervento non indicato o da rimandare, come:
- cornea troppo sottile
- cheratocono o sospetto cheratocono
- patologie oculari attive
- malattie autoimmuni non controllate
- gravidanza e allattamento.
Possibili effetti collaterali
↑ topCi sono alcuni effetti collaterali, lievi e transitori, che si verificano in seguito a
- secchezza oculare, soprattutto nei primi mesi dopo l’intervento
- abbagliamento e aloni luminosi, più evidenti in condizioni di scarsa illuminazione
- fluttuazioni della qualità visiva, con vista non sempre stabile nelle prime settimane
- sensazione di corpo estraneo o bruciore agli occhi, generalmente transitoria
- ipersensibilità alla luce nei giorni successivi l’intervento
- lieve dolore o fastidio oculare, più frequente con alcune tecniche superficiali
- sovra o sottocorrezione del difetto visivo, che può richiedere un ritocco.
Quali esami sono necessari?
↑ topLa valutazione tecnica pre operatoria prevede obbligatoriamente un controllo completo dell’apparato visivo e un approfondimento del distretto da correggere mediante esami oftalmologici.
Ci sono alternative al laser?
↑ topNei casi in cui il laser corneale non possa essere effettuato per problemi tecnici, per ametropie eccessivamente elevate o per controindicazioni varie, la chirurgia refrattiva può avvalersi dell’impianto di lentine intraoculari dette IOL fachiche, il cui principio di correzione ottica è simile a quello della comuni lentine a contatto, ma il loro posizionamento è interno all’occhio, precisamente anteriore al cristallino e il loro costo può oscillare, per singolo occhio, intorno ai 2500 – 2600 euro.
Cosa fare in caso di presbiopia?
↑ topLa straordinaria lente naturale chiamata cristallino è la responsabile dei piccoli adattamenti nella messa a fuoco delle immagini e principalmente dell’accomodazione per la visione da vicino. Per motivi fisiologici la sua funzione comincia a deteriorarsi a partire dai quaranta anni dando origine al comune difetto secondario della presbiopia.
La chirurgia refrattiva della presbiopia si può affrontare con interventi laser corneali personalizzati, ma se, come abbiamo detto, la sua origine deriva dal deterioramento progressivo della funzionalità del cristallino, la sua correzione definitiva dipenderà da una chirurgia del cristallino stesso. La chirurgia del cristallino prevede la sua asportazione e sostituzione con una lentina intraoculare multifocale (IOL pseudofachiche).
In ogni caso la decisione deve essere affidata a un chirurgo di comprovata esperienza al fine di ottenere un’accurata selezione e preparazione del paziente alla comprensione dell’intervento, dell’approccio a una nuova visione e, inevitabilmente, anche dell’eventualità dell’insorgenza di disturbi nel post operatorio e delle rispettive possibilità di correzione che fanno di questa chirurgia una delicata ma incredibile opportunità di miglioramento sia per quanto riguarda la vista che la vita di chi vi si sottopone.
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La chirurgia refrattiva è mutuabile?
↑ topIn alcuni casi particolari, le prestazioni di chirurgia refrattaria sono state inserite nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), e proprio per questo saranno mutuabili.
Il Ministero della Salute, come tipologie di difetti refrattivi e corneali, ha inserito nei LEA:
- Anisometropia, superiore a quattro diottrie e non secondaria a chirurgia refrattiva
- Astigmatismo, uguale o superiore a quattro diottrie
- Ametropie, conseguenti a precedenti interventi di oftalmochirurgia non refrattaria (solo per quanto riguarda l’occhio operato)
- Generali criticità oculari, quali ad esempio tumori della cornea, cicatrici, distrofie corneali, esiti negativi di chirurgia refrattiva
- In caso di traumi o malformazioni anatomiche