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Pubblicato inPatologie

L’enfisema polmonare

L’enfisema è una grave malattia polmonare che causa la distruzione degli alveoli, compromettendo la funzionalità respiratoria.

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Che cos’è l’enfisema polmonare?

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L’enfisema polmonare è una malattia respiratoria cronica caratterizzata dalla distruzione progressiva degli alveoli, le piccole strutture dei polmoni deputate agli scambi di ossigeno. Questa alterazione riduce l’elasticità del tessuto polmonare e compromette la respirazione, rendendo difficoltosa l’espirazione dell’aria.

I sintomi principali sono respiro corto progressivo, inizialmente sotto sforzo e poi anche a riposo, sensazione di fame d’aria, tosse cronica e ridotta tolleranza all’attività fisica. Con il tempo possono comparire affaticamento marcato e perdita di peso.

Le cause più frequenti sono legate all’esposizione prolungata al fumo di sigaretta, attivo o passivo. Più raramente, l’enfisema può dipendere da fattori genetici, come il deficit di alfa-1 antitripsina, o da esposizioni professionali a sostanze irritanti.

Le terapie puntano al rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita. Prevedono l’assunzione di farmaci broncodilatatori e corticosteroidi inalatori, ossigenoterapia nei casi avanzati e programmi di riabilitazione respiratoria. In situazioni selezionate possono essere valutati interventi più invasivi.

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Enfisema polmonare, cosa è, sintomi, cura

Quanti tipi di enfisema ci sono?

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In base alla localizzazione degli acini danneggiati, l’enfisema polmonare può essere suddiviso in quattro categorie:

  • centrolobulare (o centroacinoso): interessa gli acini centrali di uno o più lobuli. È la forma tipicamente provocata dal fumo
  • panlobulare (o panacinoso): implica il danneggiamento completo di uno o più lobuli, che coinvolge i bronchioli terminali e gli acini centrali e periferici
  • parasettale: deriva dall’alterazione degli acini periferici di uno o più lobuli
  • irregolare: implica il deterioramento di alcuni acini centrali e di alcuni acini periferici di uno o più lobuli, da qui il termine “irregolare”.

Sintomi

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I primi sintomi dell’enfisema polmonare sono spesso sfumati e progressivi, motivo per cui la malattia può rimanere a lungo non riconosciuta. Il segnale iniziale più comune è la dispnea da sforzo, ovvero la difficoltà a respirare durante attività quotidiane come salire le scale o camminare a passo sostenuto. Possono comparire anche:

  • affaticamento insolito
  • ridotta resistenza fisica
  • tosse persistente, talvolta associata a produzione di muco.

Possono insorgere inoltre:

  • tosse con espettorazione
  • spossatezza
  • febbre
  • tachicardia
  • cianosi delle labbra e delle unghie
  • difficoltà nel fare respiri profondi
  • torace dilatato (come se fosse costantemente nell’atto di inspirare) dato dall’accumulo di aria nei polmoni

Nelle fasi più avanzate della malattia, l’enfisema può coinvolgere anche il cuore, causando scompenso cardiaco destro (il cosiddetto cuore polmonare).

Cosa può causare l’enfisema polmonare?

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Tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza dell’enfisema vi è al primo posto – nel 90% dei casi – il fumo di sigaretta (sia attivo che passivo), altamente irritante per i polmoni e responsabile di una reazione infiammatoria.

Segue l’inquinamento atmosferico, che provoca l’inalazione di particolato sottile, particelle che vengono assorbite dagli alveoli e da lì entrano nel sangue.

Tra le altre cause di enfisema vi sono un difetto ereditario legato alla sintesi della proteina alfa 1-antitripsina, fondamentale per garantire l’apertura e l’elasticità degli alveoli, e le infezioni frequenti alle vie aeree basse, che provocano la produzione cronica di muco e il danneggiamento dei polmoni. Può predisporre allo sviluppo del disturbo anche l’età avanzata.

Come viene diagnosticato l’enfisema polmonare?

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La diagnosi dell’enfisema, oltre a un esame obiettivo che valuti il deficit respiratorio del paziente e la presenza di altri sintomi, prevede il ricorso a diverse procedure.

Esame Descrizione

RX torace
La radiografia del torace è utile per identificare l’enfisema negli stadi più avanzati e per escludere la presenza di altre patologie polmonari

TAC
La tomografia computerizzata consente una valutazione più dettagliata della struttura polmonare e dei danni causati dall’enfisema, anche nelle fasi iniziali della malattia
Emogasanalisi arteriosa Prelievo di sangue arterioso, solitamente dal polso, per misurare ossigeno, anidride carbonica e pH, parametri indicativi della funzionalità respiratoria

Spirometria
Consente di misurare la funzionalità polmonare e di valutare il grado di ostruzione delle vie aeree
Test del cammino Utilizzato per valutare la tolleranza allo sforzo fisico e monitorare l’efficacia dei programmi di riabilitazione respiratoria

 

Trattamento

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Il trattamento dell’enfisema polmonare ha l’obiettivo di ridurre i sintomi, migliorare la respirazione e rallentare la progressione della malattia, poiché il danno polmonare è in larga parte irreversibile. La strategia terapeutica viene personalizzata in base alla gravità del quadro clinico, alla presenza di riacutizzazioni e alle condizioni generali del paziente, integrando farmaci, terapie di supporto e, in casi selezionati, interventi chirurgici.

Trattamento Descrizione
Broncodilatatori Garantendo l’apertura dei bronchi e il passaggio dell’ossigeno, sono utili per alleviare sintomi come tosse e difficoltà respiratoria
Corticosteroidi inalatori Vengono somministrati tramite spray per lenire lo stato di affanno e la dispnea e prevenire le riacutizzazioni della bronchite
Antibiotici Sono utilizzati solo in presenza di infezioni batteriche, come polmonite, bronchite acuta o condizioni simili
Ossigenoterapia Utile per aumentare l’ossigeno nel sangue e nei tessuti
Riabilitazione respiratoria Serie di esercizi (camminare, fare cyclette, salire le scale) per migliorare la resistenza e alleviare la dispnea
Fisioterapia respiratoria Finalizzata ad aumentare la capacità respiratoria del paziente, sebbene non garantisca benefici a livello polmonare
Riduzione polmonare Asportazione della parte danneggiata di polmone per agevolare il funzionamento del tessuto ancora sano e migliorare la capacità respiratoria
Valvole endoscopiche Installazione di valvole per via endoscopica che permettono di bypassare le zone danneggiate, quando queste sono distribuite a macchie su più lobuli
Trapianto di polmone Sostituzione del polmone malato con uno sano da un donatore compatibile, opzione invasiva e riservata ai casi più gravi quando altre terapie non hanno fornito benefici

 

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Quanto si può vivere con l’enfisema polmonare?

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La speranza di vita con l’enfisema polmonare varia in modo significativo da persona a persona e dipende da diversi fattori clinici e comportamentali. La gravità della malattia è il criterio principale: quanto più estesa è la distruzione degli alveoli, tanto più la prognosi risulta severa.

Lo stile di vita incide in modo determinante: smettere di fumare è il singolo intervento più efficace per rallentare la progressione e ridurre il rischio di peggioramento. Un ruolo importante è svolto anche dalle comorbidità, come asma, reflusso gastroesofageo, malattie cardiovascolari, osteoporosi, ansia e depressione, che possono complicare il quadro clinico.

La risposta al trattamento è un altro elemento chiave: aderire con continuità alle terapie farmacologiche e ai programmi di riabilitazione respiratoria può migliorare la qualità e l’aspettativa di vita. Infine, età e presenza di altre patologie, come tumori o problemi cardiaci, influenzano in modo rilevante l’evoluzione della malattia.